Sono state pubblicate le date delle prove dell’Esame di Stato Architettura: la prima sessione si terrà il 14 giugno per la laurea specialistica e il 21 giugno per quella triennale, con scadenza il 23 maggio per la presentazione delle domande.

Per la sessione autunnale le prove inizieranno il 15 novembre  per la laurea specialistica e il 22 novembre per quella triennale.

QUI trovi le ANTICIPAZIONI e TUTTI I CONSIGLI per superare l’Esame Stato Architettura

 

Come abbiamo visto già in un precedente articolo, l’ordine degli architetti, a seguito del DPR 328/2001 è stato suddiviso nella sez. A riservata ai laureati quinquennali e nella sez. B riservata ai laureati triennali.

La sezione A è poi suddivisa in 4 settori, Architettura, Pianificazione territoriale, Paesaggistica, Conservazione.

La sezione B è invece suddivisa in 2 settori, Architettura iunior, Pianificazione territoriale iunior.

Avendo già trattato in precedenza le caratteristiche delle prove e le corrette modalità di preparazione relative all’esame di stato per l’iscrizione alla sez. A settore Architettura e alla sez. B settore Architettura iunior, a cui comunque si rimanda, oggi approccerò gli stessi argomenti per il settore Pianificazione territoriale sez. A e B.

PER SAPERE IN ANTEPRIMA GLI ARGOMENTI CHE TRATTERANNO LE PROVE D’ESAME CONSULTA I NOSTRI SPECIALI:

Per prima cosa  rileggiamo le caratteristiche d’esame dettate dal DPR 328/2001, per i settori in oggetto.

Per l’iscrizione alla sez. A settore “pianificazione territoriale” sono previste in successione.

  • una prova pratica avente ad oggetto l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale ed ambientale;
  • una prova scritta in materia di legislazione urbanistica;
  • per gli ammessi all’orale una discussione sulle materie oggetto della prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale;

Per l’iscrizione alla sez. B settore pianificazione iunior  il relativo esame prevede.

  • una prova pratica avente ad oggetto l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale ed ambientale;
  • una prova scritta vertente sull’analisi e valutazione della compatibilità urbanistica di un’opera pubblica;
  • una seconda prova scritta consistente in un tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo; per gli ammessi,
  • una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte e in legislazione e deontologia professionale.

Per quel che riguarda l’esame da Pianificatore territoriale  sez. A, sulla base della mia esperienza e di quanto può essere estrapolato dall’analisi dei siti delle sedi d’esame per la parte “temi sessioni precedenti”,  la prova pratica, può riguardare la redazione di:

  • un piano urbanistico generale di un piccolo comune;
  • un piano urbanistico attuativo tra l’ampia casistica disciplinata dalle norme nazionali;
  • un progetto di riqualificazione urbana, nell’ambito dell’ampia casistica estrapolata dai così detti “Programmi complessi”;
  • un commento a specifiche norme innovative della legislazione regionale

La  prova scritta verte prevalentemente su una relazione esplicativa relativa all’ampia casistica normativa, procedurale ed anche culturale, che ruota intorno alla pianificazione; quindi più precisamente:

  • il sistema vincolistico vigente,
  • l’esproprio e le sue caratteristiche,
  • le osservazioni ad un piano urbanistico generale o attuativo,
  • i temi della COMPENSAZIONE, PEREQUAZIONE ed INCENTIVAZIONE URBANISTICA, introdotti da alcune norme regionali,
  • IL DM 1444/68 e i vincoli che impone per una corretta qualità urbana,
  • Il termine “resilienza” in urbanistica
  • Le metodologie di analisi urbanistica in uso per la corretta redazione dei piani

Di fatto le casistiche sono talmente ampie, che si rimanda ad un’analisi approfondita dei siti delle facoltà a livello generale, e della sede scelta per l’esame, in maniera tale da indirizzare la preparazione in maniera più consapevole.  Si tenga conto infatti che nelle sedi d’esame del nord Italia, ove maggiore è stata la produzione di norme urbanistiche regionali, è più probabile che  l’esame tratti anche  queste novità legislative.

La prova orale verte chiaramente su quanto fatto nella pratica e nella prova scritta; oltre a ciò i principali argomenti oggetto di discussione riguardano l’ampia casistica di norme urbanistico procedurali che accompagnano la professione del Pianificatore, unitamente alle nuove norme sulla professione (DPR 137/2012) e al nuovo Codice deontologico .

Per quel che riguarda l’esame da Pianificatore territoriale  sez. B, le casistiche sono molto simili a quelle della sez. A precedentemente descritte, salvo che con un minor livello di approfondimento.

A titolo di precisazione però, se il Pianificatore sez. A deve svolgere solo  la prova grafica e la prova scritta in due giorni diversi, il Pianificatore sez. B ha prova grafica e prima prova scritta il primo giorno, e la seconda prova scritta successivamente.

La preparazione per la prova grafica, la prova scritta e la prova orale può essere approcciata con i due testi, editi da Maggioli, di mia ideazione e realizzazione, conseguenza dell’esperienza formativa sull’esame di stato, che svolgo da quasi 20 anni (www.afcstudio.it): la“Guida pratica alla progettazione” V ed.   e il “Prontuario tecnico urbanistico amministrativo” V ed..

Infatti nella Guida pratica alla progettazione , composta da due volumi, il MANUALE DI PROGETTAZIONE contiene  oltre al capitolo sulla grafica, importante per produrre adeguati e leggibili elaborati,  più paragrafi dedicati  alla progettazione urbanistica e ai criteri dimensionali di piano, stabiliti inizialmente dal DM 1444/68 e successivamente modificati in alcune regioni da apposite norme regionali; nel secondo volume TAVOLE DI PROGETTO, tantissimi sono i progetti urbanistici attuativi risolti, da cui prendere spunto per le prova pratica, presenti sia nella versione cartacea che nel cd-rom, ove sono riportate le tavole di progetto pubblicate nelle quattro edizioni precedenti.

Nel Prontuario tecnico urbanistico amministrativo ampio spazio è dedicato allo sviluppo urbano della città, contraddistinto da specifiche norme che si sono succedute nel tempo.  Sono trattati inoltre tutti i piani urbanistici generali e attuativi, oltre ai più recenti Programmi complessi e i progetti di riforma dell’INU (Piano strutturale – Piano operativo – il modello urbanistico perequativo/compensativo)  , che hanno posto le premesse per alcune norme regionali più recenti.

Importanti anche le parti dedicate al Codice Ambiente, con le procedure di VIA e VAS, tutta la parte relativa agli  ordini professionali, alle norme deontologiche e agli onorari.  Sul cd-rom presente infine un compendio sulla storia dell’urbanistica.

Ulteriore parte da consultare è quella relativa al Catasto, che fa parte comunque delle competenze professionali di tutti gli iscritti all’ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatoti  sez. A e B.

A ciò però vanno aggiunti, per una corretta preparazione, maggiori approfondimenti sulle norme regionali e su specifici settori propri della Professione del Pianificatore, così come si evince da alcune tracce d’esame relative prevalentemente alla prova scritta, oltre ad approfondimenti legate ad aspetti culturali afferenti la pianificazione.

Il mio prossimo intervento riguarderà le caratteristiche delle prove d’esame di stato per Paesaggisti e Conservatori sez. A e la relativa preparazione.

Per la preparazione consigliamo

Guida pratica alla progettazione + Prontuario tecnico urbanistico amministrativo

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Alberto Fabio Ceccarelli, 2017, Maggioli Editore

Volume 1: "Prontuario tecnico urbanistico amministrativo" La sesta edizione del Prontuario tecnico urbanistico amministrativo, pur conservando inalterate le caratteristiche di chiarezza ed esaustività necessarie a rispondere ai vari quesiti delle prove d’esame di Stato delle pro- fessioni...



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