furbetti del cartellino

Certificati e giorni di malattia in calo per i dipendenti pubblici dopo l’introduzione del polo Unico per la visita fiscale. L’Inps ha reso noto in questi giorni i primi dati relativi all’entrata in vigore del polo unico per monitorare il fenomeno di astensione dal lavoro per malattia dei dipendenti pubblici e privati, prendendo come riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’Istituto.

L’Inps ha effettuato a partire dall’1 settembre 2017 per 4 mesi 144 mila visite mediche di controllo domiciliari per i dipendenti pubblici, a fronte di 1,7 milioni di certificati medici (circa 87 ogni 1000), e 178 mila nel privato, a fronte di 4,3 milioni di certificati (41 ogni 1000).

Certificati di malattia

Dai dati dell’Osservatorio Inps emerge che negli ultimi 4 mesi del 2017 i certificati di malattia dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni è sceso del 13,1%, mentre quelli del settore privato hanno registrato un calo del 2,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Diminuzione più sensibile al Sud con -15,9% dei certificati nel settore pubblico e -4,6% per quello privato.

Leggi anche Visita fiscale, cosa cambia per i dipendenti pubblici

Giornate di malattia

Anche il numero di giorni di malattia subisce una riduzione, tra i dipendenti delle p.a. si registra un calo del 10,6% che, rispetto al calo del 13% dei certificati, fa emergere la diminuzione del numero di certificati da 1 giorno. Passa dal 33% al 29% rispetto allo stesso periodo il numero di certificati da un giorno.
Da segnalare il calo del numero medio dei certificati dei lavoratori pubblici, si passa dai 7 ai 6 certificati ogni 10 del 2017, mentre nel settore privato il dato resta invariato a 4 certificati ogni 10 lavoratori.

Dall’osservatorio Inps emerge che resta invariato il numero medio di giornate di malattia per lavoratore: intorno a 10 per i lavoratori pubblici e circa 11 per i lavoratori
privati.

Effetti della visita fiscale

L’Inps ha reso noto anche alcuni dati relativi agli effetti della visita fiscale, facendo emergere come nel settore pubblico siano meno frequenti i casi di errori nella previsione prognostica ma con effetti maggiori per le riduzione delle giornate di malattia, in particolare:

  • tasso di idoneità: ogni cento visite effettuate nel pubblico, 38 risultano con esito di idoneità, contro 34 nel privato,
  • riduzione della prognosi: 2 su cento lavoratori del settore pubblico, contro 4 su cento di quelli del settore privato,
  •  il numero medio di giorni di riduzione risulta essere 5 giorni per il pubblico e 2,6 per il privato.

Chi richiede la visita fiscale

L’Inps ha reso noto che nel settore pubblico la maggior parte delle visite sono effettuate su richiesta dei datori di lavoro, solo il 10% sono disposte d’ufficio con diversi tassi di idoneità: 40 ogni 100 visite richieste dal datore di lavoro contro 17 ogni 100 disposte d’ufficio.

Diversa la situazione per il settore privato con tassi di idoneità simili, 35 ogni 100
per quelle d’ufficio e 32 per ogni 100 per quelle datoriali.

Sull’argomento segnaliamo

Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Livio Boiero, 2017, Maggioli Editore

Come in qualsiasi rapporto di lavoro subordinato, il relativo contratto prevede il diritto del datore di lavoro di esercitare un potere disciplinare, di natura sanzionatoria, a fronte di comportamenti del lavoratore che costituiscono inosservanza degli obblighi contrattuali. La sanzione...



© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome