adozione cani randagi

In sempre più Comuni italiani sta prendendo piede il cosiddetto “bonus cane”, che concede degli sgravi fiscali ai cittadini che decidano di adottare un cane dal canile.

Sono state, infatti, varate da numerose amministrazioni cittadine diverse forme di riduzione delle tasse per combattere il fenomeno del randagismo e tutti i disagi e i costi a esso associati.

Un’iniziativa particolarmente rilevante nel periodo estivo, che vede spesso purtroppo incrementare il numero degli abbandoni di animali.

Agevolazioni fiscali: le proposte dai vari Comuni


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Bonus cane: come funziona e in quali Comuni

Dal Nord al Sud Italia, sono diversi i centri, grandi e piccoli, che hanno deciso negli ultimi mesi di incentivare l’adozione dei cani randagi proponendo varie forme di sconti sulle tasse.

Lodata era stata l’iniziativa di Vittoria, Comune siciliano in provincia di Ragusa: nel mese di maggio l’amministrazione cittadina aveva infatti deciso di concedere uno sgravio di 100 euro sulla bolletta della Tari per chiunque avesse adottato un cane abbandonato.

Precedentemente, i Comuni di Poggio Rusco e Quistello, entrambi in provincia di Mantova, avevano adottato un’iniziativa che potremmo definire complementare: le amministrazioni dei due paesi avevano infatti concesso un contributo di 350 e 200 euro l’anno per l’acquisto di cibo per il cane e per le vaccinazioni dell’animale.

Bonus cane: come funziona e in quali Comuni

Sono stati, quindi, diversi i Comuni che hanno seguito l’esempio del “bonus cane”. A Castenaso, ad esempio, in provincia di Bologna, chi adotta un cane riceverà uno sconto di 100 euro per tre anni consecutivi sulla Tari, compilando un semplice modulo scaricabile sul sito del Comune.

In maniera simile, a Bisceglie, i cittadini potranno ottenere una riduzione del 70% della tassa, fino a un massimo di 500 euro, se accoglieranno un cane custodito in canile da almeno tre anni. Ad Avellino le famiglie che adotteranno un cane riceveranno un bonus che potrà arrivare a 700 euro l’anno.

Le famiglie che decidono di adottare il cane e usufruire del bonus sulle tasse dovranno seriamente impegnarsi a prendersi cura dell’animale e a tenerlo con sé per un determinato numero di anni. Le amministrazioni cittadine hanno infatti già predisposto dei controlli periodici che verificheranno di volta in volta lo stato di salute dei cani adottati.

L’effetto sulla spesa pubblica

I Comuni ci guadagnano dal bonus cane?

La risposta è sì. Uno degli aspetti più positivi di tale iniziativa, e senza dubbio uno dei motori principali per la sua promozione da parte delle amministrazioni, è che permetterà di risparmiare molto in termini di costi di mantenimento degli animali nei canili.

Infatti, ciascun cane mantenuto costa all’amministrazione circa 4 euro al giorno, per un totale di quasi 1500 euro l’anno. Inoltre, la misura potrà permettere di svuotare almeno in parte le strutture sovraccaricate e ovviamente di ridurre il fenomeno del randagismo.
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