Disponibile sul sito Inps il nuovo simulatore di calcolo dell’indice Isee 2017 (clicca sul sito in fondo per simulare il tuo Isee). In modo gratuito, semplice e veloce ciascun contribuente potrà conoscere la situazione economica del proprio nucleo familiare, e dunque sapere se si posseggono alcuni dei requisiti per accedere alle agevolazioni sociali previste. Ma qual è la procedura da seguire? Scopriamolo insieme.

Indice Isee: a cosa serve?

L’Isee, o Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un indice che permette di misurare la condizione economica delle famiglie. Solo qualora la fascia Isee in cui si rientra presenti dei requisiti, si avrà diritto ad una serie di benefici fiscali, tra cui: la riduzione delle tasse universitarie, alcune prestazioni per cittadini disabili e molti dei sussidi erogati dai Comuni.

Ciò che è richiesto al cittadini ai fini del calcolo Isee è normalmente la DSU, o dichiarazione sostitutiva unica. Si dovrà presentare la stessa, tramite intermediario o usufruendo direttamente dei servizi online, all’Inps. Al suo interno vi sono i dati utili sulle famiglie, come la loro composizione, il loro patrimonio e il loro reddito.

Come funziona il simulatore di calcolo Isee?


Il simulatore di calcolo è gratuito e veloce da utilizzare, non essendo nemmeno prevista la registrazione ai servizi online. Tuttavia, permette di determinare solo il valore dell’Isee ordinario del nucleo familiare, cioè quello valido nella generalità dei casi e in assenza di condizioni o richieste particolari.

Come si utilizza il simulatore di calcolo?

I campi da compilare per procedere con la simulazione sono pochi: la sezione A si riferisce ai componenti della famiglia, la sezione B alla casa di abitazione, la sezione C al patrimonio immobiliare, la sezione D al patrimonio mobiliare e la sezione E ai redditi.

Quindi, il simulatore fornirà un dato utile al contribuente per farsi un’idea relativamente alla categoria e fascia di reddito d’appartenenza ma NON sostituisce il calcolo ufficiale, che avviene solo dopo l’invio della DSU da parte della famiglia interessata. Questa invece consiste in una semplice autodichiarazione dell’utente, non utilizzabile per richiedere specifiche agevolazioni.

  • Per iniziare subito la simulazione, vai sul sito Inps cliccando qui.

Per approfondire i nuovi modelli di dichiarazione Isee consiglia il seguente eBook:

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A cosa serve l’Isee ordinario?

Quello che si ottiene mediante la simulazione di calcolo è il c.d. Isee ordinario. In alcuni casi, però, esso coincide con quello specifico. In particolare, i due Isee coincidono:

  • per prestazioni agevolate rivolte a famiglie con minorenni, quando i genitori siano tra loro conviventi, coniugati, separati o divorziati oppure quando il genitore non convivente sia tenuto a versare assegni di mantenimento o sia stato escluso dalla potestà sul minore;
  • per prestazioni socio sanitarie non residenziali;
  • per prestazioni socio sanitarie residenziali, quando non sia necessario calcolare la componente aggiuntiva relativa ai figli non rientranti nel nucleo del beneficiario e allo stesso tempo non siano state effettuate donazioni di immobili nei confronti di persone estranee al nucleo familiare;
  • per prestazioni per il diritto allo studio universitario, quando lo studente sia autonomo, convivente nel nucleo della famiglia di origine o non convivente nella famiglia di origine ma a carico di quest’ultima, non coniugato e senza figli;
  • per corsi di dottorato di ricerca.

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