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Retribuzioni minime Inail 2019: importi, calcolo e regole

Ecco la circolare

retribuzioni minime Inail

Una circolare esplicativa ha chiarito le regole sulle retribuzioni minime Inail 2019. A pubblicarla è stato – lo scorso 9 maggio – l’Ispettorato nazionale contro gli infortuni sul lavoro con l’intento di comunicare i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi per l’anno 2019.

Nei 9 allegati alla circolare sono chiarite e riepilogate in particolare le procedure di calcolo previste per determinare i premi assicurativi INAIL e gli importi relativi alle diverse categorie di lavoratori dipendenti: dal settore dell’industria al commercio fino agli operai agricoli, e non solo.

Approfondiamo in dettaglio gli importi, il sistema di calcolo e le regole collegate alle retribuzioni minime Inail.

=> “Autoliquidazione Inail 2018-19: scadenze, rate, premi. Cosa sapere”

Premi Inail 2019: come si calcolano

Il premio Inail si calcola moltiplicando il tasso di premio indicato dalla tariffa dei premi con riferimento alla lavorazione assicurata pere l’ammontare delle retribuzioni. La retribuzione imponibile su cui calcolare il premio assicurativo si distingue in:

  • retribuzione effettiva;
  •  retribuzione convenzionale;
  •  retribuzione di ragguaglio

Se la retribuzione effettiva è inferiore ai limiti minimi di retribuzione giornaliera e al limite minimo contrattuale, la stessa deve essere adeguata all’importo più elevato tra i due.

Retribuzioni minime Inail 2019: gli importi

Per il 2019, il limite minimo di retribuzione giornaliera è pari a 48,74 euro, cioè al 9,5% dell’importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1° gennaio 2019, di euro 513,01 mensili.

Questo importo corrisponde al minimale giornaliero da raffrontare con i limiti  minimi rivalutati indicati, per ciascun settore, qualifica e categoria nelle tabelle A, B e C dell’allegato 1.

Le retribuzioni effettive non possono essere inferiori a questi limiti adeguati, se inferiori, a euro 48,74.

Quindi: ANNO 2019

Limite minimo giornaliero: 48,74 euro (per le retribuzioni effettive della generalità dei lavoratori dipendenti)

Limite minimo mensile (x26): 1.267,24 euro (per le retribuzioni effettive della generalità dei lavoratori dipendenti).

=> “Premi Inail 2019: nuove tariffe ridotte, ecco le novità e i decreti”

Retribuzioni minime Inail 2019 gli esclusi dall’adeguamento

Sono escluse dall’adeguamento del minimale giornaliero le seguenti retribuzioni effettive:

  • Operai agricoli

Il limite minimo di retribuzione giornaliera previsto per gli operai agricoli è aggiornato solo in base all’indice Istat, non dovendo essere adeguato al superiore importo del minimale. Il limite minimo corrisponde a 43,35 euro.

  • Trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche e previdenziali

Si tratta dei trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche e previdenziali posti dalla legge o dai contratti a carico dei datori di lavoro (infortunio, malattia professionale, malattia, gravidanza e puerperio, integrazioni salariali, ecc.).

  • Assegno o indennità corrisposta ai disoccupati avviati ai cantieri scuola e lavoro, rimboschimento e sistemazione montana

La base imponibile è costituita dall’importo giornaliero stabilito con legge regionale e periodicamente aggiornato con decreto del Presidente della Giunta regionale, ancorché inferiore al minimale. Il valore dell’assegno o indennità deve essere moltiplicato per i giorni di effettiva presenza al lavoro.

  • Indennità di disponibilità previste nel contratto di lavoro intermittente

Su dette indennità i contributi sono versati sul loro effettivo ammontare, in deroga alla vigente normativa in materia di minimale contributivo.

La misura dell’indennità è stabilita dai contratti collettivi e, comunque, non può essere inferiore a quella fissata e aggiornata periodicamente con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

L’indennità di disponibilità, divisibile in quote orarie per i periodi durante i quali il lavoratore garantisce la sua disponibilità al datore di lavoro in attesa della chiamata, è pari al 20% della retribuzione prevista dal Ccnl applicato.

Per conoscere gli esatti di importi delle retribuzioni minime Inail 2019 per tutte le categorie di lavoratori è possibile consultare qui la circolare Inail

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