In arrivo sanzioni sui contributi Inps non pagati nel periodo di competenza 2017. È la stessa Inps a informare con un messaggio – che ha come oggetto la Gestione separata committenti – della conclusione dell’operazione di elaborazione delle situazioni debitorie delle aziende committenti, pubbliche e private, che nel 2017 8e precedenti) hanno denunciato il pagamento di compensi ai soggetti iscritti alla Gestione separata, tramite il flusso Uniemens.

In particolare l’Inps nel suo messaggio specifica che:

  • la situazione di debito comprende l’omesso pagamento del contributo dovuto – sia totale che parziale – relativo a ogni singolo periodo mensile;
  • le sanzioni civili sono calcolate sul contributo omesso o sul suo ritardato versamento;
  • la comunicazione è composta da testo fisso, prospetti relativi alla situazione debitoria (contributi e sanzioni) e istruzioni di pagamento (utili per la compilazione del modello F24) – è pubblicata sul “Cassetto Committenti Gestione separata”.

Con messaggio di Alert viene anticipata la comunicazione sia all’azienda committente sia all’intermediario, e questo messaggio viene inviato all’indirizzo email o Pec di cui l’istituto è in possesso.

Se ci si trova in una situazione debitoria nei confronti dell’Inps, questa potrà essere visualizzata all’interno del proprio cassetto “Cassetto Committenti gestione separata”, con questo messaggio: “Attenzione: sono presenti delle comunicazioni da leggere” per la singola azienda committente; per gli intermediari delegati, invece, il segno di spunta di colore rosso indica quali sono le aziende interessate dalla comunicazione.

Chiunque non sia in regola, e quindi, le aziende committenti che hanno erroneamente denunciato compensi non corrisposti, o corrisposti in misura inferiore, o hanno sbagliato nel comunicare i dati all’Uniemens, devono assolutamente regolarizzarsi, inviando i flussi di correzione, per evitare errati “Avvisi di addebito”.

Le aziende committenti e i loro intermediari (delegati) possono visualizzare le proprie posizioni tramite il Cassetto Committenti seguendo il percorso:

  • “www.inps.it” >
  • “Tutti i servizi” >
  • “Cassetto previdenziale per committenti della Gestione separata”.

Gli operatori delle Strutture territoriali possono verificare la comunicazione inviata al singolo committente attraverso la consultazione del “Cassetto previdenziale per committenti della Gestione separata”; le comunicazioni inviate a tutti i committenti in carico sono consultabili attraverso la funzione “Gestione posizioni irregolari aziende committenti” nella sezione “Gestione accertamento”.

Contributi Inps non pagati: le sanzioni

I contributi previdenziali obbligatori devono essere versati entro i termini e con le modalità di calcolo stabilite dalla legge.

Se queste regole non vengono rispettate si determina un’inadempienza contributiva che deve essere regolarizzata. In assenza del tempestivo pagamento dei contributi e in relazione alla gravità dell’inadempienza si applicano:

  • sanzioni civili;
  • sanzioni amministrative;
  • sanzioni penali.

Relativamente alle sanzioni civili possono concretizzarsi i casi dell’omissione contributiva o dell’evasione contributiva.

Le sanzioni sono minori nel caso in cui il mancato o ritardato pagamento si può rilevare dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie (omissione): è il caso in cui il datore di lavoro ha effettuato la dovuta comunicazione dei contributi da pagare, ma poi non li ha pagati, o li ha pagati in ritardo. In tal caso, la misura massima delle sanzioni ammonta al 40% dei contributi dovuti.

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