In attesa di sapere data e luogo della prova preselettiva del Concorso Dirigenti Scolastici, continuiamo nel nostro viaggio sugli argomenti che saranno oggetto delle prove: dopo l’organizzazione degli ambienti di apprendimento, oggi passiamo in rassegna la normativa relativa al sistema educativo.

La legge 107/2015 indica numerose deleghe al governo per il riordino del sistema scolastico al fine di provvedere al riordino, alla semplificazione e alla codifica­zione delle disposizioni legislative in materia di istruzione.

Le deleghe hanno configurato un spazio successivo alla legge 107/2015 di intervento e di modifica di alcune leggi vigenti così ampio da far considerare i decreti attuativi come una riforma all’interno della riforma.

I commi 180-185 della legge 107/2015 delegano il Governo ad adottare, previo parere della Conferenza unificata, decreti legislativi finaliz­zati alla redazione di un nuovo testo unico delle disposizioni in materia di istruzione, nonché alla riforma di differenti aspetti del sistema scolastico. Nel Supplemento Ordinario n. 23 alla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2017 sono stati pubblicati otto decreti legislativi attuativi della legge 107/15 proprio attraverso il meccanismo di deleghe profilato dai commi menzionati.

I decreti legislativi sono:

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 “Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Il decreto legislativo n.59 cambia il sistema di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado, introducendo un  modello di reclutamento e formazione iniziale. Con l’approvazione del nuovo decreto, tutti i laureati potranno partecipare ai concorsi, a patto che abbiano conseguito 24 crediti universitari in settori formativi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie didattiche. I concorsi avranno cadenza biennale, il primo sarà nel 2018.

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 60Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera g), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Il provvedimento introduce le discipline artistiche di musica, danza, teatro e cinema, pittura, scultura, grafica delle arti decorative e design, scrittura creativa nel Piano dell’offerta formativa delle scuole di ogni ordine e grado. Dopo il Piano Nazionale Scuola Digitale, il decreto introduce anche il Piano delle Arti, un programma di interventi con validità triennale che il Miur metterà in campo di concerto con il Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo) e che conterrà una serie di misure per agevolare lo sviluppo dei temi della creatività nelle scuole.

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 “Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Il provvedimento modifica il sistema di istruzione e formazione rendendo più flessibile l’offerta formativa degli istituti professionali, e tentando di superare l’attuale sovrapposizione con l’istruzione tecnica e di porre un maggiore chiarezza  tra competenze statali e regionali stabilite dalla art.117 della Costituzione.

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Il decreto legislativo n.62 introduce forti cambiamenti in tema di esame di stato applicate nel 2018 per l’Esame del primo ciclo e nel 2019 per la Maturità. Nella primaria e nella secondaria di I grado cambia la modalità di valutazione: restano i voti, ma saranno espressione dei livelli di apprendimento raggiunti e saranno affiancati da una specifica certificazione delle competenze. L’ammissione alla classe successiva terrà conto della valutazione della disciplina trasversale ‘Cittadinanza e Costituzione’.

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63 “Effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, nonché potenziamento della carta dello studente, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera f), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Il provvedimento intende garantire una maggiore partecipazione degli studenti e delle famiglie nei processi scolastici attraverso la promozione di un sistema di welfare fondato su livelli di prestazioni nazionali, misure specifiche per i libri di testo, tasse scolastiche, trasporti. Il provvedimento vuole potenziare la carta dello studente attraverso maggiori investimenti per finanziare  borse di studio, mobilità, supporti per la didattica. Questi i principali contenuti del decreto sul Diritto allo Studio.

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64Disciplina della scuola italiana all’estero, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera h), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Con il provvedimento in oggetto molti cambiamenti introdotti dalla Buona Scuola a livello nazionale saranno estesi anche agli istituti scolastici che operano fuori dal Paese. Per esempio, l’istituzione dell’organico del potenziamento sarà esteso anche alle scuole italiane operanti all’estero.

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Il Decreto Legislativo n.65 traghetta i servizi per l’infanzia nella sfera educativa. Viene istituito infatti un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a 6 anni per garantire “ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali”. Particolare attenzione verrà data alle bambine e ai bambini con disabilità.

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Il decreto legislativo n. 66 intende, nelle sue premesse, consolidare la rete dei soggetti deputati al compito di promuovere l’inclusione scolastica con particolare attenzione al ruolo delle famiglie e delle associazioni nei processi di inclusione e coinvolgendo – anche e soprattutto attraverso la formazione in servizio – tutte le componenti del personale scolastico.

Il testo normativo modifica la formazione iniziale dei docenti di sostegno dell’infanzia e della primaria, attraverso l’istituzione di un corso di specializzazione ad hoc a cui si accede dopo aver conseguito la laurea in Scienze della formazione primaria, comprensiva di 60 crediti maturati nell’ambito della didattica dell’inclusione. I futuri docenti, anche della scuola secondaria, avranno nel loro percorso di formazione iniziale materie che riguardano le metodologie per l’inclusione e ci sarà una specifica formazione anche per il personale della scuola, Ata compresi. La proposta di quantificazione del personale sul sostegno sarà formulata dal dirigente scolastico sulla base del Progetto educativo individualizzato (PEI) di ciascuna alunna e ciascun alunno con disabilità e in coerenza con il Piano dell’inclusione di ciascuna scuola.

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