Inauguriamo con il presente articolo una nuova rubrica curata dal nostro esperto Davide Gambetta “A domanda rispondo”. Potranno essere inoltrati quesiti di vario ordine, a cui l’autore cercherà di dare una risposta sintetica ma esaustiva della problematica sollevata.

Questa settimana, proponiamo tre quesiti in ambito di diritto scolastico. A fondo pagina, riferimenti per avanzare le proprie richieste all’autore per le prossime settimane.

Domanda: Posso essere penalizzato nel voto finale per l’assenza ad una interrogazione o ad un compito?


NO. L’assenza, se giustificata, non può mai essere parametro di valutazione ai fini dell’attribuzione del voto finale. Un ribasso arbitrario sul voto finale per l’assenza ad una interrogazione o compito (in particolare se non programmati) è un comportamento indiscriminatamente punitivo, nella maggior parte dei casi illecito. Il docente ha, invece, il diritto di sottoporre lo studente a prove suppletive. Se non ne ha il tempo è difficile ipotizzare una responsabilità dello studente, dato che il coordinamento delle attività di verifica spetta alla cattedra.
Ci sono precise disposizioni di legge che circoscrivono il potere del docente di attribuire il voto. A differenza di quanto possa sembrare, l’esaminatore si muove in uno spazio di manovra discrezionale molto ridotto e rischia sempre una (dolorosa) bacchettata sulle mani dal giudice.

 

Domanda: Il professore può dare il voto finale se ha fatto una sola (o due sole) interrogazione o un solo (o due soli) compito nel quadrimestre (anche se riguarda tutto il programma)?

NO. La legge parla di “congruo numero di interrogazioni e (…) scritti (…) corretti e classificati” (testo risalente persino ad un Regio Decreto del 1925).
Quindi CONGRUO NUMERO (uno non basta) e, soprattutto, CORRETTI (i professori che “non portano il compito” prima del termine del quadrimestre non possono validamente servirsene nell’attribuzione del voto, ovvero il voto non dovrebbe “fare media”) e CLASSIFICATI (i compiti o le verifiche “senza voto” o comunque privi di un giudizio che consenta di comprenderne la qualità non possono incidere). I criteri relativi al “congruo numero” li stabilisce il Collegio Docenti.
La giurisprudenza consolidata (e, sulla scia, TAR Piemonte, sez. II, 24.07.2008) accoglie i ricorsi ed annulla i voti assegnati sulla base di un INCONGRUO numero di verifiche.
Qualche giudice di merito, coraggiosamente, ha parlato esplicitamente di TRE verifiche. Credo che, prima ancora della toga, dovrebbe essere il buon senso a guidare nell’individuazione di un numero minimo. E mai il buon senso si accontenterebbe di una o due.
Il rimedio, per lo studente che lamenti un voto attribuito sulla base di un numero incongruo di verifiche, è il RICORSO al Tribunale Amministrativo Regionale.

 

Domanda – È vietato diffondere i voti dei tabelloni finali (c.d. “quadri”), anche su internet ? E fare fotografie? –

In prima battuta, la risposta è NO, ma occorre qualche precisazione. I voti sono PUBBLICI. Pubblici significa che chiunque può consultarli. Il Garante della Privacy, con un vadevecum sul tema, ha definito pubblici sia i voti sui tabelloni finali, sia quelli dei compiti e delle verifiche. Ci sono istituti che, con grande zelo, pubblicano i “quadri” persino online sui rispettivi siti web e sulle pagine dei social network (basta cercare su internet). In linea di massima, quindi, la condivisione dei voti potrebbe avvenire liberamente. Chi la limita, nella maggior parte dei casi, parla di privacy “a naso” senza aver letto le normative e nel timore (infondato) di qualche denuncia. Il problema delle fotografie investe altri temi (si può scattare una foto in un istituto scolastico e quando?), ma il “contenuto” dei tabelloni finali è pubblico. Se si trascrivessero i voti di tutta la propria scuola e li si pubblicasse online, allo stato attuale sembra difficile ipotizzare un qualche esito sanzionatorio. Questo perché la privacy cede il passo alla “trasparenza”: ovvero il diritto di conoscere i voti finali anche dagli altri studenti. Turati parlava di PA come “casa di vetro” per poter monitorare continuamente le decisioni e le “scelte”. In quest’ottica la pubblicità tutela un diritto naturale del singolo studente: verificare che non siano stati utilizzati “metri” di valutazione diversi e non siano state commesse “ingiustizie”. Un eventuale ricorso per violazione della privacy in caso di diffusione dei voti finali dovrebbe essere respinto, perché alla privacy, in questo caso, non si ha diritto. Gli atteggiamenti scoraggianti verso la diffusione dovrebbero, di riflesso, essere accantonati. Può non piacere, ma questo è lo stato dell’arte.

 

Come inviare i propri quesiti

  1. Alle domande risponde Davide Gambetta, giudice arbitrale attivo presso un Tribunale privato arbitrale.
  2. Le domande devono essere poste per commento o per messaggio all’indirizzo email davidegambetta@yahoo.it.
  3. Chiunque può porre domande, ma non a tutti i quesiti si dà seguito con una risposta (per ragioni di tempo e di economia espositiva).
  4. I quesiti devono essere il più possibile circostanziati e non saranno mai pubblicati riferimenti espliciti a persone, cose, luoghi, società.
  5. Non è richiesto un linguaggio “specialistico” nei quesiti. Le domande possono essere poste in termini schietti e “concreti”.
  6. Alle domande si risponde secondo diritto (cioè sulla base della normativa vigente), non secondo i principi etici o l’equità.

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31 COMMENTI

  1. Una professoressa può mettere 4 o 5 sempre ad un compito o ad una interrogazione pur se fatta bene ma con la scusa che è tutto fatto a memoria?? Che ho uno studio mnemonico !!! E può ritirare il mio quaderno personale accusandomi di avere copiato il tutto dalla mia compagna di classe ( impossibile perché era un riassunto sui promessi sposi) e dicendo addirittura che sono una ignorante quindi io ho copiato dalla mia compagna e non lei perché lei è brava e non io !! E un interrogazione può durare nemmeno 5 minuti e alla fine mi sento dire che non sono brava??

  2. Il professore può assegnare un voto negativo (3) per la dimenticanza del libro/quaderno della materia?

  3. Buongiorno, un professore in 3* Liceo può permettersi di dare come voto massimo 8 nelle interrogazioni, abbassando così notevolmente la media finale?

  4. È possibile impostare un compito di storia a settimana avendo due ore a settimana della medesima materia?
    E soprattutto il “compito di storia” esiste?

  5. Premettendo che sono al quinto anno del liceo classico quindi in qualche modo i professori dovrebbero essere piú magnianimi, il mio professore di greco ha deciso di dare 16 versioni diverse in un compito in classe; dato che le difficoltà sarebbero tutte diverse non c’è equità nei compiti. Lo può fare? Può essere considerata valida una cosa del genere?

  6. Buon giorno , il professore di storia non ha finito il programma in 2 liceo e ha lasciato studiare 70 pagine mai spiegati ai ragazzi. Primo giorno vuole fare una verifica su queste pagine ( scritto sul stampato dei compiti delle vacanze ).
    Ha il pieno diritto ????

  7. La mia prof di fisica ha fissato il compito per l’8 giugno (penultimo giorno di scuola),nonostante abbia già tre voti per ogni studente (33 alunni)per calcolare il voto finale. Inoltre ci ha minacciate di calcolare il compito mancante con un 2.
    È possibile tutto ciò oppure esiste una legge che lo impedisce?

  8. Buongiorno volevo sapere se c’è un tempo massimo per la comunicazione dei voti di una verifica (in particolar modo quelle di recupero di fine quadrimeste) Mio figlio ha fatto una verifica di recupero in italiano i primi di marzo e tuttora l’ insegnante non ha ancora comunicato i voti ne personalmente né sul registro elettronico. In questo modo si riducono i tempi era poter recuperare nel caso il voto sia sotto la sufficienza. Cosa posso fare senza rischiare di creare disagi a mio figlio con un professore di 2 liceo??

  9. Buonasera,
    Vorrei sapere se un’insegnante può decidere di interrogarti perché pensa che tu stia chiacchierando durante una interrogazione , mentre invece ti stai confrontando con il compagno di banco in riferimento ad una domanda posta all’interrogato?

  10. Buongiorno un professore può assegnare un voto su un messaggio inviato dallo studente ( mentre è a casa con il telefonino ) dell’applicazione edmodo ?

  11. Un professore può assegnare un voto sulla base del mancato svolgimento di un esercizio che sarebbe dovuto essere svolto a casa?
    Nello specifico caso il docente assegna 2 come voto orale ogni qualvolta non gli vengano mostrati gli esercizi assegnati il giorno prima, causando così l’insufficienza nella materia di numerosi studenti i cui voti scritti sarebbero di media superiori al 6

  12. È possibile mettere lo stesso voto di una verifica scritta anche ad una verifica orale, cioè contare la stesaa ed una verifica scritta sia come orale che come scritto?

  13. Vorrei sapere se c’è una legge che limita il numero di compiti in classe e/o interrogazioni somministrati nella stessa giornata. Grazie

  14. È legalmente possibile decidere con tutta la classe di mettere dei codici corrispondenti al nome di ogni alunno invece che il nome dell’alunno sul comoto in classe per avere la sicurezza di una valutazione imparziale?

  15. Buona sera,
    consideravo ovvia la parità di trattamento e l’imparzialità dei professori nei confronti degli studenti , ma mi sbagliavo , per questo le chiedo sulla base di quale norma o accordo sia possibile somministrare agli studenti compiti in classe differenti, verifiche cioè che fanno media e che essendo scritte dovrebbero appunto essere imparziali e incontestabili
    Nel caso specifico come può essere regolare somministrare due differenti versioni di latino , di due autori diversi? e come dovrebbe fare uno studente o un genitore per verificare che il livello sia il medesimo?
    Possiamo citare una qualche giurisprudenza in merito per esporre e contestare il problema al preside con un supporto di tipo legale ?Grazie per la sua risposta.

  16. Salve un docente puo mettere un 4 solamente perche si era distratti durante l interrogazione di un altro studente? Facendo una sola domanda

  17. Buongiorno. Si puó essere bocciati per una sola materia e, in più, se allo scrutinio finale un professore non era presente e ha inviato i voti tramite internet?

  18. Salve, ho letto sul registro elettronico un voto di una interrogazione orale a mio figlio attribuito un giorno in cui era assente. Posso contestarlo? Come devo procedere? Grazie mille

  19. Salve! Oggi ci sono stati i primi risultati di fine anno scolastico, in una materia è stato assegnato un debito scolastico mio parere ingiusto in quanto il ragazzo prese rava già due interrogazioni e la valutazione finale sarebbe stato un sei; ma ora ci ritroviamo con un bedito dal fatto che altre ai voti delle due interrogazioni è stato aggiunto un altro voto, un due illegittimo perché il ragazzo non ha mai sostenuto un ulteriore interrogazione o ha mai avuto la possibilità di essere interrogato. Chiedo cosa è possibile fare, come proceduto che è stato assegnato un due ad un ragazzo assente. Grazie.

  20. Buongiorno,
    la mia domanda è la seguente: Come posso procedere legalmente se a pubblicazione avvenuta del foglio di Risultato Scrutinio Finale e voto di idoneità (III classe Scuola Media) prendo atto di metri di valutazione diversi e palesi ingiustizie?

  21. Buongiorno, la mia domanda è la seguente: “Come posso procedere legalmente quando, con l’affissione pubblica del foglio del Risultato Scrutinio Finale e quindi del voto di idoneità (III classe Scuola Media), prendo atto di metri di valutazione diversi e palesi ingiustizie?
    Grazie

  22. Buongiorno,
    vorrei sapere se è corretto che un professore divulghi a tutta la classe i voti di un singolo studente soprattutto in assenza di esso, a tutta la classe a titolo chiaramente denigratorio.

  23. Una sola domanda ad una interrogazione è sufficiente per valutare uno studente che deve recuperare un 5

  24. buongiorno

    desidero sapere se registrare le interrogazioni di un docente di Scuola Superiore, nella percezione di evidenti iniqui criteri di valutazione, sia consentito, anche senza informare di ciò.
    Inoltre, una volta raccolto tale suddetto riscontro, sottoposto a disamina terza, in termini di fatti oggettivi, comparatori e di consistenza giuridica del danno eventuale subito, chiedo cortesemente in che sede e modalità si potrebbe esternare il primo livello di esposto.
    Grazie per un riscontro
    cordiali saluti
    fv

  25. Salve, volevo chiederle vi è un divieto per i docenti di fissare un compito in classe il giorno prima di una simulazione di terza prova?

  26. Buongiorno,
    un insegnante di seconda media può pretendere che alcuni compiti (testi, temi, racconti) dati per casa debbano essere inviati dagli alunni alla sua mail privata? Ha titolo di detenerli nel suo pc privato? E’ vero che un minorenne di 13 anni non può legalmente essere intestatario di una casella mail e quindi è impossibilitato a inviargli i compiti richiesti?

  27. Il tema è complesso, Roberta, ne parleremo in un articolo futuro. Posso dirti, in brevissime, che un giudizio è sempre richiesto. Il docente deve sempre chiarire specificamente i profili di criticità e di merito dell’elaborato o della verifica. Sulla “comunicazione” del voto numerico non ci sono regole precise, dal che molti deducono che il docente possa tenere il voto riservato, purchè alleghi un giudizio discorsivo esaustivo. La mia opinione personale (supportata da una riflessione consapevole sui diritti dello studente) mi induce a ritenere l’occultamento del voto una scelta inutilmente perigliosa, dante adito a sospetti di legittimità e priva di concreti riscontri positivi. Ma, per maggiori informazioni, rimando alla riflessione che conto di fare in un prossimo articolo.
    Buono studio!

    Davide Gambetta

  28. I professori possono non dire il voto dopo un compito in classe o non metterlo affatto sul compito?

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