Legge fallimentare al via con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge delega (vai al testo della Legge Fallimentare). Il testo aveva ricevuto l’ok del Senato a metà ottobre con 172 voti a favore e 34 contrari. Tra le novità la procedura di allerta prima della crisi, la creazione di un organismo di supporto presso ogni Camera di Commercio e la completa liberazione dei debiti.

Dal testo scompaiono definitivamente le parole come “fallimento” e “fallito”, ma si parla di “procedura di liquidazione giudiziaria dei beni“, quindi passa in primo piano l’aspetto processuale della crisi e meno quello dell’imprenditore in difficoltà.

Procedura di allerta

Viene introdotta una procedura di allerta per anticipare la crisi e risolvere in maniera rapida e appropriata l’insolvenza con trattative tra il debitore e i creditori. La procedura è affidata ad un organismo di 3 esperti costituito presso ogni Camera di Commercio al quale potrà accedere ogni imprenditore, artigiano o professionista, e che dovrà arrivare ad una soluzione della crisi attivando delle trattative tra debitore e creditore per arrivare ad un accordo entro 6 mesi.


L’attivazione di questa squadra di esperti potrà avvenire con una segnalazione da parte dell’imprenditore,m a anche da parte dei creditori, del sindaco e di enti pubblici creditori.

Maggiore potere ai curatori

Maggiore potere al curatore che potrà accedere più facilmente alle banche dati degli enti pubblici, potrà promuovere le azioni giudiziali spettanti ai soci o ai creditori sociali, gestirà la ripartizione dell’attivo tra i creditori. Per garantire una maggiore trasparenza sarà creato un sistema centralizzato del registro dei curatori presso il Ministero della Giustizia, e non più sotto i singoli tribunali, con indicazioni sui requisiti di professionalità. indipendenza e esperienza per accedervi.

Concordato preventivo

Ridisegnato il concordato preventivo con la restrizione al concordato in continuità, in grado di garantire la continuità aziendale e la maggiore soddisfazione dei creditori.

Iter più rapido per la liquidazione

Procedura più rapida presso i tribunali delle imprese, sezioni specializzate nei tribunali capoluoghi di distretto, per la liquidazione giudiziale.

Infine l’imprenditore che sia stato soggetto alla liquidazione giudiziale potrà ottenere la liberazione dei debiti residui.

Common, un market place per i beni posti in vendita

Sarà creato un marketplace unico nazionale per la vendita dei beni provenienti da procedure concorsuali ed esecutive.

Segnaliamo

Riforma fallimentare guida commentata alla legge 155/2017

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Giorgio Cherubini, 2017, Maggioli Editore

 Giorgio Cherubini Avvocato, Partner fondatore dello Studio legale EXP Legal, con uffici a Roma e Milano, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma. Ammesso al...




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