scadenze fiscali

Marzo è ufficialmente il mese caldo per quanto riguarda le scadenze fiscali del 2016.

TUTTE LE NUOVE DISPOSIZIONI FISCALI LE TROVI NEL SEGUENTE VOLUME:

Prontuario fiscale 2016

Prontuario fiscale 2016

Lelio Cacciapaglia - Marianna Annicchiarico - Giuseppe Mercurio, 2016, Maggioli Editore

Il Prontuario, frutto di un meticoloso lavoro di ricognizione edi analisi, prende in esame tutte le disposizioni fiscaliintrodotte fino al termine del 2015 (inclusa la Legge di stabilità 2016 – Legge 28 dicembre 2015, n. 208) cheavranno impatto anche sul nuovo anno, suddividendole...



Questo mese, infatti, i sostituti d’imposta saranno chiamati ad inviare all’Agenzia delle Entrate la certificazione unica 2016, vale a dire il documento utile al Fisco per predisporre le dichiarazioni dei redditi precompilate in arrivo il prossimo aprile.

In realtà, però, marzo non è soltanto il mese delle certificazioni uniche 2016, in quanto nello stesso periodo i contribuenti sono chiamati anche a fare i conti con altre scadenze fiscali importanti.

Di seguito si riporta la Guida completa, punto per punto, alle scadenze fiscali di marzo 2016.

1) SCADENZA OGGI, 7 MARZO: CERTIFICAZIONE UNICA

PER TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SI CONSIGLIA LO SPECIALE SU CU 2016

Scade oggi, 7 marzo, il tempo a disposizione per i sostituti d’imposta per trasmettere, via telematica, all’Agenzia delle Entrate la certificazione unica 2016 comprensiva di tutte le informazione riguardanti:

– i  redditi di lavoratori dipendenti e assimilati;

– i redditi di pensionati;

– i redditi di lavoratori autonomi con partita IVA e contribuenti che hanno registrato provvigioni e redditi diversi.

Saranno, poi, le Entrate ad utilizzare i dati inseriti nella CU per predisporre il modello 730 precompilato entro i termini indicati dal calendario fiscale.

COSA SI RISCHIA SE NON SI RISPETTA LA SCADENZA?

Attenzione perché se non si rispetteranno le scadenze previste si sarà automaticamente soggetti a sanzioni dell’importo di 100 euro (per singolo orientamento). La sanzione non potrà tuttavia superare i 50mila euro.

INVIO CERTIFICAZIONE UNICA ERRATA: COSA FARE?

Se entro oggi, 7 marzo, invece si inoltra una certificazione unica errata, ma si procede entro massimo 5 giorni a correggere l’errore si potrà evitare di incorre in eventuale sanzione. Qualora, poi, la correzione venga fatta entro 60 giorni, la multa prevista viene a ridursi di un terzo, passando così da 100 a 33,33 euro.

QUALI SONO LE ECCEZIONI?

Viene, tuttavia, prevista un’eccezione: i lavoratori autonomi, infatti, non sono tenuti perentoriamente a rispettare la scadenza odierna, appunto quella del 7 marzo, a meno che i dati non arrivino ad incidere sulla dichiarazione dei redditi precompilata.

2) SCADENZA 9 MARZO: OPPOSIZIONE ALLA COMUNICAZIONE DEI DATI SU SPESE SANITARIE

La scadenza riguardante l’opposizione alla comunicazione dei dati attinenti alle spese sanitarie sostenute nell’anno d’imposta precedente e ai rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate, per l’elaborazione del modello 730 precompilato, fa il proprio debutto proprio quest’anno.

SI CONSIGLIA LO SPECIALE SU MODELLO 730/2016: COME COMPILARLO

COME FARE OPPOSIZIONE?

Si può fare opposizione accedendo all’area autenticata del sito dedicato del Sistema Tessera Sanitaria mediante tessera sanitaria TS-CNS oppure con le credenziali Fisconline opportune mante rilasciate dall’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente verrà messo in grado di poter consultare l’elenco delle spese sanitarie e così selezionare le singole voci per le quali esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi da parte del Sistema Tessera Sanitaria. Si ricorda che l’opposizione implica l’eliminazione degli stessi e l’esclusione automatica dei relativi rimborsi.

3) SCADENZA 15 MARZO: FATTURE DIFFERITE

Scade il 15 marzo il tempo utile per le imprese per emettere e registrate le fatture differite sui beni consegnati o spediti nel mese di febbraio e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra cui viene attuata l’operazione, oltre che le fatture riferite alle prestazioni di servizi identificabili mediante idonea documentazione, realizzate nel mese solare antecedente.

Si ricorda che la scadenza è valida per i soggetti IVA.

4) SCADENZA 16 MARZO: IVA E IRPEF

Sarà, invece, entro il prossimo 16 marzo che i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente dovranno versare l’Imposta sul Valore Aggiunto del mese di febbraio.

Per quanto, invece, attiene all’IRPEF, la scadenza viene a riguardare il pagamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti a febbraio.

COME DETRARRE TUTTO IL DETRAIBILE? LO SPIEGA IL SEGUENTE MANUALE PRATICO:

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