Flat tax

La cosiddetta “tassa piatta” rimane una delle priorità del governo gialloblu. Infatti, il Vice-Ministro dell’Economia Massimo Garavaglia (Lega), ha parlato di flat tax e di pace fiscale, promettendo l’avvio di entrambi i provvedimenti entro agosto. Non si placa l’ira delle opposizioni di sinistra che nel frattempo lanciano i comitati “No flat tax”, sostenuti dal presidente del Partito Democratico Matteo Orfini.

Flat tax e pace fiscale entro l’estate

Intervistato da Maria Latella su Skytg24, il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia parlando della flat tax, annuncia: “Penso sinceramente che qualcosa si possa fare subito nel 2018, in particolare le imprese” per poi specificare che si tratta della “prima fase su cui si sta già lavorando, legata anche alla pace fiscale”. Poi puntualizza sulle tempistiche: “Sono anticipi che si possono fare in tempi ragionevolmente rapidi, mi auguro prima di agosto qualcosa di concreto, per allargare modelli di sistemi forfettari per fatturati ridotti di pmi e partite Iva”.

Quali misure ha in mente l’esponente della Lega, a chi si rivolgerebbero e quanto andrebbero a gravare sulle casse dello Stato? Per il viceministro si dovrebbe applicare un’aliquota unica del 15% alle partite Iva che attualmente godono già di agevolazioni fiscali grazie a regimi semplificati, ovvero coloro che hanno aderito al regime dei minimi e coloro che hanno potuto optare, a causa di un reddito contenuto, per la forfetizzazione delle imposte. Durante questa prima fase, secondo il viceministro, a beneficiare della flat tax sarebbero 1,5 milioni di piccole partite Iva. Si segue in questo modo un percorso a step, che parte dalle partite Iva più piccole, per poi passare alle altre, alle imprese ed infine alle famiglie. Secondo le ultime stime, l’introduzione per tutti i contribuenti della flat tax potrebbe costare allo Stato tra i 50 e i 60 miliardi di euro.

Il presidente del PD alza le barricate contro la flat tax

Il Presidente del Partito Democratico Matteo Orfini si scaglia su Facebook contro la tassa piatta fortemente voluta dal governo del cambiamento: “La flat tax è incostituzionale, è insostenibile economicamente, è un regalo ai più ricchi a danno della maggioranza dei cittadini italiani che si vedranno ridurre servizi e diminuire tutele e diritti”. E per rimarcare le differenze, accusa: “La flat tax è una misura di destra, che mira a smantellare il sacrosanto principio per cui chi ha di più paga di più”. Infine il presidente dem invita ad aderire al nuovo comitato contro la flat tax: “Ecco perché in queste ore con tanti cittadini, economisti, lavoratori, stiamo creando dei comitati per dire no a questo clamoroso imbroglio. La redistribuzione della ricchezza, la solidarietà per le fasce più deboli della popolazione sono la base della nostra democrazia. Difendiamola insieme facendo sentire la nostra voce”.

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