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Decreto Sostegni bis: pacchetto novità per dipendenti e lavoro

Paolo Ballanti
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Il 20 maggio scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto “Sostegni-bis” contenente una serie di misure in tema di imprese e lavoro, destinate a sostenere la fase di ripresa delle attività produttive post pandemia.

Il D.l. introduce importanti novità in tema di Cassa integrazione, proroga del divieto di licenziamento e contratto di espansione. Viene inoltre disciplinato il “contratto di rioccupazione”, destinato a favorire il reinserimento lavorativo di coloro che, anche a causa dell’emergenza COVID, sono senza lavoro.

Sempre in tema di disoccupazione, è riconosciuto un aumento straordinario dell’indennità NASPI sino al prossimo 31 dicembre.

In attesa della pubblicazione del Decreto in Gazzetta ufficiale, analizziamo le novità in dettaglio.

Ok al Decreto Sostegni bis: ristori, Rem, indennità, pensioni, mutui. Le novità

Decreto Sostegni bis: Cassa integrazione

Il D.l. introduce, in alternativa agli ammortizzatori sociali ordinari, la possibilità di accedere a 26 settimane di Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), nel periodo tra la data di entrata in vigore del Decreto ed il 31 dicembre 2021.

La misura è riservata ai datori di lavoro privati di cui all’articolo 8 comma 1 del “Sostegni”. Ci si riferisce a coloro che sospendono o riducono l’attività per eventi riconducibili all’emergenza COVID-19 ed accedono pertanto alla CIG ordinaria.

Questi, nel caso in cui abbiano subito, nel primo semestre 2021, un calo del fatturato pari al 50% rispetto allo stesso periodo del 2019, possono, previo accordo aziendale, accedere alla CIGS.

Vengono tuttavia previsti alcuni paletti:

  • La riduzione media dell’orario di lavoro per i dipendenti in Cassa non potrà essere superiore all’80% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile;
  • Ciascun lavoratore non potrà subire una riduzione di orario superiore al 90%, con riferimento all’intero periodo interessato dalla CIGS.

I dipendenti in Cassa avranno diritto, per le ore non lavorate, ad un trattamento economico a carico dell’INPS in misura pari al 70% della retribuzione che sarebbe loro spettata in caso di attività ordinaria.

Decreto Sostegni bis: niente proroga del divieto di licenziamento

Tra le novità previste dalla bozza del “Sostegni-bis” figurava la proroga del blocco ai licenziamenti sino al 28 agosto 2021, rispetto all’attuale scadenza fissata al 30 giugno dal “Sostegni” (D.l. n. 41/2021).

Si ricorda infatti che il Dl 41/2021 ha previsto lo stop:

  • Entro e non oltre il 30 giugno 2021 per la generalità delle aziende;
  • Sino al 31 ottobre 2021 per chi accede agli ammortizzatori COVID-19 quali FIS, Cassa integrazione in deroga e prestazioni erogate dai Fondi di solidarietà bilaterali.

Tuttavia, in seguito a diverse tensioni generate dopo l’inserimento della misura, questa è saltata, non sarà quindi presente all’interno del testo del decreto.

Decreto Sostegni bis: Contratto di rioccupazione

Il “Sostegni-bis” introduce, con scadenza 31 ottobre 2021, la possibilità di stipulare un “contratto di rioccupazione” a tempo indeterminato, finalizzato a incentivare il reinserimento lavorativo dei disoccupati nella fase di ripresa delle attività post emergenza COVID.

Il contratto di rioccupazione, da stipularsi in forma scritta ai fini della prova, è tenuto a definire, con il consenso del lavoratore, un progetto individuale di inserimento della durata di sei mesi. Nel corso di tale periodo trovano applicazione le sanzioni previste in caso di licenziamento illegittimo.

Il progetto ha come scopo quello di adeguare le competenze dell’interessato al nuovo contesto lavorativo. Una volta conclusosi il periodo di inserimento entrambe le parti possono recedere dal contratto, nel rispetto del preavviso.

Se azienda o lavoratore non interrompono il rapporto, questo prosegue come un ordinario contratto a tempo indeterminato.

Decreto Sostegni bis: sgravio per contratti di rioccupazione

Le aziende che stipulano contratti di rioccupazione, esclusi i datori di lavoro domestico e le realtà del settore agricolo, hanno diritto, per un periodo di sei mesi, all’esonero totale dal versamento dei contributi INPS a carico delle stesse, eccezion fatta per i premi e i contributi dovuti all’INAIL.

Lo sgravio è riconosciuto nel limite massimo di 6 mila euro annui.

La misura in parola è negata a coloro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, abbiano fatto ricorso a:

  • Licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo;
  • Licenziamenti collettivi;

nella stessa unità produttiva interessata dal rapporto di lavoro agevolato. Il datore di lavoro che:

  • Licenzia il lavoratore assunto con contratto di rioccupazione durante o al termine del periodo di inserimento;
  • Licenzia per giustificato motivo oggettivo (individuale o collettivo) un lavoratore impiegato nella stessa unità produttiva ed inquadrato con il medesimo livello e categoria legale di inquadramento, del dipendente oggetto di sgravio, nei sei mesi decorrenti dall’assunzione di quest’ultimo;

incorre nella perdita e revoca del beneficio contributivo.

A fronte delle dimissioni dell’interessato, il datore ha diritto allo sgravio per il periodo di effettiva durata del rapporto.

Decreto Sostegni bis: Contratto di espansione

Il Decreto “Sostegni-bis” riduce a 100 dipendenti la soglia minima per accedere al “Contratto di espansione”.

Lo strumento si concretizza in un accordo da stringere in sede ministeriale con le rappresentanze sindacali, in cui prevedere:

  • Il pensionamento anticipato per i lavoratori cui manchino non più di sessanta mesi alla pensione;
  • L’assunzione di dipendenti qualificati;
  • L’introduzione di piani di formazione e riqualificazione per il personale non interessato dagli esuberi;
  • L’accesso alla Cassa integrazione straordinaria per i dipendenti in esubero.

L’asticella del Contratto di espansione era già stata in precedenza abbassata a 250 dipendenti, limitatamente all’anno corrente, ad opera della Legge di bilancio 2021, rispetto a quella originariamente prevista pari a 1.000 dipendenti.

Decreto Sostegni bis: NASPI

In tema di indennità di disoccupazione NASPI, il “Sostegni-bis” prevede la sospensione, sino al 31 dicembre 2021, della riduzione del 3% mensile dell’importo del sussidio, a partire dal quarto mese di fruizione.

Decreto Sostegni bis: proroga CIGS per imprese a rilevanza strategica nazionale

Il Decreto “Sostegni-bis” riconosce una proroga di sei mesi per i trattamenti di CIGS a beneficio delle aziende con particolare rilevanza strategica a livello nazionale, qualora abbiano avviato il processo di cessazione dell’attività aziendale.

Il prolungamento della CIGS dev’essere oggetto di un accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro, insieme al Ministero dello sviluppo economico e la Regione interessata.

Decreto Sostegni in Gazzetta: le novità principali del testo

 

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Tutte le novità del Decreto Sostegni Bis, D.L. n. 73 del 25 maggio 2021 in materia di fisco, lavoro e sostegno alle imprese.

 



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