Si avvicina l’ultimo termine utile per i contribuenti per poter comunicare la propria opposizione all’utilizzo dei dati relativi alle proprie spese sanitarie nel modello 730 da parte dell’Agenzia delle Entrate.

TUTTE LE INFORMAZIONI PRATICHE SUL SEGUENTE VOLUME:

MODELLO 730

MODELLO 730

Armando Roncher, 2016, Maggioli Editore

La collana dichiarazioni fiscali si propone come:guida pratica alla redazione dei modelli dichiarativi e degli adempimenti ad essi connessi (versamenti, invii telematici, integrazioni, ravvedimenti ecc.) indispensabile strumento di aggiornamento in relazione a novità normative,...



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Chi, infatti, non desidera che i dati attinenti alla rispettive spese sanitarie sostenute nel 2015 confluiscano nel modello 730 precompilato ha tempo fino a mercoledì prossimo, 9 marzo 2016.

Per chi, invece, non ha intenzione di far confluire nella dichiarazione precompilata le spese universitarie, il termine ultimo per fare opposizione è fissato al 21 marzo prossimo.

MODELLO 730/2016, SPESE SANITARIE: COME FARE OPPOSIZIONE?

Si ricorda che l’immissione nella dichiarazione precompilata dei dati sulle spese sanitarie non è un obbligo per il contribuente. Ogni assistito, infatti, può esercitare la propria opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati riguardanti le spese sanitarie sostenute nell’anno precedente e i rimborsi effettuati nell’anno antecedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, con relativa cancellazione.

Qualora l’assistito risulti essere un familiare a carico, i dati relativi alle spese e ai rimborsi per i quali ha esercitato l’opposizione non sono visualizzabili dai soggetti di cui risulta a carico, né tanto meno nell’elenco delle informazioni relative alla dichiarazione precompilata né nella fase di consultazione dei dati di dettaglio.

L’opposizione può essere manifestata con le seguenti modalità:

1) nel caso di scontrino parlante, non comunicando al soggetto che emette lo scontrino il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria;

2) negli casi restanti, chiedendo verbalmente al medico oppure alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale. L’informazione relativa a questa opposizione deve essere conservata anche dal medico o dalla struttura sanitaria. Si ricorda comunque che questa possibilità è preclusa con attinenza alle spese sanitarie sostenute nel corso del 2015.

Già a partire dal 2016, con riferimento ai dati che riguardano l’anno 2015, l’opposizione può essere effettuata, per ogni singola voce, accedendo all’area autenticata del sito dedicato del Sistema Tessera Sanitaria mediante tessera sanitaria TS-CNS oppure con le credenziali Fisconline rilasciate dalle Entrate.

In merito esclusivamente alle spese sostenute nell’anno 2015, l’assistito, alternativamente alla modalità sopra menzionate, ha potuto esercitare l’opposizione comunicando, entro il 31 gennaio, all’Agenzia delle Entrate, in aggiunta alla tipologia di spesa da escludere, il proprio codice fiscale, gli altri dati anagrafici presentati nel Modello allegato al provvedimento 31 luglio 2015 (allegato 1) e il numero di identificazione riportato sul retro della tessera sanitaria con l’apposita data di scadenza.

MODELLO 730/2016, SPESE SANITARIE: CHI PUO’ FARE OPPOSIZIONE?

L’opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie e dei rimborsi può essere esercitata direttamente dall’assistito a patto che abbia compiuto 16 anni.

Nel caso in cui non abbia ancora raggiunto i 16 anni di età oppure risulta incapace di agire, l’opposizione viene fatta per suo conto da un rappresentante o tutore.

MODELLO 730/2016, SPESE SANITARIE: ENTRO QUANDO FARE OPPOSIZIONE?

Con riferimento ai dati delle spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta 2015, per l’anno 2016, l’opposizione può essere effettuata, con riferimento ad ogni singola voce, dal 10 febbraio 2016 fino, come detto, al 9 marzo 2016.

Dal 2017, poi, l’opposizione potrà essere effettuata, sempre  in relazione ad ogni singola voce, dal 1° al 28 febbraio dell’anno consecutivo al periodo d’imposta di riferimento.

MODELLO 730/2016, SPESE SANITARIE: QUALI CONSEGUENZE HA L’OPPOSIZIONE?

Ovviamente, l’opposizione all’utilizzo dei dati riguardanti la spesa sanitaria implica la cancellazione degli stessi oltre che l’automatica esclusione dei relativi rimborsi.

Il servizio del Sistema Tessera Sanitaria, successivamente all’opposizione, permette la gestione della richiesta secondo le modalità riportate di seguito:

a) il Sistema Tessera Sanitaria acquisisce dall’Agenzia delle Entrate il codice fiscale ovvero la lista dei codici fiscali da elaborare, con la segnalazione per ciascun codice fiscale di una o più tipologie di spesa da escludere, e dunque da cancellare, così come richiesto dall’assistito;

b) il Sistema Tessera Sanitaria cancella per ogni codice fiscale tutte le spese sanitarie e i rimborsi relativi alle tipologie di spesa escluse;

c) il Sistema Tessera Sanitaria comunica all’Agenzia delle Entrate l’esito dell’operazione effettuata.

Attenzione, però, perché anche se il contribuente fa opposizione all’inserimento dei propri dati nella precompilata può comunque tornare sula sua decisione. Viene conservata, infatti, la possibilità per il contribuente di inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione nella fase consecutiva di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, a patto che siano rispettati i requisiti per la detraibilità delle spese sanitarie stabiliti dalla legge.

MODELLO 730/2016, SPESE UNIVERSITARIE: COME FARE OPPOSIZIONE?

Si ricorda che dal 2016, università statali e non statali sono state chiamate a trasmettere all’Agenzia delle Entrate, entro il 28 febbraio, i dati relativi alle spese sostenute nel 2015 per la frequenza di corsi di istruzione universitaria, per ogni studente.

E’ stato anche previsto che dal 2 gennaio al 28 febbraio di ogni anno lo studente ha la possibilità di esercitare la propria opposizione alle Entrate ad utilizzare i dati riguardanti appunto le spese universitarie sostenute nell’anno precedente e i rimborsi ricevuti sempre nell’anno prima, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Nel caso in cui lo studente sia un familiare a carico i dati riguardanti le spese universitarie e i rimborsi per i quali ha esercitato l’opposizione non risultano visualizzabili dai soggetti di cui è a carico, né nella dichiarazione precompilata né tanto meno nell’elenco delle informazioni riguardanti la stessa dichiarazione.

Per quanto riguarda le spese universitarie sostenute nell’anno 2015, i termini invece slittano in quanto: si può esercitare l’opposizione entro il 21 marzo 2016.

Lo studente, per comunicare l’opposizione, è tenuto a trasmettere il modello all’Agenzia delle Entrate (quello reso disponibile dalla stessa Agenzia), opportunamente sottoscritto, insieme alla copia di un documento di identità, inviando una e-mail all’indirizzo: opposizioneutilizzospeseuniversitarie@agenziaentrate.it oppure inviando un fax al numero 06 50762273.

MODELLO 730/2016, SPESE UNIVERSITARIE: QUALI CONSEGUENZE HA L’OPPOSIZIONE?

E’ chiaro che lo studente/dichiarante può opporsi all’inserimento delle spese, a meno che poi non ci ripensi e voglia inserire le stesse in fase di modifica della dichiarazione.

Stessa cosa, però, non può dirsi, in quanto non è ancora chiaro se si possa fare o meno, per il caso dello studente a carico del dichiarante. Nel trattare la materia dell’opposizione, infatti, il provvedimento fa riferimento sempre al generico “studente”, quale soggetto legittimato ad agire.

Pertanto, dal momento che molto spesso gli studenti universitari sono a carico dei genitori, si dubita che, di fronte ad un’opposizione espressa dallo studente, il soggetto che lo ha fiscalmente a carico possa, consecutivamente, decidere di inserire comunque le spese in dichiarazione. Nonostante la risposta più logica sembrerebbe positiva, si attendono ancora conferme ufficiali.


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