Lavoro

Nella prima settimana sono stati circa 3mila le domande registrate sul portale Inps per i nuovi voucher. Una partenza molto a rilento per uno strumento che nel suo intento dovrebbe facilitare e regolamentare le prestazioni occasionali, ma che al momento sembra essere troppo complicata per questo tipo di contratti. Vediamo nel dettaglio quali sono le difficoltà maggiormente riscontrate dagli operatori.

Attivazione con PIN solo per i datori di lavoro

L’attivazione dei nuovi buoni lavoro sul sito Inps non è immediata: è necessario un apposito PIN che viene rilasciato dopo alcuni giorni di attesa. Inoltre i patronati e gli intermediari non possono operare sul sito dell’Inps almeno sino alla fine di luglio: la piattaforma informatica loro riservata deve ancora essere resa disponibile.

Tempi e modalità di versamento e pagamento troppo lunghi

Anche le tempistiche relative ad accrediti e pagamenti sono piuttosto macchinose sia per i datori di lavoro, sia per i lavoratori. I datori possono effettuare il versamento solo tramite F24 e poi l’Inps può impiegare fino a 7 giorni di tempo per rendere disponibili le somme versate.

Il lavoratore deve poi aspettare fino al 15 del mese successivo per ricevere l’accredito della prestazione.

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Nuovi voucher, come si usano?

Ricordiamo che i nuovi voucher sono di 2 tipologie:

  • il libretto famiglia se il datore di lavoro è persona fisica non iscritta al Registro delle imprese. La retribuzione minima oraria è pari a 8 euro netti (10 euro lordi),
  • il contratto di prestazione occasionale per imprese e datori di lavoro riconosciuti. La retribuzione minima oraria è di 9 euro netti (12,41 euro lordi).

La normativa prevede un tetto consentito da ogni lavoratore di 5mila euro l’anno, con massimo di 2mila e 500 per ogni datore di lavoro, il quale non potrà andare oltre i 5mila euro nei dodici mesi per il personale “occasionale”.

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