A fine anno è tempo di scadenze fiscali. Dopo i saldi IMU, TASI e TARI, dopo gli acconti IRPEF, IRAP e INSP Gestione Separata arriva ora il turno dell’acconto IVA.

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Scade infatti proprio oggi, lunedì 28 dicembre, l’appuntamento per professionisti ed aziende per provvedere al pagamento delll’acconto IVA.


CHI E’ OBBLIGATO A PAGARE L’ACCONTO IVA?

Tanto i professionisti quanto le imprese sono obbligati al versamento periodico dell’impostamensile o trimestrale.

CHI E’ INVECE ESCLUSO?

Di seguito si riporta l’elenco di tutti i soggetti che risultano esclusi dal pagamento dell’acconto IVA:

1) i fruitori del regime speciale di esonero agricolo;

2) gli aderenti al regime forfettario;

3) gli ex-minimi che versano annualmente l’IVA;

4) i contribuenti minimi;

5) chi ha iniziato l’attività nel 2015;

6) se tenuti a versare l’IVA mensilmente, chi ha cessato l’attività entro il 30 novembre 2015;

7) se tenuti a versare l’IVA trimestralmente, chi ha cessato l’attività entro il 30 settembre 2015;

8) chi ha chiuso i conteggi IVA dell’anno scorso con un credito d’imposta, o prevede comunque di chiudere quest’anno a credito;

9) chi ha applicato il regime agevolato in favore delle associazioni sportive dilettantistiche, di quelle senza fini di lucro e delle pro loco;

10) chi ha esercitato solo attività d’intrattenimento;

11) chi ha effettuato solo operazioni non imponibili o esenti.

COME CALCOLARE L’ACCONTO IVA? 

Per il contribuente ci sono tre distinti sistemi per poter calcolare l’acconto IVA. Si tratta, nello specifico, del metodo storico, del metodo previsionale e di quello, infine, analitico.

Per tutti e tre i sistemi contemplati, l’acconto versato dovrà venire sottratto dal mese di Dicembre per quanto riguarda i contribuenti mensili, o viceversa dal 4° trimestre per chi invece attua i versamenti con cadenza trimestrale.

1. Il metodo storico:

ai fini della determinazione dell’IVA, tale metodo prende a riferimento i seguenti elementi:

1.1. per i contribuenti mensili, 88% dell’IVA di Dicembre dell’anno precedente dovuta;

1.2. per i contribuenti trimestrali, l’88% dell’IVA dell’ultimo trimestre dell’anno precedente.

2. Il metodo previsionale:

l’IVA che sarà da versare in acconto con questo metodo sarà pari all’88% dell’IVA che il contribuente prevede di dover versare:

2.1. nel mese di Dicembre, se mensile;

2.2. per l’ultimo trimestre dell’anno corrente, se invece trimestrale.

3. Il metodo analitico:

in questo caso va considerata l’IVA da versare sulla base delle operazioni attive e passive effettuate:

3.1. dal 1° al 20 Dicembre per i contribuenti mensili;

3.2. dal 1° al 20 dicembre per i contribuenti trimestrali (in tal caso, però, va versato il 100% dell’imposta calcolata).

Per chi, invece, affida a terzi la contabilità, è comunque possibile calcolare l’acconto in misura pari al 66% dell’IVA dovuta per la liquidazione del mese di Dicembre.

COME FUNZIONA IL VERSAMENTO TELEMATICO TRAMITE MODELLO F24?

Qualora l’importo calcolato risulti inferiore a 103,29 euro, si ricorda che l’acconto IVA non va versato. Viceversa, si dovrà provvedere al versamento, via telematica, utilizzando il modello F24, con i seguenti codici tributo:

1) 6013, codice valido per i contribuenti mensili;

2) 6035, codice valido per i contribuenti trimestrali.

Infine, si precisa che quanto sarà versato in acconto dovrà  essere appositamente riportato nel modello IVA 2016, al rigo VH13.

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