Controlli a campione in arrivo sull’Ecobonus. È quanto emerge dal Decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale nella giornata di martedì 11 settembre, messo a punto da Mise e Mef insieme.

Il provvedimento apparso nella bibbia delle leggi italiane definisce le modalità e le procedure utilizzate dall’Enea per controllare la sussistenza dei requisiti necessari alla fruzione dell’ecobonus.

Ufficialmente è il Decreto “Procedure e modalità per l’esecuzione dei controlli da parte di ENEA sulla sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica, ai sensi dell’articolo 14, comma 2-quinquies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2013, n. 90″.

Scarica qui il Decreto 

Per le detrazioni fiscali sul risparmio energetico l’ENEA dovrà presentare al Ministero dello Sviluppo Economico, entro il 30 giugno di ciascun anno, un programma sui controlli a campione in relazione ai documenti inviati ai fini di beneficiare della detrazione del 50% o del 65% per i lavori di risparmio energetico.

Chi ha usufruito quindi delle detrazioni e agevolazioni per interventi effettuati in materia di risparmio energetico nei propri immobili, potrà quindi andare incontro a controlli, volti ad accertare il possesso effettivo dei reali requisiti per ottenere questi benefici.

Vediamo in dettaglio cos’è l’Ecobonus, chi ne può usufruire e, soprattutto, cosa stabilisce il Decreto.

Ecobonus: cos’è

Tutti i cittadini che effettuano nei loro immobili lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica possono usufruire di un’agevolazione fiscale, che si traduce in una detrazione Irpef o ires del 65 per cento sui lavori effettuati.

Già con la proroga inserita nella Legge di Bilancio 2018 l’Ecobonus è stato oggetto di importanti modifiche e novità, a partire proprio dalla percentuale di detrazione riconosciuta: alcune spese saranno detraibili al 50 per cento in luogo della precedente aliquota unica del 65 per cento.

La detrazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018 per i lavori in edifici privati mentre, per le spese sostenute per interventi in parti comuni di condomini, la scadenza per fruire dell’agevolazione è fissata al 31 dicembre 2021.

Ecobonus: come fare la comunicazione Enea

Per i lavori effettuati a partire dal 2018 e conclusi entro il 30 marzo 2018 (giorno di pubblicazione della nuova piattaforma online) si deve presentare a Enea una dichiarazione mediante la nuova piattaforma Enea https://finanziaria2018.enea.it/index.asp. Per accedere alla procedura di compilazione e invio della dichiarazione di detrazione, occorre registrarsi. È quindi una modalità totalmente telematica di comunicazione.

Ecco i documenti da inviare per beneficiare della detrazione:

  • copia dell’attestato di certificazione o di riqualificazione energetica;
  • scheda informativa
  • perizia redatta e attestante i requisiti di detraibilità delle spese effettuate

Ecobonus: cosa prevede il Decreto sui controlli Enea

Enea è incaricata di verificare la sussistenza dei requisiti tecnici per la fruizione del beneficio. Sulla base delle norme attuative l’Ente avrà dunque il compito di effettuare verifiche a campione su un massimo dello 0,5% delle domande presentate. Il campione sarà selezionato facendo riferimento a:

  • istanze relative agli interventi che hanno diritto a una maggiore aliquota;
  • istanze che presentano la spesa più elevata;
  • istanze che presentano criticità in relazione ai requisiti di accesso alla detrazione fiscale ed ai massimali dei costi unitari.

Oltre a queste Enea dovrà effettuare sopralluoghi sui lavori effettuati non inferiore al 3 per cento.

Consulta la sezione Fisco

Tutto questo seguendo le modalità definite dal Decreto Mise dell’11 maggio 2018 e pubblicato l’11 settembre in Gazzetta.

I controlli saranno sia documentali sia in situ. Enea, ricevuta la documentazione, procede alla verifica documentale al fine di accertare;

  • la corretta esecuzione tecnica e amministrativa dell’intervento,
  • la  sussistenza e la permanenza dei presupposti e dei requisiti  per  il  riconoscimento della detrazione,

Nel termine di novanta giorni, comunica l’esito del controllo al beneficiario soggetto a  verifica. Può richiedere eventuali  integrazioni  istruttorie  che  comportano l’interruzione del suddetto termine che ricomincia a decorrere  dalla ricezione della documentazione richiesta.

Ecobonus, verifiche Enea: cosa succede se l’esito è negativo? 

Nel caso di esito negativo l’Enea trasmette all’Agenzia delle entrate una relazione motivata riguardo gli accertamenti eseguiti, funzionale alla valutazione circa l’eventuale decadenza dal beneficio. Inoltre in caso di accertamento di responsabilità l’Enea provvederà anche ad effettuare segnalazioni agli ordini di appartenenza dei professionisti eventualmente coinvolti.

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