Lavoro

In un periodo come questo, in cui la parola disoccupazione ricorre in ogni discorso politico, economico o sociologico, l’Unione Europea propone un altro progetto a favore dell’integrazione dei giovani nel mondo del lavoro.

Dopo Garanzia Giovani, rinnovato dalla Legge di Stabilità 2017 anche per il prossimo anno, arriva il c.d. Corpo Europeo di Solidarietà. Sono tante e variegate le opportunità che vengono offerte da quest’ultima iniziativa, per questo è bene procedere ad analizzarle una ad una.

Chi sono i “giovani” che possono aderire?

Possono aderire al progetto europeo tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 30. Non ci sono particolari requisiti formali: l’unico presupposto alla partecipazione è l’aver firmato, e quindi sposato, la Carta del Corpo Europeo di Solidarietà. In questa sono infatti esposti chiaramente i principi ispiratori del progetto e le “regole del gioco”.

In cosa consiste?


I giovani aderenti saranno chiamati a svolgere un periodo, di al massimo 12 mesi, in attività a sfondo sociale, assegnate anche sulla base delle attitudini manifestate dai candidati in sede di registrazione. Per fare degli esempi, sarà possibile sovraintendere alla protezione dell’ambiente, ricoprire figure di supporto nei centri di prima accoglienza per migranti, partecipare alla ricostruzione di edifici crollati a seguito di calamità naturali; e ancora, fornire assistenza sanitaria, gestire la distribuzione di risorse alimentari.

Quali sono le tipologie di contratto disponibili?

L’esperienza europea potrà, a seconda anche dell’età del partecipante e della sua vita lavorativa, consistere in un tirocinio, in un apprendistato, o in un contratto.

Il tirocinio non comporterà il pagamento di una retribuzione, prevedendo una attività di volontariato. In compenso, il soggetto avrà vitto e alloggio gratuiti e godrà di una assicurazione valida per tutta la durata del rapporto.

Nel caso in cui, invece, si venga assunti con veri e propri contratti di lavoro, questi saranno interamente disciplinati dalla normativa di settore del Paese ospitante (incluso ciò che concerne la retribuzione).

Per approfondire, lo speciale JOBS ACT

Quali benefici si ottengono con la partecipazione?

Bisogna precisare, infine, che ad ogni soggetto aderente sono riservati corsi di formazione sia prima che durante la permanenza sul luogo di lavoro.

A ben vedere, la vera contropartita di un’esperienza simile non sarà il compenso, ma l’alta qualificazione che lascerà al lavoratore: questi potrà vantare le competenze acquisite nelle sue successive esperienze, oltre che, in prima battuta, all’interno del proprio Curriculum Vitae.


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