Spesometro 2015: puntuale, arriva la proroga, come già avvenuto negli anni scorsi. O sarebbe meglio dire l’esonero, ma solo per qualcuno. Solito copione, dunque, per l’Agenzia delle Entrate che a ridosso degli adempimenti fiscali emana una nota di poche righe per cambiare radicalmente le carte in tavola.

La nota diffusa martedì 31 marzo, a dieci giorni dal termine per l’invio della comunicazione polivalente, ha di fatto confermato quelle che erano le indiscrezioni trapelate una volta che gli operatori avevano reso noto l’ingorgo di provvedimenti in cui si trovavano immersi, specie quelli delle pubbliche amministrazioni.

Così, in linea con quanto successo a novembre 2013, le Entrate hanno dichiarato esonerati tutti gli uffici pubblici dall’invio delle operazioni ai fini Iva, sollevando un peso non di poco conto dalle spalle degli uffici  contabili, già provati, in queste settimane, dall’avvento di nuove procedure come la fatturazione elettronica obbligatoria o, ancora, l’introduzione a pieno regime di meccanismi tutt’altro che intuitivi come lo split payment.


Mentre si avvicinava a grandi passi anche la scadenza dello spesometro, dunque, le Entrate hanno definito l’annullamento dell’obbligo per le pubbliche amministrazioni, insieme all’invio definito “light” per negozi al dettaglio, commercianti e tour operator.

Per questi ultimi, infatti, continuerà a rimanere in vigore la soglia minima dei 3mila euro, al di sotto della quale questi soggetti non saranno tenuti a comunicare le proprie operazioni finanziarie al fisco.

VAI AL TESTO DELLA NOTA DELLE ENTRATE

Per il resto, rimane immutato il calendario per l’invio del modello polivalente, che vede più di una scadenza a seconda del regime contributivo scelto dalle partite Iva:

10 aprile per chi liquida l’Iva mensilmente;

20 aprile per chi la liquida ogni tre mesi;

30 aprile per gli operatori finanziari relativamente ad acquisti superiori a 3600 euro effettuati con bancomat o carte di credito.

Oltre alle pubbliche amministrazioni, comunque, sono esonerati tutti quei contribuenti che trasmettono quotidianamente le proprie fatture all’Agenzia delle Entrate a partire dallo scorso primo gennaio così come gli appartenenti al regime dei minimi.

Cosa comunicare. Sono diverse le operazioni da comunicare al fisco per mezzo dello spesometro, e appartengono a diverse categorie a seconda del destinatario della fattura:

clienti: operazioni effettuate a soggetti verso cui sono state emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA;

fornitori: operazioni ricevute da soggetti titolari di partita IVA, dai quali sono stati effettuati acquisti;

consumatori finali di beni non rientranti nell’attività d’impresa: operazioni rese a soggetti nei confronti dei quali non sono state emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA.

Rimangono al di fuori dello spesometro tutte le esportazioni e le importazioni, così come tutte le operazioni di cui l’Agenzia delle Entrate ha già consapevolezza.

COME SI INVIA IL MODELLO POLIVALENTE

Vai allo speciale spesometro 2015

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteRiforma PA 2015 e anticorruzione: doppio sì in Senato
Articolo successivoDiffamazione: Cassazione, nuova sentenza pro Unione Sarda

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here