cartelle equitalia

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 60535/2016, ha reso noto che a partire dal prossimo 15 maggio, gli interessi di mora per i versamenti tardivi relativi alle cartelle di pagamento, come le cartelle Equitalia, sono determinati nella misura del 4,13% in ragione annuale.

Il tasso, quindi, cala al 4,13%.

PER APPROFONDIRE SI CONSIGLIA IL SEGUENTE VOLUME:

CARTELLE DI PAGAMENTO: RITARDO NEL PAGAMENTO, COME CAMBIANO GLI INTERESSI DI MORA?

Una simile riduzione degli interessi che risultano dovuti in caso di tardivo pagamento delle cartelle esattoriali è alquanto significativa rispetto al precedente tasso da applicare su base annua pari al 4,88%.

Il nuovo tasso di interesse, infatti, così come previsto dall’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973 e fissato sulla base della media dei tassi bancari attivi, è stato indicato dalla Banca d’Italia.

All’art. 30, D.P.R. n. 602/1973, si prevede che, una volta che sono decorsi 60 giorni dal momento della notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, lasciate fuori le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si debbano applicare (a partire dalla data di notifica della cartella e sino alla data dell’avvenuto pagamento) gli interessi di mora al tasso stabilito annualmente con decreto del Ministero delle Finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.

INTERESSI DI MORA RIDOTTI: DI QUANTO?

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, nel comunicato specifica che, tenendo in considerazione che anche il recente articolo 13 del decreto legislativo del 24 settembre 2015 n. 159 prevede una determinazione annuale del tasso di interesse in questione, “con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, è stata interessata la Banca d’Italia che, con nota del 24 marzo 2016, ha stimato al 4,13% la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo 1 gennaio 2015/31 dicembre 2015”.

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