È stato convocato per le ore 16 di oggi, 6 settembre, il Consiglio dei ministri che prenderà in esame all’ordine del giorno il ddl anticorruzione, lanciato con l’hastag #Spazzacorrotti dai cinquestelle.

Approderà quindi oggi in Consiglio dei ministri e il vicepremier Luigi Di Maio vuole “portarlo a casa entro il prossimo mese e mezzo”, prima della sessione di bilancio.

“Se contrastiamo la corruzione, abbiamo più risorse, più merito ed un Paese che ha più fiducia per cominciare a spendere”, ha aggiunto il ministro del lavoro, parlando del provvedimento messo in campo dal collega Guardasigilli Alfonso Bonafede.

Tra le misure di contrasto a mazzette, tangenti e ‘favori’, ci sono alcune novità come l’utilizzo di agenti sotto copertura, la procedibilità d’ufficio per appropriazione indebita aggravata, e pene più alte per i colletti bianchi che lucrano sugli appalti, oltre all’arma del Daspo a vita per i corrotti.

Proprio su questa ultima misura, il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha però invitato alla cautela. “Stiamo leggendo e rileggendo il testo: la lotta senza quartiere alla corruzione è una priorità, come quella alle mafie, e contro le mafie nel pacchetto sicurezza a cui sto lavorando ci sarà una stretta. Ma bisogna stare attenti a garantire che fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, processi sommari non sono da paese civile. Ma chi corrompe deve pagare”, ha detto.

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