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Stralcio totale cartelle fino a 5 mila euro: debiti inclusi ed esclusi dalla cancellazione

Elena Bucci
stralcio totale cartelle

È l’articolo 4 del decreto Sostegni, entrato in vigore lo scorso 23 marzo 2021, a definire la misura fiscale dello stralcio totale delle cartelle fino a 5 mila euro. Un condono fiscale a tutti gli effetti, dal raggio d’azione decisamente ampio ma con alcuni limiti: non tutti i debiti saranno eliminati indistintamente, ma la cancellazione è circoscritta al periodo compreso tra il 2000 ed il 2010 ed esclusivamente in relazione ai contribuenti con reddito imponibile 2019 fino a 30 mila euro.

Stralcio cartelle 2021: chi ha diritto, debiti condonati, limiti reddito, importi

Vediamo ora in cosa consiste la platea dei beneficiari e i requisiti fondamentali, i debiti inclusi ed esclusi dalla cancellazione prevista dal nuovo decreto.

Stralcio totale cartelle: beneficiari

Innanzitutto con lo stralcio totale delle cartelle si intende un vero e proprio condono fiscale approvato dal governo Draghi con il decreto Sostegni 2021, il cui Articolo 4 recita che: “sono automaticamente annullati i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, delle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30 mila euro“.

La cancellazione automatica dovuta all’attuazione di questo condono fiscale introdotto con il nuovo decreto firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, non è riconosciuta universalmente. Non tutti, infatti, potranno giovare dello stralcio totale delle cartelle. La grande platea dei beneficiari del provvedimento comprende esclusivamente:

  • le persone fisiche che, nel 2019, hanno conseguito un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi non superiore a 30 mila euro;
  • i soggetti diversi dalle persone fisiche che, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, hanno conseguito un reddito imponibile fino a 30 mila euro.

Requisito necessario è il possesso di un reddito nel 2019 che non superi i 30 mila euro, sia per persone fisiche sia per soggetti diversi dalle persone fisiche. E’ inoltre fondamentale, come specificato nel paragrafo successivo, che i debiti non siano superiori ai 5 mila euro e che siano stati affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

>> Decreto Sostegni approvato: tutte le misure e novità <<

Stralcio totale cartelle: debiti inclusi

Come sottolinea l’Articolo 4 del Decreto Sostegni 2021, i debiti inclusi nell’applicazione della misura fiscale dello stralcio totale cartelle che saranno cancellati automaticamente senza oneri da parte del contribuente devono essere:

  • debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a
    5 mila euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni;
  • risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 e sono sospesi i relativi termini di prescrizione.

Dunque gli unici debiti che potranno rientrare nel raggio d’azione del condono fiscale dovranno necessariamente essere di somma pari o inferiore ai 5 mila euro e affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Inoltre, sempre a patto che si tratti di cartelle tra gli 0 e i 5 mila euro e non oltre, sono compresi nel condono fiscale i seguenti debiti:

  • Imu;
  • Tasi;
  • bollo auto;
  • multe;
  • cartelle per cui si è eventualmente aderito alla rottamazione o saldo e stralcio.

Importante ricordare che solamente le persone fisiche o i soggetti diversi da persone fisiche con un reddito 2019 inferiore ai 30 mila euro potranno fruire dello stralcio totale cartelle.

Stralcio totale cartelle: debiti esclusi

Saranno in totale 16 milioni le cartelle che verranno cancellate, senza oneri da parte del contribuente, ma vi sono comunque diversi debiti che saranno esclusi dalla procedura, definiti nell’Articolo 3, comma 16, del decreto-legge numero 119 del 2018:

  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali;
  • imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione.

Dunque si prevede che, pur applicando tali limiti, potranno essere stralciate fino a 16 milioni di cartelle esattoriali.

Occorre attendere la formulazione di un nuovo decreto da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze, che dovrà essere emanato entro trenta giorni dalla data di conversione in legge del decreto Sostegni, per conoscere nel dettaglio e con sicurezza le modalità e le date dell’annullamento dei debiti.

>> Decreto Sostegni: tutte le misure per lavoratori, disoccupati, famiglie <<

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