È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il Regolamento che definisce le modalità di selezione del bando di concorso per Dirigenti scolastici, in uscita nei prossimi giorni. Dopo l’ultimo concorso del 2011 ripartono le procedure di assunzione dei presidi: attualmente, fa sapere il Miur, ci sono 1.189 i posti vacanti e 1.748 reggenze, mentre sono  6.792 i dirigenti scolastici in servizio.

Vediamo nel dettaglio come si svolgerà il concorso per coprire i posti disponibili nei prossimi 3 anni.

Il corso-concorso

Il concorso in uscita sarà un “corso-concorso“: dopo la prima fase concorsuale, seguirà un periodo formativo di 2 mesi e un tirocinio presso le scuole, per “verificare sul campo le capacità gestionali e di organizzazione del lavoro delle candidate e dei candidati – ha  dichiarato il ministro Valeria Fedeli -, chiamati anche a dimostrare la capacità di inserimento nella comunità scolastica ed educante, oltre che le loro conoscenze sulla normativa del settore”.

I requisiti per partecipare al concorso


L’articolo n. 6 del Regolamento prevede che possa partecipare il personale docente ed educativo che:

  • che sia assunto nelle scuole statali con contratto a tempo indeterminato, confermato in ruolo ai sensi della normativa vigente,
  • in possesso di diploma di laurea magistrale, specialistica, o di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, o di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore,
  • che abbia effettivamente reso, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione un servizio di almeno cinque anni, ove il servizio di insegnamento, anche se maturato antecedentemente alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si intende prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.

Le prove selettive

Nel caso in cui il numero dei candidati sia 3 volte superiore ai posti previsti dal bando, è prevista una prova di preselezione unica a livello nazionale composta da un quiz composto da 100 domande, estratte da una banca dati che sarà pubblicata sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova. La prova si svolgerà al computer e dovrà accertare le conoscenze di base per l’espletamento delle funzioni dirigenziali.

Il numero dei candidati ammessi alla prima prova scritta sarà pari a 3 volte il numero dei posti disponibili per il corso di formazione in base al punteggio (quello massimo è 100).

La prova scritta consiste in un quiz così suddiviso:

  • 5 domande a risposta aperta su: normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione, gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei,
  • 2 domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei.

Solo chi otterrà un punteggio minimo di 70 punti potrà accedere all’orale che accerterà la preparazione professionale facendo risolvere un caso pratico e testando le conoscenze informatiche e di lingua straniera.

Infine chi avrà superato le prove scritte e orale sarà ammesso al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, sulla base di una graduatoria che considererà anche i titoli: 2 mesi di lezione e 4 di tirocinio presso le scuole che si concluderanno con una valutazione scritta e un colloquio orale.

I candidati che avranno raggiunto una posizione utile in graduatoria generale di merito, saranno i vincitori del corso-concorso.

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