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NASPI e lavoro intermittente: ok dell’Inps

Paolo Ballanti
disoccupati

L’Inps con il messaggio n. 1162 del 16 marzo 2018 torna su un tema tanto importante quanto foriero di dubbi nella sua applicazione pratica: lo svolgimento di prestazioni di lavoro subordinato in costanza di Naspi. Nello specifico, con il documento citato, l’Istituto di previdenza si è preoccupato di fornire chiarimenti sul rapporto tra indennità di disoccupazione e lavoro intermittente.

Prima di affrontare il messaggio Inps è bene ricordare cosa prevede la normativa sulla compatibilità tra Naspi e lavoro subordinato. Il quadro di riferimento è contenuto nel Decreto legislativo n. 22/2015 articolo 9 che distingue i rapporti da cui derivi un reddito annuo superiore a quello minimo escluso da imposizione fiscale (8.000 euro) rispetto ai casi in cui lo stesso è pari o inferiore.

Nel primo caso, per non incorrere nella decadenza dalla Naspi, la durata del rapporto non deve superare i 6 mesi: qui l’unico effetto è la sospensione della prestazione per il periodo in cui il soggetto è occupato.

Laddove il reddito annuo fosse pari o inferiore agli 8.000 euro, indipendentemente dalla durata del rapporto, l’interessato conserva il diritto alla Naspi ma deve comunicare all’Inps entro 30 giorni dall’assunzione quanto prevede di guadagnare dalla nuova occupazione. In questa circostanza la contribuzione versata in virtù del rapporto di lavoro è utile per maturare i requisiti richiesti dalla legge per ottenere nuovamente l’indennità di disoccupazione.

Nel chiarire il comportamento che le sedi territoriali devono tenere nel valutare le domande di Naspi, l’Inps distingue il lavoro intermittente con obbligo di disponibilità, in cui ci si impegna contrattualmente a rispondere alla chiamata del datore (in cambio di un’indennità), dalla fattispecie in cui il dipendente non è soggetto a tale vincolo (pertanto nei periodi di non lavoro non matura alcun trattamento economico e normativo).

È bene sottolineare che i dettami espressi dall’Inps con il messaggio in parola ricalcano quanto già precisato dall’Istituto con la circolare n. 142/2015. La ragione di un nuovo pronunciamento dell’ente sta nell’intenzione di fornire precisi orientamenti agli uffici locali nei casi in cui al lavoro intermittente si affianchi un ordinario rapporto di lavoro e, proprio in virtù della cessazione di quest’ultimo, il soggetto presenti domanda di disoccupazione. Ipotesi sempre più frequente nel mondo del lavoro contemporaneo, dove numerosi sono i casi di doppio lavoro.

Consulta la sezione Naspi sul sito Inps

Rapporto tra Naspi e lavoro intermittente con obbligo di risposta

Il messaggio Inps chiarisce innanzitutto che nell’ipotesi di duplice rapporto, subordinato e intermittente con obbligo di risposta, qualora il primo cessi la domanda di Naspi può essere accolta solo se il reddito che si prevede di trarre dall’occupazione come job on call non supera gli 8.000 euro (con relativo obbligo di comunicazione all’Inps entro 30 giorni dalla richiesta di disoccupazione).

Importante: nel comunicare il reddito presunto si deve considerare anche l’indennità di disponibilità. L’Istituto di previdenza, come già espresso nella circolare n. 142/2015, non consente in caso di lavoro intermittente con obbligo di risposta che si possa sospendere la Naspi (ipotesi invece prevista a fronte di un’occupazione di durata pari o inferiore a 6 mesi).

Rapporto tra Naspi e lavoro intermittente senza obbligo di risposta

Riprendendo la casistica citata (dipendente con doppio lavoro che inoltra domanda di Naspi per cessazione del rapporto di lavoro subordinato), l’Inps chiarisce che qualora l’interessato sia titolare di un contratto di lavoro intermittente senza obbligo di risposta (né indennità) si potrà applicare l’istituto della sospensione della Naspi, ma per i soli giorni di effettiva prestazione, qualora la durata del rapporto sia pari o inferiore a 6 mesi.

Laddove invece il job on call superasse i 6 mesi ma con un reddito inferiore a 8.000 euro annui il soggetto manterrebbe il diritto alla disoccupazione (previa comunicazione all’Inps entro 30 giorni dalla domanda di Naspi).

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16 COMMENTI

  1. Salve, ho perso il lavoro a maggio, questo mese ho lavorato 3 settimane (4 giorni per un totale di 24h/sett) come promoter con contratto a chiamata senza obbligo di risposta, il problema è che dalla prossima sono a 0 ore e il contratto mi scade a fine settembre. Alla scadenza potrò fare domanda per la naspi?

  2. Salve volevo delle informazioni per quanto riguarda il contratto a chiamata. Non sono stata ancora contattata ma mi è stato proposto un contratto di due mesi. Io al momento percepisco la NASpi . Voglio giusto capire se rischio di perderla se accetto di lavorare. Perché il datore non mi sarà dare certezza di quanti giorni lavorerò, quando andare, quante ore fare e la paga soprattutto. Non so che fare , sono confusa . Ma non riesco a trovare altro visto che ho già compiuto 30 anni. Se gentilmente qualcuno mi può chiarire un po’ le idee

  3. Salve, sono enza, svolgo un lavoro occasionale “ a kiamata” in hotel dove percepisco più o meno 6000€ annui ! Da un paio di anni percepisco la naspi e Prima conunicavo tutti i mesi all inps( tramite patronato) i giorni in cui lavoravo , ora mi è stato detto che non c’è piu bisogno di nessuna comunicaZione ! Faccio bene a nn comunicare più???? E poi ho una domanda da parte della mia collega che svolge lo stesso mio lavoro è che percepisce la naspi come me , ma con la differenza che lei supera gli 8000 € annui ? Puo rischiare di perderla? O magari c’è anke il rischio di restiTuzione di una parte del sussidio???graZie

  4. Buongiorno mi è stato fatto un contratto a chiamata di 10 mesi anche se io avevo dato disponibilità per 5 …. se nel caso io andassi via dopo i 5 mesi per prendere disoccupazione devo far chiudere la chiamata o lasciarla scadere ? Mi comporta qualcosa ?
    Io non ho ancora firmato nulla !!!!

  5. Buongiorno
    mia moglie aveva la Naspi aperta a seguito di un fallimento della precedente azienda.
    ora lavora presso un azienda e lo scorso settembre finiva il contratto al sabato.
    poi l’hanno staccata la domenica e da lunedi è partito un nuovo contratto.
    Siamo andati al CAF la quale ci ha detto che non andava comunicato nulla all’inps perchè tanto era domenica e quindi Inps non avrebbe pagato nulla.
    Le sue colleghe invece sono andati all’Inps e hanno comunicato questo giorno di stacco lavorativo e si sono viste dare 10€
    io non scrivo per i 10€ è che ora la prossima settimana finisce il contratto e quindi dovrebbe ripartire la Naspi e invece il dubbio è che non avendo comunicato a Inps lo stacco ora deva ripresentare tutta la domanda.
    Abbiamo fatto presente al CAF la cosa e loro hanno detto al massimo ripresenti la domanda.
    si però oltre alla trafila, ripresenta la domanda al caf, vai al centro per l’impiego ecc. ecc oltretutto l’Inps la prima settimana non la paga.
    Cosa devo aspettarmi?

  6. Buongiorno,
    Sono in naspi e mi hanno offerto un lavoretto di qualche ora la settimana, mi conviene con contratto a chiamata oppure assunzione come stagista ?
    Quali obbligi di comunicazione ho in confronto dell’inps ?
    Grazie
    Cateriina

  7. Buonasera, sono in Naspi e mi hanno offerto un contratto a chiamata di neanche 10 ore a settimana.
    Come mi devo comportare con l’INPS?

  8. Buongiorno, a breve dovro’ fare La domanda per disoccupazione, però mi è stata fatta una proposta di un contratto a tempo determinato per 4 ore settimanali, per tre mesi, può essere un problema? Lavorare con un contratto e la disoccupazione? Grazie

  9. Buongiorno, Mi chiamo Lucia Onorato, ho un contratto a chiamata e mi hanno messo a zero ore, ho fatto richiesta di nasci ma mi è stata rifiutata. Premetto che ho sempre lavorato ed ho perso il lavoro lo scorso novembre, posso in qualche modo recedere dal contratto e rifare domanda di naspi?
    Grazie per l’aiuto

  10. SONO IN NASPI MI HANNO OFFERTO UN CONTRATTO A CHIAMATA, COME DEVO COMPORTARMI NEI CONFRONTI DELL’INPS

  11. Scusate ho un contratto di lavoro a chiamata intermittente a tempo indeterminato dal 2014 ma in realtà con loro ho lavorato solo 10 giorni ad oggi, percepisco tutti i mesi busta paga pari a zero, adesso che vorrei chiedere la disoccupazione mi è stato detto che non posso perché ho un contratto a tempo indeterminato dal quale però non mi posso dimettere in quanto perderei cmnq la disoccupazione….come posso fare?

  12. Il 30 settembre scade il contatto di lavoro, è il 2 ottobre mi hanno offerto un contatto di lavoro intermittente pari a 8 ore settimanali per solo una settimana, la domanda è se faccio richiesta della Naspi questo contratto intermittente di una settimana va ad intaccare la Naspi?

  13. Lavoro come supplente per asilo nido comunale. Non ho contratto di lavoro stabilito ma lavoro a chiamata con contratti giornalieri. So che posso richiedere la naspi (per la quale mensilmente dovrei comunicare i giorni lavorati) ma non so come fare domanda poiche mi chiedono tutti il contratto (che non ho, poiche risulto in una graduatoria e gli unici documenti che ho sono le buste paga). Qualcuno può darmi delucinazioni e guidarmi alla richiesta?

  14. salve mia moglie percepisce la naspi le hanno proposto un lavoro in regola di 5 ore a settimana cosa comporta come mi devo regolare con inps

  15. BUONGIORNO. Una parente ha perso il lavoro e fatto domanda di disoccupazione, accettata, e intanto continua con un lavoretto da 100 euro al mese.. Di recente le hanno prospettato un lavoro tipo “ritorna a casa.. per assistenza disabile” e dall’ufficio inps le è stato detto che se accetta un lavoro del genere (max per 6 mesi) o similare perde la disoccupazione … Da fonti diverse invece ho saputo che se non supera 8,000 euro annui e comunque notificando l’Ente Inps, potrebbe svolgerlo.
    Vorrei se possibile avere un parere se proprio così oppure ..
    Cordialmente ringrazio
    claudio

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