Tari e Tasi a pieno regime, e il contribuente piange (e non poco). Mentre gli ultimi comuni ritardatari stanno approvando le delibere per le nuove aliquote della Tasi, stanno arrivando in milioni di case in tutta Italia anche i bollettini della Tari.

Una combinazione letale per le casse di molti nuclei famigliari, in questi giorni caldi in cui riprendono le scuole e tra le spese si sommano anche quelle per i libri dei figli o il trasporto pubblico degli alunni.

Ma era previsto che le due tasse esordissero insieme oppure è stata una congiuntura sfavorevole oltre all’inadempienza delle amministrazioni, a rendere l’autunno imminente il più caldo di sempre dal punto di vista fiscale?

Tari

La Tari è la componente della Iuc, la nuova imposta unica comunale, correlata al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che viene svolto nei Comuni, i quali hanno in capo la riscossione.

Scadenze. Non esistono scadenze universali per la Tari, dal momento che si tratta di un’imposta a piena discrezionalità comunale nella sua definizione. L’unica opzione che lo Stato impone alle amministrazioni locali, è quella di scegliere se farsi liquidare il dovuto in un’unica rata oppure in due tranche entro fine anno. Indicativamente, qualora l’ente abbia preferito la doppia soluzione, i bollettini sarebbero dovuti arrivare ai contribuenti entro lo scorso giugno, poi, però, il caos Tasi, i rinvii e i ritardi dei conteggi, hanno portato molti uffici a inviare solo al rientro dalle vacanze estive l’amara sorpresa per i cittadini.

Chi paga. A ricevere l’avviso di pagamento, allora, saranno sia i proprietari di immobili che i titolari di attività commerciali e artigianali, i quali, anzi, secondo i calcoli delle associazioni di rappresentanza saranno i più colpiti dal nuovo tributo. Le linee guida, infatti, resteranno quelel della Tares, che già nel 2013 si era abbattuta molto duramente su imprese e negozi.

Qui tutte le informazioni sulla Tari

Ritorna la Tasi

Si sta cercando di rimettere ordina faticosamente alla disciplina della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili erede di Ici e Imu, anche se, ora, collegata ai servizi che gli enti locali devono conferire alla cittadinanza.

Entro domani 10 settembre andranno approvate le delibere dei Comuni che lo scorso giugno siano rientrati nella proroga concessa dal governo agli enti ritardatari nella definizione delle nuove percentuali tributarie. Si tratta della stragrande maggioranza dei Comuni, dal momento che solo in 2mila si era pagata la prima rata lo scorso giugno.

Chi deve pagare. Tutti i proprietari di immobili e gli inquilini in affitto saranno chiamati a versare la tassa entro il prossimo 16 ottobre, e a saldare il dovuto con l’ultima rata di dicembre.

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  1. Abito ad Avella prov. di Avelino. A giugno abbiamo pagato la prima rata dell’IMU; a luglio sono arrivati 2 bollettini mod. F24 per la TARI da pagare entro i 16 di settembre. Adesso non riesco più a rendermi conto di cosa e quanto dovrei ancora pagare; se devo pagare l’IUC, tari, tasi Imu o che diavolo dovrei pagare. Come capirci qualche cosa? Il comune deve mandare gli avvisi di pagamento? Grazie per la risposta. Distinti saluti
    M.llo 1Cl. “Sc.” A.M. Stefano Acierno

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