riforma madia

È stato firmato dal Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia il decreto per lo sblocco e il rinnovo dei contratti degli statali. Manca adesso solo il via libera della Corte dei Conti per l’approvazione della riforma che assicurerà ai dipendenti pubblici 85 euro in più in media in busta paga.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Ministro Madia, a margine di un incontro tenutosi a Palazzo Vidoni in tema di open data e start-up. Dopo un’attesa durata sette anni, quindi, si rinnovano finalmente i contratti del pubblico impiego. Vediamo come.

Pronto il decreto per lo sblocco dei contratti

Il decreto firmato dal Ministro Madia, dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e dal Presidente del Consiglio Gentiloni stabilisce come dovranno essere distribuite le risorse destinate ai rinnovi contrattuali degli statali dall’accordo con i sindacati del 30 novembre scorso.

L’accordo prevede un impegno triennale del Governo, dal 2016 al 2018, che porti a un aumento medio degli stipendi pubblici di 85 euro al mese. Per ottenere questo obiettivo sarà necessario stanziare 2,5 miliardi di euro, di cui 900 milioni per il 2017 e 1,2 miliardi per il 2018. Cifre che dovranno essere tenute in conto, quindi, anche dalla prossima Legge di Stabilità.

Aumento dello stipendio per 3 milioni di dipendenti

Nello specifico, l’aumento degli stipendi coinvolgerà circa 3,3 milioni di dipendenti del settore pubblico. Ma attenzione: l’aumento in busta paga sarà maggiormente a favore di chi percepisce meno ed è stato già penalizzato dalla crisi e dal blocco contrattuale. In sostanza, chi ha stipendi più bassi avrà un bonus maggiore di chi prende già di più.

Nelle parole della Madia: “l’aumento sarà di 85 euro medi” proprio per dare “una maggiore attenzione e un maggiore sostegno ai redditi bassi“. L’incremento, ha continuato il Ministro, non sarà uguale per tutt”: “andrà di più a chi ha di meno“.

Dipendenti pubblici: a rischio il bonus 80 euro?

L’aumento degli stipendi per gli statali non dovrebbe andare a inficiare il diritto al bonus di 80 euro previsto dal Governo Renzi. Nonostante per alcuni lavoratori l’aumento in busta paga potrebbe significare l’uscita dal limite massimo di reddito previsto per l’accesso al bonus, il Governo ha assicurato già nella riunione del 30 novembre che il problema sarà risolto a favore dei dipendenti.

Non è ancora chiaro in che modo verrà assicurato il diritto al bonus anche per coloro che supereranno le soglie massime di reddito. Quello che è certo è che la questione riguarderebbe una grossa fetta di lavoratori, circa 800.000 di cui 250.000 nella sola scuola.

I decreti attuativi approvati entro fine maggio?

Positivo, in ogni caso, il commento del Ministro Madia. Il Ministro assicura infatti che a brevissimo arriverà una direttiva all’Aran per riavviare la contrattazione e che tutti i decreti da approvare in via definitiva saranno pronti entro maggio. Si parla, ovviamente, anche dei decreti attuativi di riforma della pubblica amministrazione approvati dal Consiglio dei Ministri alla fine di febbraio.

Siamo entrati, dunque, nell’ultima fase di attuazione della riforma e del rinnovo dei contratti pubblici. Nelle prossime settimane vi terremo aggiornati su tutte le novità più importanti.


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