Mentre il Jobs Act approda finalmente alla Camera dei deputati, per ottenere un sì che sarà comunque sudatissimo, si fanno largo le innovazioni del governo in materia di lavoro connesse alla legge di stabilità 2015.

Benché, al momento, non sia disponibile un testo ufficiale della manovra, annunciata per 36 miliardi dal governo mercoledì scorso, dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, si sono comunque diffuse le informazioni relative agli sgravi fiscali che verranno messi a disposizione dei datori di lavoro, ovviamente se non interverranno modifiche sia nel testo che verrà presentato, che dal Parlamento in sede di votazione.

QUI LA BOZZA DELLA LEGGE DI STABILITA’ 2015

Nuove assunzioni. In linea con i propositi del Jobs Act, che favorisce le assunzioni a tempo indeterminato, per quanto con minori tutele nei primi anni di lavoro, la legge di stabilità mette a disposizione un miliardo all’anno fino al 2017, per prevedere uno sgravio contributivo triennale per chi assume senza ricorrere a contratti a termine.

Chi è escluso. Non rientrano nelle previsioni della finanziaria, al momento, i lavoratori del comparto agricolo, così come coloro che operino in ambito domestico. Niente da fare anche per i contratti di apprendistato, in precedenza favoriti dalla riforma Fornero.

Cosa rientra. L’agevolazione del governo consente di ottenere uno sgravio di contributi nei 36 mesi successivi all’assunzione a tempo indeterminato, con eccezione di premi e contributi interessati dall’Inail. Il tetto di contribuzione abbuonata, non potrà comunque oltrepassare i 6mila e 200 euro all’anno per lavoratore.

A chi è rivolto. L’intervento del governo è volto a stimolare l’occupazione, in primis per coloro che abbiano perso il lavoro. Per questo, non è prevista l’applicazione dello sgravio a chi abbia lavorato con contratto a tempo indeterminato nei sei mesi antecedenti il nuovo impiego. Lo stesso, per chi abbia già in svolgimento rapporti di questo genere a tempo indeterminato nei tre mesi precedenti l’entrata in vigore della finanziaria. In sostanza, la scadenza è da intendersi alla fine dello scorso mese di settembre.

Perché conviene. Oltre al bonus sulle contribuzioni, per i datori di lavoro la novità della finanziaria potrebbe arrivare insieme allo sconto Irap, previsto in particolare per le imprese medio-grandi, che hanno molti addetti e possono abbattere sensibilmente i costi del personale grazie all’agevolazione in legge di stabilità. Per i lavoratori, poi, potrebbe, da una parte, rivelarsi più facile trovare occupazione, mentre, dall’altra, troveranno stabile in busta paga il bonus da 80 euro, se il loro reddito annuo non passerà i 24mila euro.

Vai allo speciale legge di stabilità

 

JOBS ACT (D.L. 20 marzo 2014, n. 34)

JOBS ACT (D.L. 20 marzo 2014, n. 34)

Rocchina Staiano, 2014, Fisco e Tasse

La ratio della presente opera è quella di analizzare le modifiche che il d.l. 20 marzo 2014, n. 34 - c.d. Jobs Act - recante “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese” - apporta...




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