Dichiarazione dei redditi precompilata, scatta la fase due. A partire da venerdì primo maggio, infatti, sarà possibile modificare il proprio 730, che l’Agenzia delle Entrate ha reso scaricabile a partire dallo scorso 15 aprile.

Com’è ovvio, si tratta di un passaggio molto importante, dal momento che rappresenta lo step in cui il vecchio modo di compilazione e il nuovo 730 telematico si incontreranno, con la possibilità dei contribuenti di incidere direttamente sulla stesura della propria denuncia dei redditi, così come, in alternativa, di affidarsi a un Caf o a un professionista abilitato.

Naturalmente, gli occhi degli utenti e degli uffici chiamati a disporre il 730 in vece dei diretti interessati, saranno tutti puntati su quelle voci inizialmente escluse dal documento reso disponibile in download sul sito istituzionale.


Se, infatti, questo coincideva,in molti casi, sostanzialmente con la Certificazione unica 2014, esaustiva del reddito maturato da lavoro dipendente o da pensione, ora andranno inserite nella dichiarazione precompilata tutte le voci aggiuntive in materia di eventuali detrazioni, spese mediche o altri campi rimasti inevasi nella versione presente sul database delle Entrate.

Le stime fornite sui dati delle dichiarazioni online hanno confermato che 3 documenti su 4 andranno modificati nella finestra che il fisco sta per aprire.

Come modificare il 730

Le strade che si aprono dinanzi ai contribuenti, a partire dal prossimo primo maggio, sono essenzialmente due: accettare la dichiarazione dei redditi 2014 così come è stata elaborata dalle Entrate, oppure apportare modifiche.

E’ possibile cambiare diverse sezioni del documento, sia quelle di tipo informativo generale, che quelle specifiche in materia reddituale e fiscale. Se, per esempio, venisse modificato un dato relativo all’indirizzo di residenza del contribuente, non sarà necessaria la revisione approfondita da parte delle istituzioni fiscali.

Altre operazioni che consentiranno di risparmiarsi i controlli approfonditi del fisco sui documenti relativi agli oneri indicati saranno l’indicazione o modifica del codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico, la richiesta di utilizzare in compensazione il credito risultante dal 730 in F24; il pagamento a rate; le destinazioni dell’8, 5 e 2 per mille.

Viceversa, integrazioni che andranno a modificare imponibili, soglie di detrazione o deduzione, agevolazioni o redditi maturati, saranno tutte sottoposte al vaglio del fisco, che dovrà riaccogliere il documento così come modificato dal soggetto o dal professionista a cui ha affidato il compito di compilazione.

QUI LE ISTRUZIONI SU COME OTTENERE IL CODICE PIN

Su informazioni importanti come l’acquisto di case o terreni, che non siano già incluse nel documento, si renderà necessario ricorrere al comando “Modifica 730”, così come dichiarare un eventuale reddito da lavoro autonomo.

Per chi ha deciso di arrangiarsi, modificare il 730 sarà possibile mediante l’accesso al portale delle Entrate tramite le credenziali che hanno consentito di effettuare il download del 730. Così, rimangono valide le opzioni con credenziali

Naturalmente, se il 730 verrà compilato tramite intermediario, eventuali controlli su modifiche pesanti saranno svolte sullo stesso ufficio deputato alla modifica della dichiarazione.  La data finale per la riconsegna del 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate sarà quella del 7 luglio 2015.

VAI ALLO SPECIALE 730


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