Tasi 2015, la scadenza per il pagamento è alle porte, anche per gli inquilini. Anche se non proprietari di immobili, infatti, non sono esenti coloro che occupano in affitto un appartamento o un domicilio dalla tassa sui servizi indivisibili.

E’ il 16 giugno la data prefissata per tutti i contribuenti d’Italia ai fini del versamento Tasi semestrale, in veste di acconto, che vde coinvolti sia locatari che, ovviamente, proprietari di immobili.

Mentre i criteri di pagamento restano sostanzialmente i medesimi del 2014, sempre che i singoli Comuni non abbiano adottato aliquote differenti nei primi mesi del 2015, gli affittuari sono stati sollevati proprio in questi giorni di un adempimento burocratico come quello della dichiarazione.

In base a quanto definito dal ministero dell’Economia, infatti, per l’acconto Tasi 2015 gli inquilini in affitto chiamati a versare la quota dell’imposta sull’immobile non saranno soggetti dell’obbligo di dichiarazione. A definire questo alleggerimento nei riguardi degli affittuari è il decreto Mef del 30 ottobre 2012 relativo alla dichiarazione Imu, che è stata commutata anche per la Tasi, dal momento che quest’ultima vale essenzialmente per le prime case.

L’importante è che a tempo debito fosse già stata inoltrata la dichiarazione Imu e che – in aggiunta – non siano subentrate variazioni a partire dal 31 dicembre 2014.

Sarà sufficiente, comunque, ricorrere al campo “annotazioni” per aggiornare la condizione dell’immobile su cui i locatari stanno pagando l’imposta. Vige sempre il limite minimo di 12 euro per il saldo della Tasi, al di sotto del quale l’acconto non è dovuto.

Come devono pagare la Tasi gli affittuari

Per conoscere le aliquote applicate dal Comune è necessario recarsi sul sito dello stesso, o, in alternativa, aprire il database del ministero dell’Economia con tutte le delibere approvate dai Comuni nel 2014, sia quelli che decisero in tempo i margini di imposta che i ritardatari a cui venne concessa la famosa proroga a ottobre. Entro il prossimo 18 settembre, questo archivio dovrà essere aggiornato alle tabelle 2015.

Rimane valido il principio secondo cui, se la delibera comunale non prevede espressamente la voce sui locatari, allora andrà versato il 10% della Tasi pagata dal proprietario.

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