Finalmente buone notizie per chi spera di entrare nella pubblica amministrazione: sono previste per il 2017 tra le 80mila e le 95mila nuove assunzioni. La maggior parte delle posizioni dovrebbe essere resa disponibile nei settori della scuola e dei Comuni.

Dopo anni di blocchi e regole più rigide sul turnover, quest’anno il Decreto enti locali dovrebbe liberare moltissime nuove posizioni all’interno dei Comuni, e il regime transitorio prima della “Buona scuola” dovrebbe permettere nuove assunzioni nel settore dell’insegnamento. Tutto questo mentre si attende con impazienza il piano Madia per la stabilizzazione dei precari della Pa.

Ma facciamo il punto e vediamo chi potrà beneficiare del nuovo piano assunzioni per il 2017.

 

Le nuove assunzioni nella scuola

Innanzitutto, la scuola. Il dato certo è che a settembre scatterà una massiccia ondata di assunzioni che prevede – in misura uguale – sia il bando di nuovi concorsi sia l’arruolamento dei precari “storici” delle graduatorie ad esaurimento (Gae). Sicura anche la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto, secondo quanto già previsto dalla Legge di Bilancio.

Ma non è tutto. Nell’attesa dell’entrata in vigore ufficiale del nuovo sistema di formazione e reclutamento docenti previsto dalla riforma della Buona scuola, si assisterà molto probabilmente a una fase transitoria che potrebbe portare a nuovi concorsi e all’assunzione di altri 60mila precari. Un sistema che potrebbe durare quattro o cinque anni e causare, a dirla tutta, problemi agli aspiranti docenti più giovani.

Il Decreto enti locali e il turnover nei Comuni

Moltissime nuove assunzioni previste anche all’interno dei Comuni.

Il Decreto enti locali, che dovrebbe essere approvato definitivamente a breve, alzerà quasi sicuramente le soglie massime per il turnover del personale al 50% nei Comuni più grandi e addirittura al 100% in quelli più piccoli.

Un miglioramento considerevole, se si considera che negli ultimi anni la percentuale di ricambio concessa era del 25% nei Comuni con più di 10mila abitanti e del 75% nei Comuni con almeno mille residenti. E addirittura nel 2015-2016 il turnover era stato bloccato del tutto a causa dell’assorbimento degli esuberi in arrivo dalle Province e dalle Città metropolitane.

Le assunzioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’Anas

Nuovi posti in arrivo anche per l’Agenzia delle Entrate e l’Anas. L’Agenzia, in particolare, ha dovuto annullare in autotutela nei giorni scorsi un bando di concorso per 403 dirigenti già bocciato dal Tar Lazio lo scorso autunno. Verrà sicuramente definito, però, un nuovo bando per la ricerca di simili profili, soprattutto in considerazione del grosso carico di lavoro in arrivo a causa di misure come la voluntary disclosure e la rottamazione delle cartelle esattoriali.

L’autorità per le strade e le autostrade Anas, invece, ha bisogno di almeno 100 tecnici progettisti. Le risorse per il bando di concorso dovrebbero essere garantite dal Governo a breve.

Il piano Madia per la stabilizzazione dei precari

Si lavora, nel frattempo, per la stabilizzazione definitiva dei precari della pubblica amministrazione.

Il decreto sul pubblico impiego del ministro Madia, attualmente all’esame delle commissioni parlamentari, prevede infatti un piano di assunzioni straordinario che mira all’inserimento stabile nella Pa di 50mila lavoratori precari. Il piano triennale sarà attivo dal 2018 al 2020 e coinvolgerà i lavoratori che, pur non essendo ancora stabili, hanno maturato almeno 3 anni di servizio all’interno dell’amministrazione pubblica negli ultimi 8 anni.

 

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