Jobs Act tutele autonomi

Il nuovo Jobs Act per i lavoratori autonomi è entrato in vigore oggi, dopo la pubblicazione di ieri in Gazzetta Ufficiale. Il nuovo provvedimento (Legge n. 81/2017) introduce da subito maggiori tutele per tutti i professionisti e i collaboratori a partita Iva, soprattutto in caso di maternità e paternità e di malattia. Vediamo quali sono le novità più importanti.

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata al Jobs Act.

 

Professionisti, le nuove regole in caso di malattia


Con l’entrata in vigore del nuovo Jobs Act autonomi, cambiano le tutele in caso di malattia del professionista. In particolare, se la malattia o l’infortunio sono di gravità tale da impedire il lavoro per un periodo più lungo di 60 giorni, il versamento di contributi previdenziali e premi assicurativi potrà essere sospeso per tutta la durata della malattia e fino a un massimo di due anni. E non solo: il pagamento dei premi e contributi arretrati potrà successivamente avvenire in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione.

Altra importante novità riguarda l’equiparazione della malattia a casa alla degenza ospedaliera, nei casi in cui sia conseguente a trattamenti terapeutici per malattie oncologiche o comunque per gravi patologie che comportino l’inabilità lavorativa temporanea del 100 per cento. L’indennità concessa, quindi, sarà pari al doppio di quella attuale e potrà durare fino a 180 giorni.

Maternità, aumenta il periodo di congedo

Miglioramenti per tutti i professionisti anche per quanto riguarda le tutele per maternità. Le future madri iscritte alla Gestione separata previdenziale potranno accedere all’indennità anche senza astensione dal lavoro, sia prima che dopo il parto. Inoltre, il periodo di congedo parentale, da fruire entro i primi 3 anni di vita del bambino, sale da 3 a 6 mesi. Tale limite si applica al totale dei giorni previsti per il padre e la madre, ma dovranno essere accreditati almeno tre mesi di contribuzione pensionistica maggiorata dello 0,72% nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo.

Professionisti, pagamenti entro 60 giorni

Una delle novità più importanti del nuovo Jobs Act autonomi riguarda infine i pagamenti dei professionisti. Da oggi, finalmente, la legge vieta esplicitamente tutti i contratti che prevedono il pagamento del lavoro svolto con un ritardo di oltre 60 giorni rispetto alla consegna della fattura al committente. Diventano nulle, inoltre, tutte le clausole  che configurerebbero uno stato di dipendenza economica del lavoratore autonomo nei confronti del committente. La nuova norma prevede inoltre la possibilità di scaricare in dichiarazione dei redditi gli oneri sostenuti per la garanzia contro i mancati pagamenti.

 

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