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Ci siamo: scade oggi, lunedì 16 ottobre, il termine per l’invio dello Spesometro relativo al primo semestre del 2017. A causa del cambio di periodicità e dei numerosi problemi ai software del servizio Fatture e corrispettivi, la data di scadenza per l’invio è stata modificata più volte nelle scorse settimane: l’ultima proroga, quella definitiva, ha spostato il termine dallo scorso 5 ottobre a oggi. Dall’anno prossimo, invece, tutti i soggetti passivi Iva dovranno inviare lo Spesometro ogni tre mesi.

 

L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato recentemente nuove FAQ sullo scarto dei file, il monitoraggio della trasmissione e i file sigillati, per rispondere ai dubbi e alle segnalazioni arrivate dai professionisti e dagli incaricati all’invio.

Scarto dei file


Sui file scartati “senza motivazione” l’Agenzia spiega che se non è possibile visualizzare il nome del file, o l’icona per accedere ai dettagli, significa che non è stato possibile riconoscere il firmatario del file: quest’ultimo non è stato firmato elettronicamente o è stato firmato con una firma non riconosciuta come valida.

Monitoraggio file trasmessi

L’Agenzia chiarisce che l’elaborazione di un file richiede fino a 3 giorni di tempo, nella fase di elaborazione in corso è possibile effettuare una ricerca con la funzione Monitoraggio dei file trasmessi attraverso l’identificativo assegnato al file al momento della trasmissione.
Terminata la fase di elaborazione è possibile ricercare l’esito dell’invio con la funzione di Monitoraggio o può essere verificato lo scarto del file attraverso l’identificativo associato.

File sigillati

Alla domanda “Chi può visualizzare i file sigillati?” l’Agenzia risponde precisando che il sigillo equivale alla firma digitale apposta dall’utente che si è autenticato nel sistema: “al file, infatti, viene associato il codice fiscale dell’utente in sessione al momento dell’apposizione del sigillo”.

Ne consegue che attraverso il monitoraggio dei file trasmessi, può visualizzare i file chi lo ha sigillato e chi accede come incaricato, può visualizzare, in base all’opzione scelta (“File firmati da me” o “File firmati dal soggetto incaricante”) i file sigillati da lui stesso o quelli sigillati da un utente che ha lavorato in Fatture e Corrispettivi con le credenziali Entratel o Fisconline del soggetto incaricante.

Invio da parte dei soggetti incaricati

Chi trasmette file sul sistema Fatture e Corrispettivi in veste di incaricato può scegliere se visualizzare i file firmati con la propria smartcard o quelli firmati per mezzo dei certificati rilasciati alla società incaricante dall’Agenzia delle Entrate.

Nella fase di ricerca del file l’utente dovrà scegliere nella sezione “Firmatario” tra le 2 opzioni:”File firmati da me” e “File firmati dal soggetto incaricante”. Nel caso in cui l’incaricato sia titolare di Partita IVA potrà accedere al sistema scegliendo di lavorare per se stesso e quindi  potrà visualizzare solo i file firmati con la propria smartcard.

Ricordiamo che dopo il black out del sistema a metà settembre e il successivo ripristino da parte di Sogei, sono proseguite le segnalazioni di malfunzionamento: i rallentamenti dovuti al sovraccarico del sistema, l’accesso ai dati di tutti contribuenti con il solo inserimento del loro codice fiscale e, da ultimo, gli invii scartati. La scadenza del 5 ottobre è stata così nuovamente posticipata al 16 ottobre.

Riportiamo di seguito le indicazioni dell’Agenzia su come effettuare correttamente una rettifica e come inserire nuove fatture.

Come fare una rettifica dei dati

L’Agenzia precisa che se il contribuente deve rettificare una rettifica, è necessario andare a correggere la comunicazione originaria, facendo riferimento al file che è stato trasmesso per la prima volta. La stessa procedura va utilizzare se poi la rettifica va annullata, il riferimento  è sempre l’identificativo del primo file inviato.

Come inserire nuove fatture

Nel caso invece il contribuente si fosse dimenticato di inserire delle fatture, l’Agenzia suggerisce di inviare nuovamente tutto il file con anche le fatture “nuove”.

Ricordiamo che per ogni fattura deve essere indicato:

  • i dati dei soggetti relativi alla fattura,
  • la data e numero della fattura,
  • la base imponibile,
  • l’aliquota e l’imposta,
  • il tipo di operazione.

Sono esclusi gli scontrini fiscali, le ricevute fiscali, le schede carburanti. Le indicazioni sono contenute nel Provvedimento del 27 marzo scorso dall’Agenzia delle Entrate.

Sanzioni previste

A seguito dei  numerosi malfunzionamenti del sistema e delle difficoltà incontrate dai professionisti, il Consiglio nazionale dei Commercialisti è tornato a chiedere flessibilità da parte degli uffici del fisco sull’applicazione delle sanzioni. Leggi anche Spesometro, sistema in tilt: proroga della scadenza al 5 ottobre.

In caso di invio sbagliato o assente è prevista, infatti, una sanzione di 2 euro per ogni fattura, fino al massimo di 1000 euro a trimestre ( vedi Risoluzione 104/E del 28 luglio 2017). Se l’invio “riparatore” avviene entro 15 giorni dalla scadenza, la multa viene ridotta del 50%.

Il contribuente può anche ricorrere al ravvedimento operoso ottenendo la riduzione della sanzione a seconda di quando si effettua la regolarizzazione (da 1/9 a 1/5).


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6 COMMENTI

  1. Salve.
    Alcuni spesometri inviati mi risultano scartati senza dettaglio e motivazione. Sostengono che la firma digitale del file non era apposta correttamente.
    In questo caso risulta messa la presentazione e quindi la sanzione è quella stabilita oppure si può reinviare il file senza incorrere a sanzioni?
    Grazie anticipate.

  2. oltre la scadenza del 16/10 ci è arrivata la ricevuta che ci segnala che un partita iva è cessata, in realtà abbiamo indicato male noi la partita iva perchè è il caso di telecom che cambia società ma non il nome. che facciamo lasciamo stare? alla fine sarebbe una sanzione di solo 2€

  3. SALVE, DEVO RETTIFICARE DUE PARTITE IVA CHE HO INDICATO IN MODO ERRATO. PURTROPPO HO SOVRASCRITTO L’INVIO PRECEDENTE PER CUI NON HO PIU’ LA POSIZIONE ASSOLUTA DELLA SINGOLA RIGA A CUI FARE RIFERIMETO. COME POSSO RECUPERARLA?

  4. buongiorno, abbiamo fatto un invio dello spesometro, ma ci siamo accorti che il numero di fattura che prende non è il numero che ha ricevuto il cliente, ma il nostro numero interno…per cui risulterà errato sicuramente l’invio. E’ possibile andare ad annullare l’ invio e rimandare corretto?
    grazie mille

  5. non deve pagare nulla la scadenza effettiva ora è il 16/10 fino a tale giorno può fare tutte le “correttive nei termini” del caso.

  6. Buonasera, nel mio caso ho aggiunto due note credito emesse ad uno spesometro precedentemente spedito il 28 settembre 2017. A tal proposito lo rispedito il 29 settembre 2017 con le due note credito aggiunte.
    Devo pagare delle sanzioni? Visto che sto ancora nei termini della scadenza del 05 ottobre 2017.
    Grazie.

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