Jobs Act, tutto pronto per la pubblicazione dei testi in Gazzetta Ufficiale. Entro pochi giorni i decreti attuativi della riforma del lavoro saranno diffusi nella loro interezza, anche se il loro contenuto è già noto.

Venerdì, infatti, c’è stata l’approvazione di quattro decreti sulle cinque deleghe affidate dal Parlamento al governo in materia di lavoro con la legge 183/2014, passata agli archivi come il Jobs Act di Matteo Renzi.

Dopo settimane di discussioni nelle commissioni parlamentari, convocate in sedute fiume per definire i dettagli della legge sul lavoro, infine il governo ha rotto gli indugi arrivando a licenziare ben quattro provvedimenti, che cominceranno a diventare effettivi già dalla prossima settimana, con l’arrivo del mese di marzo.


Due le sfere coinvolte: da una parte, il rinnovamento della legislazione sui contratti e licenziamenti e, dall’altra, gli interventi sul welfare, tra assegni di disoccupazione, maternità e nuove prestazioni in sussidio.

Il presidente del Consiglio si è detto assai contento dei contenuti della riforma, arrivando a salutare l’ok ai decreti come “un giorno atteso da molti anni da una intera generazione, che ha visto la politica fare la guerra ai precari ma non al precariato”.

Le quattro deleghe e i testi

Contratti. Il primo decreto riguarda le attesissime novità su contratto a tutele crescenti, revisione delle modalità di reintegro previste dall’articolo 18 su licenziamenti economici e disciplinari, licenziamenti collettivi, misure per le piccole imprese, nonché sindacati e partiti politici.

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Contratti in vigore. L’altro decreto a cui il governo ha dato il suo ok è quello che specifica i limiti di legge sulle applicazioni dei contratti, con abolizione dei co.co.pro. e superamento dell’associazione in partecipazione. Restano contratto a tempo determinato,  part-time, di somministrazione, a chiamata, il lavoro a chiamata e l’apprendistato. Sono qui contenute le informazioni aggiornate sul demansionamento.

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Ammortizzatori sociali. Il decreto che introduce le misure del Jobs Act in ambito welfare prevede l’introduzione della nuova Naspi – che aggiorna e modifica l’Aspi – con introduzione sperimentale dell’assegno sociale di disoccupazione e la nuova Dis-Col per i precari.

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Maternità. Si chiama “disposizioni in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” e attua le disposizioni del Jobs Act in fatto di maternità, modificando le prescrizioni del congedo obbligatorio, dei termini per l’accesso al congedo di paternità, tutele in caso di adozione, protezione alle vittime di violenza di genere e nuovi spazi per il telelavoro.

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1 COOMENTO

  1. Egregio Professore, se chiudo la partita iva e mi iscrivo alle liste di collocamento presso l’agenzia per l’impiego, è necessaria una “anzianità di iscrizione al collocamento” per l’assunzione agevolata con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti? Grazie in anticipo!

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