rottamazione liti tributarie

Pace fiscale e rottamazione liti tributarie pendenti: con l’approvazione della Legge di bilancio 2019 e del Decreto fiscale a essa collegato, sono entrate in vigore diverse opportunità di fare pace col Fisco, mediante piani di definizione agevolata (rottamazione cartelle esattoriali) e saldo e stralcio.

Una possibilità fra tutte è quella di chiedere un piano di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti con il Fisco

Pace fiscale 2019 liti tributarie: le novità nel Decreto

Il decreto fiscale, nell’ambito delle cosiddette “Disposizioni in materia di pacificazione fiscale”, prevede varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, è prevista la definizione agevolata dei carichi delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, degli atti del procedimento di accertamento, degli atti dei procedimenti verbali di contestazione e dei carichi affidati all’Agente della riscossione.

Aumenta il beneficio per i contribuenti nel 2019 con nuove percentuali per mettere fine alla lite. In particolare:

  • se si vince in 1° grado, è previsto il pagamento del 40 per cento del dovuto,
  • se si vince in 2° grado, è previsto il pagamento del 15 per cento del dovuto,
  • per chi è in attesa del giudizio della Cassazione, il 5 per cento del dovuto,
  • il 90 per cento al netto di sanzioni e interessi per i contribuenti che hanno fatto ricorso ma vogliono chiudere la lite.

Leggi anche “Rottamazione 2019, termini riaperti per ritardatari bis: le nuove scadenze”

Liti tributarie pendenti: cos’è

La rottamazione delle liti tributarie pendenti riguarda il pagamento agevolato di quelle controversie che fanno parte del mondo tributario, e rientrano pertanto in questo ambito di giurisdizione: coinvolgono cioè l’Agenzia delle entrate e riguardano atti impositivi e sanzioni portate nelle aule delle Commissioni tributarie di ogni grado e giudizio e del Giudice ordinario e Corte di Cassazione (l’ultimo grado di giudizio).

Sull’argomento consigliamo il seguente volume:

Pace fiscale

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Daniela Savi, 2019, Maggioli Editore

Il Decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio per il 2019 (D.L. n. 119 del 23 ottobre 2018, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136) ha introdotto nuovi strumenti per la definizione delle esposizioni con il Fisco e con altri enti, prevedendo agevolazioni in...



Nelle Liti fiscali pendenti rientrano le controversie risultanti da:

  • avvisi di accertamento
  • provvedimenti sanzionatori
  • atti impositivi

Rottamazione liti tributarie pendenti: come funziona

La legge consente di chiudere le controversie con il Fisco evitando sanzioni e interessi, a patto che l’atto introduttivo del primo grado di giudizio sia stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018 e che, alla data della domanda di definizione agevolata, non sia stata già emessa pronuncia definitiva.

Leggi anche “Decreto fiscale: definizione agevolata liti col Fisco: come funziona”

Come fare domanda di Rottamazione liti tributarie 

Per aderire alla definizione agevolata, i contribuenti devono presentare, per via telematica, una domanda per ciascuna controversia. Per usufruire della definizione agevolata il contribuente deve presentare una domanda online di definizione per ciascuna controversia tributaria.

Per inviare la domanda è sufficiente accedere alla propria area riservata dei canali Entratel o Fisconline e, all’interno della sezione “Servizi per > Richiedere”, utilizzare la funzione “Domanda definizione agevolata controversie tributarie pendenti – art. 6 e art. 7, comma 2 lett. b) e comma 3, Dl n. 119/2018” per la compilazione e la trasmissione.

La presentazione della domanda può avvenire anche tramite un intermediario abilitato o recandosi presso un qualsiasi Ufficio territoriale dell’Agenzia.

Scarica il Modello di Definizione agevolata liti pendenti col Fisco

Il servizio di compilazione e invio domanda di rottamazione liti pendenti è disponibile a questo link:

Rottamazione liti tributarie: scadenze domanda

È aperta dallo scorso 6 marzo la possibilità di inviare domanda per ciascuna controversia. E lo si può fare fino al 31 maggio 2019. Entro questa data va effettuato anche il pagamento delle somme dovute o della prima rata mediante modello F24.

La definizione della lite si perfeziona con il pagamento, entro il termine del 31 maggio 2019, dell’intera somma da versare oppure della prima rata e con la presentazione della domanda entro lo stesso termine. In ogni caso, per ciascuna controversia autonoma va effettuato un separato versamento. Qualora non vi siano importi da versare, la definizione si perfeziona con la sola presentazione della domanda.

Dal 6 marzo 2019 al 31 maggio 2019 è possibile inviare, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, la domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie.

 

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