La busta paga di dicembre è, come ogni anno, caratterizzato dal conguaglio Irpef: i lavoratori troveranno quindi una trattenuta o un rimborso fiscale, dovuto dal ricalcolo effettuato dal datore di lavoro dell’imposta sul reddito da lavoro e alle addizionali regionali e comunali.

Come verificare il conguaglio Irpef in busta paga

All’interno della busta paga sono riportate tutte le informazioni necessarie per verificare il corretto importo del conguaglio Irpef. Il punto di partenza è il reddito imponibile IRPEF, ovvero il reddito lordo annuo dal punto di vista fiscale, al quale si applicano le aliquote previste dagli scaglioni IRPEF, le detrazioni per reddito dipendente e per familiari a carico; l’imposta IRPEF già trattenuta durante l’anno.

Le aliquote Irpef vanno dal 23% al 43% secondo i seguenti scaglioni:

  • fino a 15.000 euro è pari al 23%,
  • oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro è pari al 27%,
  • oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro è pari al 38%,
  • oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro è pari al 41%,
  • oltre 75.000 euro è pari al 43%.

Applicando al reddito imponibile Irpef le aliquote si calcola l’imposta lorda annuale dovuta, alla quale vanno sottratte le detrazioni per reddito dipendente e per familiari a carico. Il risultato della sottrazione è l’imposta Irpef netta da pagare, dalla quale va tolta l’Irpef già trattenuta nei cedolini precedenti.

Se l’Irpef da pagare è superiore a quella già trattenuta durante l’anno nella busta paga ci sarà una trattenuta a carico del lavoratore, mentre se è inferiore ci sarà un rimborso. 

Ricordiamo che alcuni redditi non sono imponibili ai fini Irpef e quindi non vanno inseriti nel conguaglio e sono:

  • imposte sui contributi previdenziali a carico del lavoratore;
  • importi degli assegni per il nucleo familiare erogati in busta paga dal datore di lavoro;
  • premi per le polizze a copertura di rischi professionali derivanti da infortunio;
  • indennità di mensa ;
  • indennità di trasferta;
  • rimborsi spese per la trasferta;
  • trasferimenti in Italia;
  • somme erogate dal datore di lavoro come arretrati degli anni precedenti, soggetti a tassazione separata;
  • eventuali stipendi di dicembre ricevuti dal lavoratore oltre la data del 12 gennaio perché di competenza fiscale del nuovo anno.

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