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Riscossione cartelle esattoriali, sostegni bis: stop rinviato al 30 giugno

Chiara Arroi
riscossione cartelle esattoriali

La macchina della Riscossione cartelle esattoriali rimarrà ferma fino a giugno. Questa una delle novità del Decreto Sostegni bis, approvato dal governo e approdato in Gazzetta ufficiale il 25 maggio.

L’ulteriore rinvio dal 30 giugno della riscossione e notifica delle cartelle era stata una delle principali misure, annunciate anche dal Ministero dell’economia nelle scorse settimane con una nota ufficiale. Uno slittamento di due mesi.

Ecco in breve cosa cambierà in tema di riscossione.

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Rinvio cartelle esattoriali a giugno

Prima grande novità è rinvio della ripresa delle attività di riscossione cartelle.

Nel Sostegni bis, all’articolo 9 è stata inserita questa ennesima proroga: “All’articolo 68, comma 1, lettera a), del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e all’articolo 152, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole “30 aprile” sono sostituite dalle seguenti: ”30 giugno”, spiega l’articolo.

In sostanza, la sopsensione delle cartelle non è più fino al 30 aprile, ma verrà prolungata al 30 giugno 2021. 

La sospensione, introdotta a partire dall’8 marzo 2020 dall’art. 68 del decreto-legge n.18/2020 (cd. Decreto Cura Italia), riguarda tutti i versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, nonché l’invio di nuove cartelle e la possibilità per l’Agenzia di avviare procedure cautelari o esecutive di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Notifiche cartelle dal 1° maggio all’entrata in vigore del Decreto 

Il comma 2 dell’articolo speficica però che “restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall’agente della riscossione nel periodo dal 1° maggio 2021 alla data di entrata in vigore del presente decreto”.

 

 

 



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