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Dichiarazione Iva 2020: ecco il modello definitivo e le istruzioni

Giuseppe Moschella
modello iva 2020

Come avviene all’inizio di ogni anno, l’Amministrazione Finanziaria inizia a pubblicare sul proprio sito internet i modelli per le dichiarazioni relative al periodo d’imposta precedente. Vengono rese note inizialmente le bozze di modelli ed istruzioni che tengono conto delle novità legislative, e successivamente vengono pubblicati i provvedimenti relativi ai modelli definitivi. Questi modelli definitivi sono stati pubblicati ieri, 15 gennaio, sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Tra i modelli pubblicati vi è quello relativo alla Dichiarazione Iva 2020 (relativa al periodo d’imposta 2019).

Come specificato nel comunicato delle Entrate, sono “Pronti sul sito delle Entrate i modelli e le istruzioni 730, Certificazione unica, Iva e 770 per il 2020. Fra le principali novità, l’estensione dell’utilizzo del modello all’erede e l’ingresso dello sport bonus nel 730, l’introduzione di appositi campi nella Certificazione unica per l’indicazione dei premi di risultato di anni precedenti e l’inserimento, nel modello Iva/2020, della casella “Esonero dal visto di conformità” nel riquadro per la firma”.

Le novità del Modello Iva 2020

Tra le novità, si segnala quella del frontespizio, ovvero nel riquadro “Firma della dichiarazione”  dove è stata introdotta la casella “Esonero dall’apposizione del visto di conformità”.

Come riportato dall’Agenzia entrate ” Nel frontespizio del modello Iva/2020 entra la nuova casella per i contribuenti che hanno applicato gli Isa e risultino esonerati dall’apposizione del visto di conformità. Da segnalare anche l’introduzione di due nuovi quadri, il VP e il VQ. Il primo, il VP, è riservato ai contribuenti che intendono comunicare in sede di presentazione della dichiarazione annuale i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre. Il secondo, VQ, è riservato ai contribuenti che intendono determinare il credito maturato in seguito a versamenti di Iva periodica non spontanei: comunicazioni d’irregolarità (art. 54 bis) o notifica di cartelle di pagamento riguardanti le comunicazioni delle liquidazioni periodiche (articolo 21 bis del decreto legge n. 78/2010).

Vediamo in dettaglio.

Tale casella interessa i contribuenti che hanno applicato gli ISA e che, sulla base dei risultati premiali, sono esonerati dall’apposizione del visto, o dalla prestazione della garanzia per le compensazioni o per i rimborsi per un importo non superiore a 50.000 euro annui.

Si segnala la rivisitazione del quadro VA, con l’eliminazione del rigo per l’adeguamento ai parametri, e viene inoltre inserito il nuovo quadro VP per le comunicazioni dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre.

Un rigo specifico è ora presente nel quadro VO relativo alla comunicazione di opzioni o revoche, il nuovo rigo è il VO35, che serve ad optare sull’applicazione dell’Iva e del reddito nei modi ordinari da parte degli operatori enoturistici.

Si ricorda che per la presentazione della dichiarazione annuale Iva è possibile per alcuni contribuenti individuati dalla istruzioni ministeriali, utilizzare, in alternativa al modello normale, il modello Iva BASE/2020 che rappresenta una versione semplificata del modello Iva.

Scarica qui il Modello Iva 2020 

Scarica qui le istruzioni sul Modello Iva 2020

Scarica qui il Modello Iva base 2020

Modello Iva 2020: il quadro VA

Nella sezione 2 del quadro VA (Informazioni e dati relativi all’attività), vi è il rigo VA11 che da quest’anno viene denominato “Gruppo IVA art.70-bis” ed è riservato ai contribuenti che dal 1° gennaio 2020 partecipano ad un gruppo Iva.

Le istruzioni prevedono che la casella 1 del suddetto rigo, deve essere barrata per comunicare che si tratta dell’ultima dichiarazione annuale Iva precedente l’ingresso nel gruppo Iva. Tale rigo sostituisce il rigo VA 16 che aveva fino all’ultima dichiarazione lo stesso scopo.

Modello Iva 2020: quadro VE e quadro VF

Le novità relative ai quadri VE (Operazioni passive) e VF (Operazioni passive) riguardano entrambe la sezione 1, nello specifico nel rigo VE3, si dovranno indicare le operazioni attive con percentuale di compensazione del 6%, di conseguenza sono stati rinumerati tutti gli altri righi della sezione.

Analogamente, nel rigo VF4 del quadro VF, è stata prevista l’indicazione delle operazioni passive con percentuali di compensazione del 6% (anche in questo caso sono stati rinumerati i righi successivi fino a VF14). Si fa presente che nella sezione 1 dei quadri sopra citati, vanno indicate rispettivamente le operazioni (attive per la determinazione del volume di affari relativo a determinate operazioni, e passive relativo all’ammontare degli acquisti effettuati) in corrispondenza delle aliquote prestampate sul modello.

Sempre nel quadro VF, il rigo VF16  è stato diviso in due campi, in uno si dovranno indicare gli acquisti non imponibili, nell’altro gli acquisti esenti e le importazioni non soggette.

Proseguendo nella sezione 3 del rigo VF30, relativo al metodo per la determinazione dell’Iva ammessa in detrazione, è stata inserita la nuova casella 9 per gli imprenditori agricoli che hanno applicato il regime delle attività di enoturismo.

Un’altra segnalazione riguarda il rigo VF41, dove nella sezione 3-B (imprese agricole), è stata prevista la percentuale di compensazione del 6%, e sono stati pertanto rinumerati i righi successivi della stessa sezione.

Quadri di nuova istituzione nei Modelli Iva 2020

Tra i quadri che sono stati inseriti ex novo, vi sono il quadro VP e il quadro VQ. Il primo (quadro VP) è riservato ai contribuenti che intendono avvalersi della facoltà di comunicare, in sede di presentazione della dichiarazione annuale, i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre. Il quadro VQ relativo alla liquidazione periodica Iva, è invece riservato ai contribuenti che intendono determinare il credito maturato a seguito di versamenti di Iva periodica non spontanei, cioè effettuati in caso di ricevimento di comunicazioni d’irregolarità, ai sensi dell’articolo 54-bis del D.P.R. n. 633/1972, o di notifica di cartelle di pagamento, riguardanti le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva.

Modello Iva 2020: novità per il quadro VL

Nel quadro VL relativo alla liquidazione annuale dell’imposta, nella sezione 2, è stato inserito il nuovo rigo VL12 che servirà per indicare il credito maturato a seguito di versamenti di Iva periodica non spontanei, esposto nel sopra indicato e nuovo quadro VQ.

Altro rigo interessato a modifiche è il rigo VL 30, dove nella sezione 3, è sono stati inseriti i campi 4 e 5 per l’indicazione dell’Iva periodica, relativa al 2019, versata fino alla data di presentazione della dichiarazione a seguito del ricevimento di comunicazioni di irregolarità, ai sensi del sopra citato articolo 54-bis, o dopo la notifica di cartelle di pagamento, riguardanti le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva.

Prospetto Iva 26 PR

Nel prospetto Iva 26 PR/2020 riservato agli enti o società controllanti, nel quadro VS, campo 8, il codice 3 quest’anno indicherà l’applicazione da parte della società controllata degli ISA che, sulla base delle risultanze premiali, è esonerata dall’apposizione del visto di conformità, o della prestazione della garanzia per i rimborsi di importo annuo fino a 50.000 euro.

Nel quadro VW (liquidazione annuale di gruppo) nella sezione 2 al rigo VW30, vi sono i nuovi campi 4 e 5 sempre per indicare l’Iva periodica relativa al 2019 versata fino alla data di presentazione della dichiarazione a seguito del ricevimento delle comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato ai sensi dell’articolo 54-bis, nonché a seguito della notifica delle cartelle di pagamento riguardanti le comunicazioni delle liquidazioni Iva periodiche.

Nel rigo VW31 si dovrà indicare il credito maturato a seguito di versamenti di Iva periodica non spontanei esposto nel nuovo quadro VQ.

Presentazione del modello Iva: scadenze

La dichiarazione Iva per l’anno d’imposta 2019, deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020.

Non è previsto un termine di consegna della dichiarazione agli intermediari che dovranno provvedere alla trasmissione telematica, ma viene stabilito solo il termine entro cui le dichiarazioni devono essere presentate all’Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione, da presentare esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate, può essere trasmessa:

  • direttamente dal dichiarante;
  • tramite un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  • tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato);
  • tramite società appartenenti al gruppo.

Dichiarazione Iva 2020: come pagare 

Si ricorda che l’Iva dovuta che risulta dalla dichiarazione annuale, si può versare in un’unica soluzione entro il 16 marzo, oppure, può essere rateizzata con la maggiorazione dello 0,33% mensile per ogni rata successiva alla prima.

Le rate devono essere di uguale importo, e la prima deve essere versata entro il termine previsto per il versamento dell’Iva in unica soluzione.

Le rate successive alla prima devono essere versate entro il 16 di ciascun mese di scadenza, ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre.

E’ possibile versare l’imposta anche in unica soluzione entro il 30 giugno con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo, oppure rateizzare dalla suddetta data, maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo, e quindi aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.

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