Sono ancora circa 7.000 le domande per il Bonus Sud rimaste bloccate per un problema di comunicazione tra le banche dati delle regioni e quelle dell’Anpal, l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro. A causa di una serie di anomalie nelle informazioni ricevute, l’Inps ha comunicato ad aprile che avrebbe smesso di elaborare nuove richieste. Negli ultimi giorni sono arrivate, tuttavia, notizie confortanti dall’Anpal, e una richiesta di riprendere a inviare le domande direttamente all’Agenzia.

Vediamo la situazione nel dettaglio.

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata al Jobs Act.

 

Bonus Sud: come saranno sbloccate le domande?

La situazione delle domande per il Bonus Sud è, comunque, più positiva rispetto a quella di un mese fa.

Come ha reso noto il direttore generale dell’Anpal Salvatore Pirrone, l’Agenzia è riuscita nelle ultime settimane a sbloccare insieme con l’Inps circa 4.000 domande che erano sì rimaste bloccate, ma non necessitavano del requisito dello stato di disoccupazione perché riguardavano solo trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti.

Rimangono, come accennato in apertura, altre 7.000 richieste ancora da riesaminare, ma Pirrone afferma che la situazione dovrebbe tornare alla normalità nel giro di pochi giorni –tanto che l’Anpal ha già fatto richiesta all’Inps di riaprire tutte le procedure.

Chi può usufruire del Bonus Sud?

Il bonus occupazione al Sud è stato creato con l’obiettivo specifico di incentivare l’assunzione di nuovo personale nelle regioni con tasso di disoccupazione più elevato. Il bonus è quindi valido esclusivamente nelle regioni meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e in quelle “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna). In pratica, per l’appunto, tutto il Sud.

Attenzione, però: il beneficio può essere concesso solo alle imprese che assumono giovani tra i 15 e i 24 anni o lavoratori sopra i 25 anni ma disoccupati da almeno 6 mesi.

Sgravio contributivo fino a 8.060 euro all’anno

Ma in cosa consiste, esattamente, il Bonus?

Le aziende che assumono nuovi dipendenti nelle regioni in difficoltà sopra indicate ricevono uno sgravio contributivo nelle denunce mensili all’Inps pari a un massimo di 8.060 euro all’anno per lavoratore. Lo sgravio non riguarda i contributi Inail, ma spetta anche in caso di assunzione a scopo di somministrazione, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato, per la durata complessiva di 12 mesi.

Hanno diritto al bonus i datori di lavoro che offrono un contratto che determini un aumento occupazionale del lavoratore: assunzioni a tempo indeterminato, trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato e apprendistati professionalizzanti.

 

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