Per il 2016 si prevedono controlli serrati che toccheranno professionisti, imprenditori, lavoratori autonomi e soggetti operanti nel settore terziario contro l’evasione fiscale,  le frodi, il riciclaggio di denaro, ma anche per contrastare la nuova fattispecie di elusione fiscale, così come modificata dalla recente riforma fiscale.

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Ha, infatti, da poco ottenuto il via libera la direttiva del Comando generale della Guardia di Finanza che stabilisce dettagliatamente il piano dei controlli che verranno attuati nel corso dell’intero 2016 che, oltre ai reati sopra citati, viene appositamente concepito per accertare anche le irregolarità di spesa di denaro pubblico.


QUALI CONTROLLI PER IL 2016 E PER CHI?

I controlli per il 2016 saranno prettamente incentrati sulle annualità passate, a condizione però che non siano di scadenza imminente per i termini di accertamento.

I piani operativi (in tutto 20) pensati per contrastare, in primis, l’evasione fiscale riguarderanno:

1) piccole imprese;

2) medie imprese;

3) grandi imprese;

4) lavoratori autonomi;

5) lavoratori del terzo settore;

6) imposte dirette, IVA e altri tributi;

7) riscossione;

8) evasione immobiliare;

9) affitti in nero;

10) frodi IVA e frodi nel settore delle accise;

11) frodi doganali;

12) controllo economico del territorio;

13) fiscalità internazionale;

14) sommerso di azienda e da lavoro;

15) controllo nel settore giochi e scommesse;

16) imprese in sistematica perdita;

17) indebite compensazioni di crediti di imposta.

QUALI CONTROLLI CONTRO L’EVASIONE FISCALE?

Nella direttiva del 10 dicembre scorso viene sancito come obiettivo prioritario dell’attività di accertamento che sarà operativa il prossimo anno, il contrasto all’evasione fiscale. I controlli in tal senso saranno, infatti, per numero e corposità uguali a quelli che sono già stati fatti nel corso di quest’anno, concentrando l’attività di accertamento verso i soggetti che, pur avendo dichiarato un reddito basso, risultano possedere beni che implicano un elevato tenore di vita.

L’intento, si apprende dalla direttiva della GdF, oltre a scongiurare l’evasione, coincide con l’individuazione di tutti i fenomeni correlati, come riciclaggio di denaro o reinvestimento di proventi illeciti.

Gli obiettivi strategici correlati, valevoli per il 2016, attengono poi alla sfera della spesa pubblica e della criminalità economica. Si accosta, infine, in considerazione dell’attuale congiuntura internazionale, un rinnovato impegno sul fronte della sicurezza interna ed esterna del Paese.

Gli accertamenti, in riferimento all’attività di contrasto all’evasione fiscale, avranno a che fare con il pagamento di:

– IVA;

– imposte dirette;

– altri tributi, tra i quali quelli richiesti dalle autorità fiscali straniere.

In riferimento, poi, alle frodi commesse nel settore delle accise i controlli riguarderanno rispettivamente:

–  IVA;

– distributori stradali;

– attività di riscossione posta da Equitalia;

– controllo economico del territorio.

EVASIONE IMMOBILIARE: COSA SUCCEDERA’?

Rientra a pieno titolo nella programmazione di controllo operativa nel 2016 il piano di lotta contro l’evasione immobiliare, la fiscalità internazionale, gli affitti e il lavoro in nero, oltre al settore del gioco e delle scommesse illegali.

Come sopra riportato, saranno oggetto di verifica anche le imprese che risultano regolarmente in stato di perdita, nonché le indebite compensazioni di crediti di imposta.

Autoriciclaggio

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Antonio Di Tullio D’Elisiis, 2015, Maggioli Editore

Il volume, aggiornato alla legge 15 dicembre 2014, n. 186 (Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero nonché per il potenziamento della lotta all’evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio), tratta del nuovo delitto di...




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