Obiettivo raggiunto in Senato: Palazzo Madama dà il suo ok al decreto Milleproroghe. L’Aula ha approvato il provvedimento con 148 sì, 110 no e 3 astenuti. La palla passa ora alla Camera. La seconda lettura è prevista a settembre alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva e le vacanze degli onorevoli.

Il tutto non senza scintille in Aula durante la discussione del provvedimento e il motivo è presto detto: il discusso caso dell’emendamento lega-5stelle, che prevede il rinvio dell’obbligo dei vaccini e delle sanzioni. Emendamento che ha di fatto portato scompiglio all’interno della stessa maggioranza.

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Il gruppo al Senato del Partito democratico, all’inizio della seduta, ha protestato contro l’inserimento della materia all’interno del decreto. “Contestiamo che sia stata fatta passare una modifica sostanziale del decreto Lorenzin – ha detto il senatore Pd Alan Ferrari – su un tema avvertito da tutte le famiglie italiane, all’interno di un decreto amministrativo come il milleproroghe”. Il Pd ha quindi provato a ritardare l’approvazione del provvedimento mentre la presidente Elisabetta Alberti Casellati richiamava al rispetto dei tempi.

Il Milleproroghe dovrà essere approvato – dopo il passaggio al Senato – anche alla Camera. L’aula di Montecitorio tornerà a riunirsi l’11 settembre quindi i genitori dei bambini per l’iscrizione a scuola dovranno ricorrere all’autocertificazione.

 

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