Scade oggi il termine per il versamento delle imposte Irpef, Ires e Irap derivanti da Modello Redditi, l’ex Modello Unico. Il Decreto fiscale n. 193/2016, collegato alle Legge di Bilancio 2017, ha infatti modificato le date di scadenza per il pagamento spostandole a partire da quest’anno dal 16 giugno al 30 giugno. C’è tempo ancora un giorno, quindi, per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti Ires per pagare le relative imposte: ecco un’utile guida.

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata alla Dichiarazione dei redditi.

 

Irpef e Irap, scadenze il 30 giugno e il 30 luglio

Partiamo dalle scadenze relative a Irpef e Irap. Il Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio ha stabilito, anche con l’intento di agevolare i contribuenti, che la scadenza del saldo e primo acconto delle due imposte, quando risulta dalla dichiarazione da Modello Redditi, è prorogato al 30 giugno. La precedente scadenza, come accennato, era il 16 giugno.

Ma non solo. Le persone fisiche e le società di persone che decidono di versare le imposte in ritardo e con la maggiorazione dello 0,40% avranno tempo fino al 30 luglio, e non più solo fino al 16.

I nuovi termini per il 2017 non sono però applicati in caso di cessazione dell’attività della società di persone senza procedura di liquidazione o scioglimento della stessa per mancata ricostituzione della pluralità dei soci.

Le nuove scadenze 2017 per i soggetti Ires

Molto simili anche le nuove norme per il pagamento delle imposte Ires e Irap da parte dei soggetti Ires, ossia le società di capitali, le società cooperative e gli enti pubblici e privati.

In particolare, i soggetti Ires che approvano il bilancio o il rendiconto ad aprile o a maggio da quest’anno potranno – come per le persone fisiche e le società di persone – versare Ires e Irap entro il 30 giugno (scadenza ordinaria) o entro il 30 luglio (scadenza con maggiorazione dello 0,40%). Le società che approvano il bilancio a giugno o a luglio potranno invece pagare le imposte il 31 luglio in caso di scadenza ordinaria e il 31 agosto se optano per la maggiorazione dello 0,40%.

Scadenze 30 giugno e 30 luglio anche per la cedolare secca

Novità anche per il pagamento dell’acconto dell’imposta da cedolare secca. Come per il versamento Irpef, il saldo è previsto per il 30 giugno invece che per il 16, ma i contribuenti potranno anche pagare fino al 30 luglio (invece che fino al 16) con una maggiorazione dello 0,40%.

Ricordiamo che il pagamento dell’acconto della cedolare secca è dovuto se la cedolare per l’anno precedente supera i 51,65 euro. Dopo il versamento del 30 giugno, che deve coprire il 40% dell’importo, il contribuente deve versare la seconda rata entro il 30 novembre.

 

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