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Prestiti Inps 2020: a chi spettano, come funzionano, come chiederli

Daniele Bonaddio
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Al via, dal 1° maggio 2020, il “Regolamento per l’erogazione prestiti agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, al Fondo Credito ex IPOST e alla Gestione Magistrale ex ENAM”. Si tratta, in particolare, di misure dirette a semplificare l’accesso ai prestiti Inps 2020, elevandone gli importi concedibili, e ad uniformare la vigente normativa regolamentare e statutaria in materia di prestiti per rispondere alle numerose richieste di miglioramento del servizio “credito” provenienti dagli iscritti alle Gestioni e dalle altre amministrazioni.

Tra le novità di particolare rilievo, oltre all’attuazione di norme di semplificazione, si evidenzia l’introduzione di ulteriori motivazioni a sostegno delle richieste di finanziamento.

Il Regolamento è stato adottato con Determinazione Presidenziale n. 8 del 13 febbraio 2019, la quale ha uniformato l’erogazione dei prestiti agli iscritti alle Gestioni ex INPDAP, ex ENAM ed ex IPOST confluite nell’Istituto, attualizzandone e definendone i requisiti, i criteri e le modalità di riconoscimento degli stessi, mantenendo le finalità solidaristiche della prestazione.

Si rammenta, sin da ora, che la domanda per tutte le tipologie di prestito potrà essere effettuata esclusivamente online, previo possesso di: PIN dispositivo rilasciato dall’INPS, SPID di livello 2 o superiore, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) e Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ma andiamo in ordine e vediamo nel dettaglio a chi spettano i prestiti Inps 2020, come funziona e come chiederli.

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Prestiti Inps 2020: soggetti interessati e tipologie di prestiti

Il Regolamento disciplina i criteri per la concessione di:

  • piccoli prestiti” e “prestiti pluriennali” agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ed alla Gestione Fondo Ipost;
  • prestiti small” agli iscritti al Fondo della Gestione assistenza magistrale.

Il “piccolo prestito” consiste nell’erogazione di una somma pari ad una o più mensilità stipendiali o pensionistiche nette, calcolate con riferimento alle voci fisse e continuative, con esclusione delle voci variabili, fino ad un massimo di otto mensilità. Il prestito va restituito in 12 rate mensili consecutive.

I “prestiti pluriennali”, diversamente, devono essere concessi per necessità personali e/o familiari dell’iscritto e possono avere una durata di cinque o dieci anni, estinguibili, rispettivamente, a richiesta dell’iscritto, in 60 o 120 rate mensili consecutive, ciascuna di importo non superiore al quinto degli emolumenti aventi carattere fisso e continuativo per gli iscritti in attività di servizio, ovvero non superiore al quinto della pensione, al netto delle ritenute contributive ed erariali.

I “prestiti small” possono essere richiesti dagli iscritti al Fondo della Gestione assistenza magistrale in attività di servizio, che non abbiano in corso il “piccolo prestito” e, in particolare:

  • dagli insegnanti e dai dirigenti scolastici con contratto a tempo indeterminato, in servizio presso scuole primarie e scuole dell’infanzia statali;
  • dagli insegnanti a tempo determinato delle scuole primarie e delle scuole dell’infanzia statali, dagli insegnanti IRC, dagli insegnanti delle scuole primarie parificate, nonché dai dirigenti scolastici e dagli insegnanti delle scuole dell’infanzia gestite dai Comuni o da Enti morali, iscritti a domanda e dopo almeno cinque anni continuativi di contribuzione.

Prestiti Inps 2020: applicazione del tasso di interesse

Sull’importo lordo dei prestiti si applica il tasso di interesse nominale annuo nella percentuale individuata, in relazione alla Gestione di appartenenza del richiedente e alla diversa tipologia di prestito, con provvedimento dell’Istituto.

Inoltre, si applica:

  • la ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione;
  • la ritenuta del premio compensativo dei rischi dell’operazione secondo le aliquote previste per le diverse classi d’età a scadenza del prestito, indicate nella tabella allegata al presente Regolamento.

L’importo delle spese di amministrazione e l’importo relativo all’aliquota prevista per il Fondo rischi vengono trattenuti all’atto dell’erogazione del prestito.

Prestiti Inps 2020: presentazione della domanda

La domanda di prestito deve essere trasmessa esclusivamente, a pena di inammissibilità, per via telematica attraverso il portale INPS.

La domanda deve essere trasmessa:

  • per gli iscritti in attività di servizio della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, la domanda per i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali viene presentata per il tramite dell’amministrazione di appartenenza;
  • per i pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, la domanda per i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali viene presentata direttamente, con PIN dispositivo, SPID o tramite contact center o tramite Patronato;
  • per gli iscritti alla Gestione Fondo Ipost, la domanda per i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali viene presentata direttamente, con pin dispositivo, SPID o tramite contact center o tramite patronato;
  • per gli iscritti al Fondo della Gestione assistenza magistrale, la domanda per i prestiti small viene presentata per il tramite dell’amministrazione di appartenenza.

All’esito della verifica e conferma telematica, entro 10 giorni, la domanda di concessione del prestito viene protocollata. Nel caso di selezione di prestiti pluriennali, la domanda deve essere completata con copia telematica delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e della documentazione indicata nell’allegato alla stessa.

Tutte le comunicazioni saranno notificate nell’Area Riservata ed effettuate all’indirizzo di posta elettronica ed al recapito telefonico indicati in fase di rilascio PIN o di conferma dello stesso, se autorizzato all’uopo dal richiedente.

Prestiti Inps 2020: limiti di durata del prestito

Quanto alle limitazioni temporali dei prestiti, il Regolamento dispone che:

  • per la Gestione Fondo Ipost e la Gestione assistenza magistrale non possono essere contratti prestiti il cui ammortamento abbia una durata superiore al periodo di tempo mancante al collocamento a riposo;
  • per la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali il predetto limite non trova applicazione nei confronti degli iscritti che richiedano in attività di servizio un prestito, la cui durata a scadenza superi la data di collocamento a riposo.

Prestiti Inps 2020: istanze di riesame

Avverso i provvedimenti adottati in applicazione del presente Regolamento è ammessa la presentazione di un’istanza di riesame mediante invio telematico, accedendo dall’Area riservata, alla sede Inps competente all’erogazione del prestito entro 30 giorni dall’adozione del provvedimento impugnato.

Il Direttore regionale o il Direttore di coordinamento metropolitano adotta la relativa decisione entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento dell’istanza di riesame, dandone immediata comunicazione al richiedente e al Direttore della sede competente.



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