lettera di presentazione

Lettera di presentazione: un tema che è in grado di causare agitazione anche nel più scafato dei candidati. Non c’è però bisogno di preoccuparsi, dato che con la guida che troverete di seguito potrete evitare di fare gli errori più comuni quando si prepara una lettera di presentazione, quegli errori che sono in grado di vanificare quella che sarebbe, altrimenti, un’ottima candidatura.

In un mercato del lavoro sempre più angusto, buttare al vento una candidatura è una possibilità che dovremo cercare di evitare a tutti i costi.

Vediamo insieme cosa c’è da sapere in generale sulla lettera di presentazione, perché le aziende la richiedono e soprattutto come evitare di compiere errori che siano compromettenti.

Perché la lettera di presentazione?


Il mercato del lavoro italiano, anche a livello di grandi aziende, è un po’ il riflesso ritardato di quello che avviene oltreoceano e nello specifico negli Stati Uniti. Il Curriculum Vitae, documento che in realtà da quelle parti non ha mai rivestito l’importanza fondamentale che riveste dalle nostre parti, è ormai di natura assolutamente complementare e le aziende sono più interessate alle motivazioni e alle skill di carattere sociale, relazionale rispetto alla mera lista di competenze e di titoli.

La lettera di presentazione, come scrivono i colleghi di Affarimiei.biz, in un approccio alle assunzioni che tiene sempre più conto della “persona” rispetto alla “professione” non può dunque che rivestire un ruolo sempre più importante.

Prepararne una che riesca a venderci bene e a mettere in risalto le nostre qualità può fare la differenza tra l’ottenere il posto di lavoro che meritiamo oppure metterci alla ricerca, magari per mesi, di una posizione lavorativa adeguata, una di quelle che sia in grado di offrirci non solo degli emolumenti interessanti, ma anche la possibilità di fare carriera.

Le aziende, come già detto, ritengono questo documento sempre più importante e sono pochissime ormai le procedure di selezione che non richiedano una lettera di presentazione.

Cosa devo scrivere nella lettera di presentazione?

All’interno della lettera di presentazione dovranno essere presenti necessariamente delle informazioni che parlino in dettaglio della nostra persona, della nostra candidatura e che indichi anche il fatto che la lettera in questione è indirizzata all’azienda presso la quale stiamo cercando di ottenere una posizione lavorativa.

In primo luogo dovremo inserire le informazioni di base:

  • nome e cognome nostro, ovvero del mittente della lettera
  • destinatario: meglio se una persona piuttosto che l’azienda stessa; sapete chi leggerà la vostra lettera di presentazione? Indicatelo come destinatario, segnando nome e cognome, posizione ricoperta e indirizzo aziendale
  • data: sembrerà strano, ma in molti si dimenticano di indicare la data; è fondamentale, in quanto è uno di quei dettagli che contribuiscono a rendere la lettera attuale e soprattutto a sottolineare la vostra attenzione, anche per i dettagli
  • luogo: va indicato il luogo dove è stata redatta la lettera
  • oggetto: andrà benissimo indicare “Lettera di presentazione di Mario Rossi”, dove ovviamente al posto di Mario Rossi inseriremo il nostro nome e il nostro cognome

Dopo aver superato la fase delle informazioni di base, sarà il caso di passare al vivo della lettera di presentazione:

  • perché vogliamo proprio quel posto di lavoro? Per lo stipendio? Non basta: le aziende amano sentirsi coccolate e soprattutto preferiscono i candidati che abbiano idee chiare sul perché lavorare in un determinato contesto; perché avete scelto proprio quell’azienda? Cosa vi piace? Quali sono le prospettive che immaginate vostre all’interno del gruppo? Cosa ve l’ha fatta scegliere rispetto ad altre aziende di dimensioni analoghe? Si deve dire la verità, circostanziando le motivazioni della nostra scelta
  • Dove abbiamo appreso della possibilità di lavorare presso l’azienda: che si tratti di un annuncio pubblico, oppure anche di pagine social, oppure del consiglio di un amico: parliamo di come siamo venuti a conoscenza della possibilità che ci viene offerta; servirà a umanizzare il processo e soprattutto a indicare la nostra precisa volontà, nella ricerca del lavoro e nello svolgimento dello stesso, a ricercare le informazioni rilevanti e a farne buon uso

Una volta superata anche questa fase, sarà il caso di parlare non soltanto delle nostre motivazioni, ma anche di chi siamo e di cosa possiamo portare in azienda:

  • ci sarà spazio per parlare del nostro know-how, delle nostre conoscenze (e magari dei titoli che le supportano, senza dilungarsi eccessivamente però) e di cosa possiamo fare per l’azienda; non sarà soltanto una lista stanca e noiosa dei titoli che abbiamo conseguito e delle eventuali abilitazioni e conoscenze; dobbiamo dimostrare di poter mettere in pratica (e possibilmente di averlo fatto in passato), senza crogiolarci eccessivamente sul “pezzo di carta”
  • ci sarà spazio inoltre per parlare delle nostre capacità relazionali: soprattutto nelle grandi aziende verremo inseriti in squadre per portare a termine il nostro lavoro e sapersi rapportare con gli altri, tirandone fuori il meglio, proporsi come leader e come persona propositiva sono abilità che fanno davvero gola alle aziende; non dimentichiamo di parlarne
  • ci sarà spazio anche per parlare delle passioni che magari non sono direttamente correlate alla posizione lavorativa, ma che possono comunque completare il quadro per quanto riguarda la presentazione della nostra persona: volontariato, hobby, passioni, tutto fa brodo nel cercare di dare una descrizione il più possibile esatta della nostra persona “completa”;

Prima di chiudere la lettera, anche per buona educazione, sarà inoltre il caso di procedere con i saluti. Non stiamo scrivendo ad autorità di alto calibro, ma sarà comunque il caso di avere rispetto per chi abbiamo davanti, utilizzando un linguaggio appropriato e che denoti la nostra capacità di saper utilizzare il registro giusto nel contesto giusto. Anche i saluti, per quanto assurdo possa sembrare, sono di fondamentale importanza per presentare la nostra persona.

Cosa non scrivere all’interno della lettera di presentazione: gli errori più comuni

Una buona lettera di presentazione non è mai soltanto una questione di cosa scrivere, ma anche di cosa non scrivere.

Primo errore da evitare

Il primo errore da evitare è quello di utilizzare una lettera dai toni generici e che sia stata preconfezionata per essere inviata a diverse aziende. Ogni azienda merita la sua attenzione specifica e ogni azienda ha bisogno di una lettera che sia stata scritta tenendo conto delle specificità della posizione offerta. Evitiamo a tutti i costi di fare dei copia-incolla ai quali cambieremo solo i dati, sarebbe peggio di non scriverla.

Secondo errore

Non si deve inoltre scrivere una lettera di presentazione che sia troppo formale: utilizzare un linguaggio arcaico e magari pomposo è un pessimo modo di presentarsi. Ad avere vera padronanza della lingua è colui il quale riesce ad individuare il contesto nel quale utilizzare un registro linguistico rispetto ad un altro.

Terzo errore

Allo stesso modo si dovrà evitare di utilizzare un linguaggio troppo amichevole: non stiamo scrivendo una lettera ad un amico e sarà il caso di utilizzare un linguaggio appropriato, in conseguenza del fatto che l’esaminatore potrebbe inoltre essere un futuro collega, magari di grado più elevato.

Quarto errore

Evitiamo anche di incensarci troppo: tutti sanno che è assolutamente inutile chiedere all’oste quanto sia buono il vino, quindi, seppur sottolineando con decisione le nostre qualità, evitiamo di farci troppi complimenti. Il successo della nostra persona potrà essere sottolineato più efficacemente facendo riferimento ai risultati ottenuti.

Mai compiere l’errore di non scriverla

Anche nel caso in cui le regole sulla candidatura specifica non la citino, sarà sempre il caso di scrivere una buona lettera di presentazione e allegarla al nostro curriculum.

Potrà essere quello spunto in più che ci permetterà di emergere rispetto agli altri candidati e ad ogni modo sarà il documento vero di presentazione della nostra persona, quello che riuscirà a raccontare di noi e delle nostre capacità in modo più organico e dettagliato rispetto al curriculum.

Non utilizzare modelli di lettera di presentazione da scaricare

Su internet si trovano moltissimi modelli di lettera di presentazione che possono essere scaricati e modificati all’uopo. Sebbene si tratti di una soluzione molto rapida e indolore, ci troveremo in mano un documento assolutamente impersonale, che racconterà poco e male di noi e che non farà trasparire chi siamo veramente.

Sarà inoltre molto facile per l’esaminatore riconoscere questo tipo di documenti (basterà una semplice ricerca su Internet), con l’ovvia conseguenza di sentirsi gabbato e preso in giro.

Anche se scrivere non è nelle nostre corde, vale sempre la pena passare anche un’intera giornata a scrivere la nostra personale lettera di presentazione piuttosto che affidarsi ai documenti generici che si trovano nel web e che possono essere scaricati.

Ultima nota: controlliamo bene la presenza di errori ortografici e grammaticali

Prima di stampare la nostra lettera o di spedirla via e-mail all’interessato sarà il caso di controllarla per bene a mano e non solo facendo affidamento agli strumenti di correzione ortografica del nostro editor di testo. Correggiamo anche gli errori grammaticali e, in via del tutto generale, evitiamo periodi troppo complessi. La lettera di presentazione deve essere necessariamente chiara e priva di errori.

Lettera di presentazione, lettera di accompagnamento e lettera motivazionale: sono la stessa cosa?

Sì. Si tratta di documenti analoghi e che non hanno sostanziali differenze tra di loro. Una vale l’altro e le considerazioni che abbiamo espresso in questa guida devono essere considerate operative per tutti i casi sopracitati.

E all’estero? Serve la lettera di presentazione?

Assolutamente sì. Non solo negli Stati Uniti e in generale nei paesi di lingua anglosassone, dove il sistema richiede in modo esplicito la presentazione di questo documento in concomitanza con la candidatura.

Anche in Europa Continentale il documento in questione assume un’importanza fondamentale.

Qui dovremo anche fare attenzione alla lingua che andremo ad utilizzare: meglio utilizzare quella in cui si lavorerà, piuttosto che affidarsi, nel caso in cui non fosse lingua ufficiale di lavoro, all’inglese.


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