DEF 2018 guida completa

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nelle ultime ore il DEF, Documento di Economia e Finanza che contiene il quadro aggiornato della situazione economica del nostro Paese con uno sguardo alle tendenze dei prossimi anni, come base per i programmi di riforma del prossimo Esecutivo.

Il Documento, liberato dal Governo Gentiloni entro la scadenza del 30 aprile per l’invio a Bruxelles, non contiene impegni futuri, ma descrive la situazione aggiornata e i risultati ottenuti negli ultimi anni, con le previsioni macroeconomiche per l’Italia e del quadro di finanza pubblica tendenziale.

Guarda la Conferenza Stampa del Consiglio dei Ministri sul DEF

Cosa prevede il DEF 2018

Tra queste la crescita del PIL prevista all’1,5 per cento per il 2018, 1,4 per cento nel 2019 e 1,3 per cento nel 2020, ma anche il deficit fissato al 2,3% nel 2017, più alto rispetto all’1,9% previsto un anno fa, a causa delle risorse aggiuntive spese per fronteggiare le crisi bancarie degli ultimi mesi. Nel 2018 la previsione sul debito pubblico è un calo dell’1%.

“Il sostegno alla crescita economica – si legge nel comunicato relativo al DEF – è atteso dall’impulso agli investimenti privati – in crescita grazie al miglioramento del clima di fiducia, della funzionalità dell’ambiente economico e delle agevolazioni fiscali – dall’accelerazione dei consumi privati, da un recupero degli investimenti pubblici in valore assoluto e in misura minore dalle esportazioni nette. Il ripristino di condizioni di credito più favorevoli a consumi e investimenti contribuisce alla ripresa economica, dopo gli interventi degli anni scorsi che hanno migliorato la governance nel settore bancario e risolto crisi specifiche”.

Il ministro dell’Economia Padoan ha precisato che all’interno del documento viene contemplato l’aumento delle imposte indirette nel 2019 e, in minor misura, nel 2020, previsto dalle clausole di salvaguardia in vigore. Sarà compito del prossimo Esecutivo la messa in atto di misure alternative per scongiurare gli aumenti delle tasse.

Anche il DEF 2018, dopo la sperimentazione dell’anno scorso, è corredato dagli “Indicatori di benessere equo e sostenibile” sulle diverse aree che caratterizzano la qualità della vita dei cittadini.

Dopo gli annunci post elezioni da parte della Lega e del M5S sull’inserimento delle loro proposte all’interno del DEF, è calato il silenzio e, come previsto, il Governo uscente si è occupato della redazione del Documento.

Consulta il testo del DEF 2018

Il DEF si compone di tre sezioni:

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome