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Family Act approvato in Consiglio dei Ministri: tutte le misure per punti

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Approvato il Family Act in Consiglio dei Ministri, il disegno di legge con “Deleghe al governo per l’adozione dell’assegno universale e l’introduzione di misure a sostegno della famiglia“, voluto dalla Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

Finalmente una riforma integrata per le politiche familiari, per la prima volta c’è un investimento del governo su questo tema che vede le famiglie soggetti capaci di dare prospettiva all’intera comunità. Ripartiamo con proposte chiare che vogliano cambiare in meglio la vita delle nostre famiglie, un sostengo al loro ruolo educativo“, ha commentato durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi con il Premier Conte e la Ministra Catalfo.

Il testo prevede numerosi provvedimenti per famiglie con figli, tra i quali: assegno universale calibrato sul reddito per figli under 18 (per figli disabili senza limiti d’età), contributi per le rette degli asili nido, riordino dei congedi parentali, detrazioni per famiglie che sostengono spese per l’educazione, agevolazioni per affitti e prima casa (riservato a coppie under 35) e incentivi per il lavoro femminile.

Vediamole nel dettaglio.

Decreto Rilancio: tutte le misure e gli aiuti confermati per le famiglie

Family Act: assegno universale

Come annunciato dalla Ministra Bonetti l’assegno unico universale passerà subito al Parlamento per una concreta realizzazione.

L’accredito mensile verrà corrisposto dal 7° mese di gravidanza fino al compimento del 18° anno d’età di ciascun figlio, tramite una somma di denaro o con riconoscimento di un credito d’imposta da usare in compensazione.

Dal secondo figlio l’assegno avrà una maggiorazione del 20%. In caso di figli disabili la misura è comunque prevista, oltre alla maggiorazione, senza limiti di età. Alla quota base ne verrà aggiunta una variabile determinata sulla base dell’ISEE e dell’età dei figli a carico.

L’importo non concorre alla formazione del reddito imponibile e non influisce su prestazioni a sostegno del reddito. E’ prevista una integrazione nel caso in cui il nucleo familiare abbia già percepito un assegno prima dell’entrata in vigore del Decreto Legge.

Family Act: congedo parentale

La delega interviene sulla fruizione del congedo parentale in questo modo:

  • almeno 10 giorni di durata del congedo di paternità obbligatorio nei primi mesi di nascita del figlio/a;
  • permesso retribuito di almeno 5 ore per colloqui con i professori durante ogni anno scolastico;
  • flessibilità nella gestione dei congedi;
  • durata minima di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore.

Ci saranno misure specifiche per l’estensione ai lavoratori autonomi con differenze a seconda delle professionalità.

Family Act: istruzione figli minorenni

Previsti interventi di sostegno alle famiglie con contributi che possono coprire le rette degli asili nido, dei micronidi, delle sezioni primavera e delle scuole dell’infanzia.

Inoltre verranno stanziate somme da destinare agli aiuti per:

  • minori affetti da patologie fisiche e da disturbo dell’apprendimento;
  • acquisto di libri scolastici per la secondaria di I e II grado;
  • gite scolastiche;
  • iscrizione ad associazioni sportive, corsi di lingua, arte e musica.

Family Act: istruzione universitaria e affitti

Il disegno di legge prevede detrazioni fiscali sulle spese sostenute per acquistare libri universitari e per pagare affitti a figli maggiorenni a carico iscritti a un corso di laurea.

Inoltre, sono incentivati gli affitti della prima casa per giovani coppie. Perchè siano possibili però, almeno un componente non deve avere superato i 30 anni al momento della presentazione della domanda.

Family Act: sostegno lavoro

I nuclei con colf, badanti, baby sitter o addetti all’assistenza di familiari non autonomi assunti con contratto di lavoro subordinato, potranno detrarre o dedurre una percentuale delle spese sostenute (calibrata in relazione alla situazione economica familiare).

Previsti anche:

  • modulazione graduale della retribuzione del lavoratore in caso di astensione dal lavoro per malattia del figlio;
  • premi per datori che agevolino pratiche di conciliazione tra vita privata e lavoro (smart working, lavoro flessibile, etc) con priorità per le madri con figli minorenni.

In cantiere invece l’accettazione prioritaria di richieste di lavoro agile per genitori con figli di età inferiore ai 14 anni.

Family Act: incentivi lavoro femminile

Tra le misure più rilevanti del Family Act c’è l’indennità integrativa per madri lavoratrici dell’Inps, fruibile al termine del congedo obbligatorio per il rientro a lavoro.

Prevista anche una quota di riserva della dotazione del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese (art. 2 comma 100, lettera a della L.662/1996) per avviare start up femminili e accompagnamento per i primi 2 anni.

 

Fonte: AGI



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