Ora che l’abuso del diritto è ascrivibile in piena regola anche alla materia tributaria, arrivano nuove disposizioni sulla punibilità delle fatture false che cambierà il panorama dei reati fiscali.

Si tratta delle disposizioni contenute nel nuovo decreto legislativo collegato alla delega fiscale, approvata lo scorso febbraio dal Parlamento e in corso di realizzazione tramite i provvedimenti di attuazione.

E la norma più eclatante del nuovo decreto riguarda proprio le sanzioni per chi rilascia fatture false. Al di sotto dei mille euro, infatti, non ci sarà più alcun regime di punibilità, che, oltretutto, viene accresciuto per quelle imprese che si dimostreranno collaborative nei confronti delle agenzie fiscali.


E’ quanto anticipa del provvedimento in arrivo nel Cdm di domani l’agenzia di stampa parlamentare Public Policy, secondo quelle che sarebbero le bozze circolate in materia di abuso del diritto e punibilità dei dreati fiscali.

Si tratta del quarto provvedimento in materia di delega fiscale, finalizzato alla riforma del fisco in tutte le sue componenti. Gli altri, già presentati dal governo, riguardano, nell’ordine, la riforma del catasto e le commissioni censuarie, il modello 730 precompilato, e la modifica delle accise sui tabacchi.

Applicazione del nuovo decreto

Secondo quanto trapela in merito ai contenuti del decreto legislativo, allora, si verrebbe a configurare la situazione per cui la soglia di mille euro rappresenterebbe il limite entro cui non si verificherebbero sanzioni per i responsabili di “frode mediante uso ed emissione di fatture per operazioni inesistenti”, che attualmente viene punito con una reclusione da 18 mesi a 6 anni.

A questo proposito, si spiega forse l’avversione già manifestata da parte dell’Agenzia delle Entrate al decreto in oggetto, visto il “condono” che viene assicurato agli evasori sotto i mille euro. La proposta dell’ente guidato a Rossella Orlandi è dunque quella di un’attenuazione delle pene previste entro quella cifra, anziché un salvacondotto in piena regola.

Oltretutto, all’interno del nuovo testo sarebbe stato incluso anche il raddoppio della soglia di sanzionabilità per dichiarazione mendace o infedele delle imprese già coinvolte nel progetto di adempimento collaborativo, ossia il programma di tutoraggio finalizzato ad aumentare la trasparenza tra le dichiarazioni. E non è tutto: queste disposizioni avranno anche effetto retroattivo, per tutte quelle situazioni che ancora non abbiano ricevuto “atto impositivo”.

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