Dichiarazione Iva scarica il modulo

Scade oggi, 28 febbraio, il termine per presentare la dichiarazione Iva 2017, relativa all’anno di imposta 2016. La dichiarazione deve essere inviata obbligatoriamente ogni anno per via telematica da tutti i titolari di partita Iva che esercitano attività di impresa, attività artistiche o professionali.

Da quest’anno, per effetto del Decreto Fiscale 193/2016 collegato all’ultima Legge di Bilancio, la dichiarazione Iva deve essere presentata in forma autonoma e non più insieme alla dichiarazione dei redditi nel Modello Unico.

Vediamo allora cosa devono fare i contribuenti a partire dal 2017.

La dichiarazione Iva 2017 in forma autonoma

Oggi, dunque, scade il termine entro il quale i professionisti e i contribuenti che esercitano attività di impresa possono inviare il modello per la dichiarazione Iva 2017.

Scarica il Modello per la dichiarazione Iva per il 2017.

Da quest’anno, come accennato. la dichiarazione Iva dovrà essere presentata in forma autonoma. Un ulteriore impegno e un’ennesima scadenza, quindi, che il professionista dovrà tenere bene in mente: il Modello Unico utilizzato fino all’anno scorso va in pensione e viene sostituito dal semplice Modello Redditi, mentre la dichiarazione Iva va inviata all’Agenzia delle Entrate indipendentemente e già entro la fine di febbraio.

Il 28 febbraio, è importante notare, è in ogni caso la data di scadenza valida per il solo 2017. Dal 2018 in poi, invece, la dichiarazione Iva andrà presentata per via telematica entro il 30 aprile.

Anticipata la data di compensazione del credito Iva

L’anticipazione della data di scadenza della dichiarazione Iva ha anche un effetto positivo per i professionisti: il credito Iva maturato nel 2016 ed eccedente i 5.000 euro potrà infatti essere utilizzato in compensazione già a partire dal 16 marzo 2017.

Ricordiamo infatti che il credito Iva inferiore a 5.000 euro e maturato al 31 dicembre può essere utilizzato in compensazione dal 16 gennaio dell’anno successivo, mentre l’eventuale credito eccedente i 5.000 euro (e fino al limite di 15.000) può invece essere utilizzato a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello della dichiarazione Iva. Per il 2017, quindi, il 16 marzo.

Il saldo Iva a debito scade il 16 marzo

Il saldo Iva a debito deve invece obbligatoriamente essere effettuato, tramite modello F24 e in modalità telematica, entro il prossimo 16 marzo. All’interno del modello dovrà essere utilizzato il codice tributo 6099, sezione Erario, periodo di riferimento 0101, anno di riferimento 2016.

Il saldo Iva a debito va effettuato solo se l’importo dovuto supera i 10,33 euro. Per effetto dei vari arrotondamenti effettuati in dichiarazione, tale limite scende a 10 euro.

Si fa presente, infine, che il saldo potrà essere effettuato anche in ritardo dal contribuente (e fino al 16 giugno), ma in questo caso la somma sarà maggiorata dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.

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