Home Fisco Scadenze fiscali giugno 2020: tutti gli adempimenti e i versamenti del mese

Scadenze fiscali giugno 2020: tutti gli adempimenti e i versamenti del mese

Giuseppe Moschella
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Il mese di giugno, dopo le varie proroghe previste dai diversi provvedimenti varati a seguito dell’emergenza sanitaria per il covid-19, si presenta comunque ricco di adempimenti. Tra le scadenze fiscali giugno principali vi è sicuramente la “nuova Imu” di recente modificata in alcuni sui aspetti operativi, e vi sono poi le scadenze relative al versamento delle imposte 2020 (saldo e acconto) che, salvo proroghe dovranno essere versate entro fine mese.

Vediamole assieme in sintesi.

Ultime novità in tema fiscale

Scadenze fiscali giugno 2020: versamento della “nuova Imu”

La prima scadenza importante di giugno è quella di giorno 16, termine in cui scade il versamento dell’acconto Imu che da quest’anno comprende anche la Tasi. La cosiddetta “nuova Imu”, derivante dall’accorpamento delle due imposte locali, non ha visto modifiche particolari relativamente alla sua determinazione, e ai soggetti obbligati al versamento.

Come primo anno di applicazione della “nuova” imposta, vi è un meccanismo particolare di determinazione dell’acconto, in quanto dovrà essere versata una somma pari alla metà di quanto versato a titolo di Imu e tasi per il 2019.

Tutte disposizioni di proroga che sono state prese dai vari provvedimenti durante l’emergenza sanitaria, non hanno interessato l’imposta comunale sugli immobili, quindi non vi è una proroga generalizzata. Tuttavia i Comuni ai quali spetta la competenza dell’imposta, hanno la possibilità di differire la scadenza (a causa dell’emergenza sanitaria) tramite delibera. Sarà opportuno monitorare i siti internet dei Comuni per venire a conoscenza di una eventuale delibera di differimento del versamento.

Oltre all’acconto, si ricorda che entro il 16 dicembre prossimo si dovrà provvedere al versamento del saldo, comprensivo di conguaglio nel caso di modifica delle aliquote da parte del Comune.

Il decreto “Rilancio”, ha previsto la cancellazione del versamento dell’acconto Imu per alcune categorie di soggetti che operano nel settore turistico (è tuttavia necessario che siano i proprietari a gestire le attività), in particolare per:

  • gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi lacuali, fluviali e stabilimenti termali;
  • gli immobili relativi agli agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane e affittacamere;
  • le case e gli appartamenti per vacanze, i bed & breakfast, i residence, i campeggi.

Scadenze fiscali giugno 2020: Iva, ritenute e contributi INPS

Il Decreto “Rilancio” non ha previsto ulteriori “allargamenti temporali” delle sospensioni, ma solo il rinvio dei versamenti già sospesi per effetto degli altri provvedimenti presi durante l’emergenza sanitaria.

Viene tuttavia prevista la sospensione dei versamenti da effettuare nel mese di giugno 2020 per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche.

Relativamente ai versamenti che sono previsti per il 16 giugno segnaliamo:

  • il versamento liquidazione Iva relativa del mese di maggio 2020 da parte dei contribuenti mensili;
  • il versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente da effettuare con il modello F24;
  • il pagamento dei contributi dovuti sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti di competenza del mese precedente tramite il modello F24;
  • il versamento da parte dei soggetti committenti, dei contributi relativi alla gestione separata Inps, dovuti sui compensi corrisposti nel corso del mese presedente.

Scadenze fiscali giugno 2020: elenchi Intrastat mensili

Entro il 25 giugno, si dovranno inviare gli elenchi Intrastat in modalità telematica. L’adempimento fa riferimento all’elenco riepilogativo delle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE, per tale adempimento non è stata prevista nessuna proroga.

Scadenze fiscali giugno 2020: Dichiarazione Iva, LIPE, Esterometro

Relativamente alla dichiarazione Iva, ricordiamo che il termine ordinario di trasmissione (fissato al 30 aprile) era stato prorogato dal decreto “Cura Italia” al 30 giugno.

Entro fine mese i contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni titolari di partita Iva sono obbligati alla trasmissione della dichiarazione Iva 2020 relativa al periodo d’imposta 2019.

Entro il 30 giugno dovrà essere trasmessa anche la liquidazione periodica relativa al primo trimestre 2020. Dovrà essere trasmesso anche l’esterometro ovvero la comunicazione dei dati relativi alle operazioni effettuate e ricevute con soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, relativo al primo trimestre 2020.

Scadenze fiscali giugno 2020: principali versamenti di fine mese

Tra le scadenze di fine giugno, vi è l’annuale appuntamento del versamento delle imposte (saldo e acconto) relativo alla dichiarazione dei redditi 2020 per l’anno d’imposta 2019, appuntamento per il quale potrebbe arrivare una proroga (per il 30 settembre) con la conversione del decreto rilancio.

L’adempimento fa riferimento al versamento del saldo e del primo acconto Irpef, Ires, della cedolare secca e delle imposte sostitutive.

Si ricorda, che il saldo delle imposte e l’eventuale acconto, può anche essere versato entro i 30 giorni successivi alla scadenza ordinaria con applicazione della maggiorazione dello 0.40%.

Entro il 30 giugno si dovrà anche versare il saldo Iva 2019 o la prima rata (in caso di rateizzazione), per i contribuenti che entro il 16 marzo  (prorogato al 20) non l’hanno effettuato.

Il versamento può essere eseguito entro il 30 giugno versando le somme dovute con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successiva al 16 marzo. Bisognerà tenere conto delle proroghe della scadenza ordinaria, che vanno ad “azzerare” la maggiorazione dello 0,40% nel periodo di proroga. Il versamento può anche essere effettuato entro il 30 luglio 2020, maggiorando le somme dovute (Iva più maggiorazioni dello 0,40%) dell’ulteriore 0,40%.

 



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