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Pensioni 2020: quando saranno pagate mese per mese

Paolo Ballanti
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L’Inps con la circolare n. 147 dell’11 dicembre 2019 ha definito il calendario dei pagamenti delle pensioni per l’anno 2020, oltre a fissare le scadenze semestrali ed annuali per l’erogazione delle somme non eccedenti i 75 euro al mese.

Con la stessa circolare l’Istituto ha comunicato l’indice di rivalutazione delle pensioni, sia quello definitivo del 2019 (1,1%) che quello provvisorio del prossimo anno (0,4%).

Analizziamo le novità nel dettaglio.

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Pensioni 2020: pagamenti a cadenza mensile

L’Inps ricorda che trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento agli invalidi civili, oltre alle rendite vitalizie a carico dell’Inail vengono erogati il primo giorno bancabile del mese o, se questo cade in una festività o giorno non bancabile, il termine slitta alla data successiva. Unica eccezione il mese di gennaio in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile.

Di conseguenza, le date di pagamento nel 2020 per ogni mensilità:

  • gennaio, venerdì 3 gennaio sia in caso di pagamento tramite Poste italiane che istituti di credito;
  • febbraio, sabato 1° febbraio (Poste italiane) e lunedì 3 febbraio (banche);
  • marzo, lunedì 2 marzo (Poste italiane e banche);
  • aprile, mercoledì 1° aprile (Poste italiane e banche);
  • maggio, sabato 2 maggio (Poste italiane) e lunedì 4 maggio (banche);
  • giugno, lunedì 1° giugno (Poste italiane e banche);
  • luglio, mercoledì 1° luglio (Poste italiane e banche);
  • agosto, sabato 1° agosto (Poste italiane) e lunedì 3 agosto (banche);
  • settembre, martedì 1° settembre (Poste italiane e banche);
  • ottobre, giovedì 1° ottobre (Poste italiane e banche);
  • novembre, lunedì 2 novembre (Poste italiane e banche);
  • dicembre, (più la tredicesima) martedì 1° dicembre (Poste italiane e banche).

Pensioni 2020: pagamenti a cadenza annuale o semestrale

I pagamenti il cui importo mensile è compreso tra 0,01 e 10,00 euro vengono effettuati con rate annuali anticipate, precisamente venerdì 3 gennaio.

Al contrario, se l’importo mensile è compreso tra 10,01 e 75 euro i pagamenti avvengono in rate semestrali anticipate:

  • Mensilità da gennaio a giugno pagate venerdì 3 gennaio;
  • Mensilità da luglio a dicembre (più la tredicesima) pagate mercoledì 1° luglio.

Pensioni 2020: rivalutazione

La circolare Inps comunica sia l’indice di rivalutazione definitivo del 2019 che quello provvisorio per il prossimo anno.

Il primo è pari all’1,1%, senza alcuna variazione rispetto a quello provvisorio del 2019 (di conseguenza non si deve effettuare alcun conguaglio rispetto a quanto già corrisposto nel corso dell’anno).

L’indice di rivalutazione provvisorio per il 2020 è fissato in misura pari allo 0,4%. Di conseguenza la pensione minima per lavoratori dipendenti e autonomi passa da 513,01 euro (2019) a 515,07 euro (2020). Gli importi annui sono invece pari a 6.669,13 euro (2019) e 6.695,91 euro (2020).

Pensioni 2020: attribuzione indice di rivalutazione

Al di là di quanto prevede il ddl Bilancio, l’attuale sistema pensionistico (figlio della Manovra 2019) prevede una rivalutazione automatica pari al 100% (quindi lo 0,4%) per le pensioni di importo fino a tre volte l’assegno minimo (euro 1.545,19).

In tutti gli altri casi, la rivalutazione è attribuita sulla base della seguente progressione:

  • alle pensioni di importo compreso fra tre e quattro volte l’assegno minimo (non superiore ad euro 2.060,00) è garantita una rivalutazione pari al 97%;
  • 77% per le pensioni di importo compreso tra quattro e cinque volte l’assegno minimo (non superiore ad euro 2.572,95);
  • 52% per le pensioni di importo compreso tra cinque e sei volte l’assegno minimo (non superiore ad euro 3.084,46);
  • 47% per le pensioni di importo compreso tra sei e otto volte l’assegno minimo (non superiore ad euro 4.111,80);
  • 45% per le pensioni di importo compreso tra otto e nove volte l’assegno minimo (non superiore ad euro 4.625,40);
  • 40% per pensioni di importo superiore a nove volte l’assegno minimo.

Pensioni 2020: pensioni e assegni sociali

La rivalutazione ha effetti anche sugli importi della pensione e dell’assegno sociale. In particolare, applicando il valore definitivo 2019 (1,1%) gli importi delle due prestazioni e i relativi limiti di reddito saranno:

  • pensione sociale 2019, importo mensile pari ad euro 377,44, importo annuo euro 4.906,72, mentre i limiti di reddito saranno 4.906,72 euro elevati a 16.905,90 euro se il soggetto è coniugato;
  • assegno sociale 2019, importo mensile pari ad euro 457,99, importo annuo euro 5.953,87, quando invece i limiti reddituali sono pari ad euro 5.953,87 elevati ad euro 11.907,74 se il soggetto è coniugato.

Al contrario, l’indice di rivalutazione provvisorio per il 2020 (0,4%) determinerà i seguenti importi:

  • pensione sociale 2020, importo mensile euro 378,95, importo annuo euro 4.926,35, mentre i limiti di reddito saranno euro 4.926,35 elevati ad euro 16.973,53 se il beneficiario è coniugato;
  • assegno sociale 2020, importo mensile pari ad euro 459,83, importo annuo euro 5.977,79, quando invece i limiti reddituali sono pari ad euro 5.977,79 elevati ad euro 11.955,58 se il soggetto è coniugato.

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