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TFR 2021: come viene tassato, calcolo, scadenze

Come viene tassato il TFR 2021? Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), come noto, è un importo che matura mese per mese e che l’azienda accantona per conto del lavoratore, oppure è il lavoratore stesso a versarlo presso previdenze complementari dietro apposita scelta.

Tale importo viene poi liquidato generalmente alla cessazione del rapporto di lavoro ovvero, in caso particolari (come ad esempio acquisto della prima casa), durante il rapporto di lavoro stesso entro determinati limiti percentuali. Chiaramente l’importo, rivalutato annualmente, è soggetto a tassazione separata, ossia differente da quella ordinaria.

Ma come funziona del dettaglio la tassazione del TFR? Come si paga? Chi deve versare l’imposta? Entro quali termini deve essere versata l’imposta?

Nel seguente articolo andremo a spiegare quali sono le tasse da pagare, come viene tassato il TFR lasciato in azienda oppure versato nei fondi pensione ed infine quello anticipato per l’acquisto di prima casa, spese mediche o spese personali.

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TFR 2021: rivalutazione

Come previsto dall’art. 2120 del codice civile, l’importo del Tfr maturato annualmente in capo al dipendente è composto sostanzialmente da due elementi:

  • la quota capitale, calcolata applicando il divisore fisso 13,5 al totale delle retribuzioni annue;
  • e dalla quota finanziaria, pari alla rivalutazione dell’ammontare del fondo maturato al 31 dicembre dell’anno precedente.

Come sancito dal predetto articolato, il Fondo TFR accantonato al 31 dicembre di ogni anno (escluso le quote maturate nell’anno stesso) deve essere rivalutato sulla base di un coefficiente composto da un tasso fisso dell’1,50% e da uno variabile pari al 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai ed impiegati, accertato dall’ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

La rivalutazione può avvenire in due momenti diversi:

  • alla fine di ciascuno anno;
  • ovvero al momento della cessazione del rapporto di lavoro. In quest’ultimo caso l’indice ISTAT è quello risultante nel mese in cui è avvenuta la cessazione del rapporto di lavoro.

TFR 2021: tassazione separata e imposta sostitutiva

Da un punto di vista fiscale:

  • la “quota capitale” è soggetta a tassazione separata all’atto della erogazione del TFR o al pagamento di anticipazioni;
  • mentre, a decorrere dal 2001, la “quota finanziaria” è assoggettata ad un’imposta sostitutiva che viene determinata annualmente e imputata a riduzione del fondo TFR.

L’art. 17 del TUIR prevede per il TFR la cosiddetta “tassazione separata”. Significa semplicemente che l’aliquota IRPEF applicata non è quella basata sull’ultimo anno di stipendio, ma con l’aliquota media calcolata su tutti gli anni di servizio.

Con particolare riferimento alla “quota finanziaria”, si ricorda che – dal 1° gennaio 2015 – sui redditi derivanti dalle rivalutazioni dei fondi per il TFR e dai rendimenti attribuiti ai fondi di previdenza è applicata  l’imposta  sostitutiva  delle  imposte sui redditi nella misura dell’17% (anziché dell’11%), per effetto dell’art. 1, co. 623 della L. n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015).

Tale imposta deve essere versata dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) in due appuntamenti:

  • entro il 16 dicembre per lacconto;
  • entro il 16 febbraio dell’anno successivo per il saldo.

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TFR 2021: calcolo delle tasse per TFR lasciato in azienda

Laddove il lavoratore abbia lasciato il TFR in azienda, per il calcolo della tassazione e, di conseguenza, del TFR netto, bisogna eseguire i seguenti calcoli:

  1. calcolo della base imponibile, semplicemente sommando tutti i TFR maturati ogni anno;
  2. calcolo del reddito di riferimento, secondo una semplicissima formula che vedremo di seguito;
  3. determinazione dell’aliquota media di riferimento e quindi calcolo dell’IRPEF dovuta.

Da notare che l’importo ottenuto non è definitivo. L’Agenzia delle Entrate, infatti, è tenuta a fare i calcoli, e invia poi un dettaglio con l’importo esatto di IRPEF dovuta o a credito (in quest’ultimo caso spetta un rimborso).

TFR 2021: calcolo delle tasse in caso di anticipo

Come anticipato, è possibile chiedere un anticipo del TFR fino al 75% dell’importo maturato al momento della richiesta, per uno dei seguenti motivi:

  • acquisto prima casa, in questo caso, sull’importo di TFR anticipato occorre pagare un’aliquota IRPEF del 23%, a titolo di ritenuta;
  • spese mediche; in questo caso, sull’importo di TFR anticipato bisogna pagare un’aliquota IRPEF del 15%, a cui va sottratto uno 0,30% per ciascun anno di servizio oltre il 15esimo (fino ad un massimo del 6%);
  • motivi personali, non è necessario motivarli (ma in questo caso puoi chiedere solo fino al 30% di anticipo). In questo caso, sull’importo di TFR anticipato devi pagare un’imposta del 15%, a cui va sottratto uno 0,30% per ciascun anno di servizio oltre il 15esimo (fino ad un massimo del 9%).

TFR 2021: fondo pensione

Se al posto di lasciare il TFR in azienda lo si deposita in un fondo pensione (cd. “previdenza complementare”), si hanno i seguenti vantaggi:

  • dedurre annualmente i contributi versati al fondo, fino ad un massimo di 5.165 euro annui;
  • tassazione massima prevista per i TFR in fondi pensione del 15%.

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