Il diritto di proprietà (art. 832 c.c.) è frutto di una lunga evoluzione.
Negli ordinamenti liberali era considerato come un diritto illimitato, infatti nell’ art. 436 del codice civile italiano del 1865 si disponeva che: “ la proprietà è il diritto di godere e disporre della cosa nella maniera più assoluta purchè non se ne faccia un uso vietato dalle leggi o dai regolamenti”.

La prospettiva cambia con l’avvento della Costituzione. In particolare, nell’ art. 42 Cost. il legislatore “determina i modi di acquisto, di godimento, ed i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”.

Ne consegue, che, il proprietario non può godere del bene se non nei limiti in cui tale godimento è giustificato da un interesse generale o compresso quando ciò sia utile socialmente.

La servitù prediale disciplinata dall’ art. 1027 c.c .che recita: “ le servitù prediali consistono in un peso imposto sopra un fondo per l’ utilità di un altro fondo”è uno di esso.

Le condizioni poste dalla norma perchè sussista la servitù è che i fondi siano vicini, appartenenti a proprietari diversi e che sussista un effettiva utilità.

La legge detta poi una serie di norme volte a regolare l’ esercizio della servitù.
Così, che essa va esercitata in modo conforme al titolo e al possesso, e nel dubbio, in modo da arrecare il minor aggravio al fondo servente (art. 1065 c.c.).

Poi, ai sensi dell’ art. 1069 c.c. il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere sul fondo deve scegliere i modi e i tempi che arrechino minor incomodo possibile al proprietario del fondo servente (art. 1069 c.c.).

Come si costituisce la servitù:
– In modo volontario, con atto inter vivos o mortis causa.
– In modo coattivo, con sentenza del giudice, presupposto è che un fondo non abbia accesso alla pubblica via perchè intercluso da altri fondi, né sia possibile procurarsi l’ accesso stesso senza eccessivo disagio.
La stessa cosa vale se si tratta di ampliare un passaggio già esistente per il transito di mezzi. In tale circostanza, è dovuta un indennità proporzionata al danno cagionato dal passaggio (art. 1053 c.c.) fissata dal giudice in una data somma di denaro.
– Con atto amministrativo, con cui la pubblica amministrazione si avvale dei poteri autoritativi espropriativo, lasciando la proprietà al privato, ma gravandola di una servitù per pubblica utilità in base alla L. 25 giugno 1865, n. 2359.
– Per usucapione,
– Per destinazione del padre di famiglia, quando due fondi divisi erano stati posseduti dallo stesso proprietario, che ha lasciato le cose nello stato dal quale risulta la servitù.

Il caso sottoposto all’ esame della Corte di Cassazione, riguardava l’apposizione di un secondo cancello sul fondo servente, finalizzato a impedire l’ intrusione nella proprietà di terzi.
Il proprietario di detto fondo prestava le dovute attenzioni mediante consegna dei comandi elettronici al proprietario del fondo dominante, per facilitarne l’ accesso.

Sulla questione veniva proposto atto di citazione dal proprietario del fondo dominante con la motivazione che l’ opera costituiva un aggravio dell’ esercizio della servitù.

La Corte d’Appello di Torino rigettava il gravame, sulla motivazione che non poteva considerarsi atto emolutivo, ma un esercizio del diritto di proprietà dall’ intrusione altrui senza tuttavia impedire all’ avente diritto l’ esercizio del diritto di proprietà.

Con la sentenza n. 17550/2014 la Corte di Cassazione giungeva alla decisione, secondo cui: “ La Corte di Appello ha fatto, corretta applicazione del principio secondo cui in tema di servitù di passaggio, rientra nel diritto del proprietario del fondo servente l’ esercizio della facoltà di apportare modifiche allo stesso ed opporvi un cancello per impedire l’ accesso ai non aventi diritto, pur sè dell’ esercizio di tale di diritto possano derivare disagi minimi e trascurabili al proprietario al fondo dominante in relazione alle pregresse modalità di transito. Ne consegue che ove non dimostrato in concreto dal proprietario del fondo dominante al quale venga consegnata la chiave di apertura del cancello l’ aggravamento o l’ ostacolo all’ esercizio della servitù, questi può provvedere a rendere meno disagevole l’ apertura del cancello con l’apposizione del meccanismo di apertura automatico con telecomando a distanza.”
“L’ accertamento di tali modalità è lasciato al giudice di merito”.

La ratio giustificatrice lo si trova nel fatto che i disagi imposti al fondo dominante sono minimi, e superabili mantenendo il cancello aperto o controllato mediante telecomando a distanza.

E’ consuetudine mantenere buoni rapporti di vicinato per risolvere le incombenze quotidiane.


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53 COMMENTI

  1. Buongiorno, mio padre con mio zio, costruivano una casa su un terreno, con una corte aperta davanti la casa, con entrata cancello centrale dalla strada principale, loro sono deceduti, ora mio cugino vuole chiudere la sua metà compreso metà cancello , può farlo dopo 40 anni rimasto tutto aperto, chiaramente mi danneggia creandomi problemi all’ingresso. grazie per la Risposta

  2. Anche io vorrei sapere se il diritto di passaggio vale anche per i visitatori?
    Se è possibile vorrei anche sapere se mio fratello, che da parecchi anni passa nel terreno che è di mio padre per raggiungere casa sua che è ancora di mio padre,ora che mio padre ha deciso di dividere la proprietà, ha acquisito l’usucapione del passaggio sul terreno che deve diventare mio?
    Grazie
    Giuseppina Russo

  3. salve
    abito in un piccolo condominio di 5 appartamenti di cui, io sono proprietaria di 1, 3 hanno un unico proprietario, più 1 altro proprietario
    Per l’approvazione del regolamento condominiale valgono il possesso dei millesimi di ciascun proprietario?
    Se cosi fosse,colui che possiede 3 quote avrà sempre la meglio su tutto ciò’ che si dovrà’ deliberare in assemblea
    regolamento condominiale
    parcheggi ne cortile antistante il condominio
    ringrazio anticipatamente
    Daniela

  4. Buonasera,
    Dove risiedo ci sono due condomini con un ampio distacco tra i due edifici, di proprietà non condominiale.
    Negli atti di alcuni appartamenti si menziona questo distacco in quanto servitù di passaggio PER TUTTA LA LUNGHEZZA E LA LARGHEZZA.
    Il proprietario del suddetto distacco ha deciso di realizzare posti auto da vendere.
    Mi chiedo se questa sua modifica sia fattibile e non vada a ledere i diritti dei condomini.
    GRAZIE

  5. n
    Buongiorno ,
    vorrei sapere come devo comportarmi con il mio vicino di casa.Abito al secondo piano in un appartamento dove le scale del condominio dapprima in pietra fino al primo piano e poi in legno giungono al “mio” piano per poi salire dove si trova la soffitta del vicino vuota ,tengo a precisare questo perché lui ,signore anziano ha difficoltà a salire queste scale costruite da chissa’ quanti anni ,logorate e con gradini alti 22 cm uno addirittura 40 cm.Il mio vicino rivendica anche in maniera poco rispettosa la sua proprietà di tale scale,ci tengo a precisare che sul pianerottolo del mio appartamento le assi di legno sono molto consunte e si sbriciolano e sinceramente sono preoccupata perché ho 2 bambini e spesso vengono a casa nostra loro amichetti .UN giorno ,circa 2 mesi fa mentre ero in casa l ho sentito bestemmiare e mettere sul pianerottolo appunto 2 assi di circa 3 mt per 2 dallo spessore di 2 cm. sulle parti consunte,effettivamente il calpestio sbriciloa tali assi . Sono anni che desidero sistemare il giroscala, qualche cosa come sistemare le pareti del muro da buchi (alcune di dimensioni anche notevoli)lo abbiamo fatto a nostre spese sempre chiedendo al vicino,ma i suoi modi poco rispettosi nei nostri confronti hanno nel tempo logorato il rapporto.Vorrei dunque sapere quali sono i diritti e doveri per sistemare la scala e il pianerottolo e vista la situazione a che spetta la spesa? .Ci tengo a precisare che se ci avesse dato il permesso a suo tempo mi sarei indebitata per sistemarlo anche a mie totali spese .
    Nell attesa di una vostra risposta ,vi ringrazio
    Tamara

  6. rocco placì
    solo i proprietari del fondo dominante e i suoi conviventi sono gli aventi diritto del diritto di passaggio? o questo diritto è esteso a tutti coloro che devono recarsi nel fondo dominante, come visitatori, clienti etc.? se così fosse, per esempio, allora sul fondo dominante si potrebbe aprire un centro commerciale e il fondo servente dovrebbe sopportare migliaia di passaggi giornalieri da parte di terzi? nel caso specifico poi il fondo dominante dispone di altro ingresso da strada pubblica. vi sarei grato di un consiglio. cordialità
    HO LO STESSO PROBLEMA – IL DIRITTO DI SERVITU’ DI PASSAGGIO E’ VALIDO ANCHE PER VISITATORI e maestranze DELL’AVENTE DIRITTO ? ED ENTRO QUALI LIMITI? GRAZIE IN ANTICIPA PER LA CORTESE RISPOSTA-

  7. Buongiorno,
    vorrei acquistare una abitazione sulla quale grava un diritto di passaggio a favore della unita gemella.
    in una casa palazzina bifamigliare (di 3 piani fuori terra), i piani sono collegate da una scala esterna di proprietà di una delle 2 unità immobiliare, mi spiego meglio, l’altro proprietario deve passare per il portico, salire le scale e attraversare la loggia della proprietà nella quale sono interessata per arrivare al suo appartamento al 2° piano (al rustico nel quale non abita), e lo stesso per il 3° piano. Le 2 unità sono sulla strada comunale, ma solo 1 di loro ha scale per raggiungere i piani superiori. In questo caso il diritto di passaggio e solo una comodità non una necessità, si può perfettamente realizzare una scala anche nell’altra unità abitativa per renderla con ingresso indipendente, ma il proprietario non vuole, preferisce avere il diritto di passaggio.
    In che modo posso togliere questo diritto di passaggio?
    Se offro di pagare le spese per la realizzazione della scala, è obbligato ad accettare visto che ha accesso diretto sulla strada?

  8. Buongiorno il mio problema è che i miei avi cioè mio nonno e mio padre hanno concesso un passaggio pedonale al mio confinante per raggiungere la sua casa essendo più breve il tragitto del passaggio che loro hanno di proprio e registrato anche sulle carte comunali. Io mi ritrovo a dover far passare queste persone perché è diventata una situazione abituale ormai da anni e sinceramente mi reca fastidio alla mia privaci visto che io ci vivo e per loro è una casa di campagna. Occupano il mio piazzale di parcheggio con un autovettura neanche preoccupandosi di metterla in un modo che non dia di saggi per carichi e scarichi e manovra, gli ho fatto anche una richiesta verbale di parcheggiare meglio ma loro si comportano come se io non avessi nessun potere. Come posso metter fine a questo transito iniziato tanto tempo fa che era solo pedonale e si è trasformato in un obbligo anche per le vetture? Vorrei che loro tornassero alla loro via principale è non passasse più per il mio terreno e potermi recitare e mettere un cancello per la mia incolumità e della mia famiglia. Spero ho reso l’idea. Grazie

  9. buongiorno, ho acquistato un rustico con accesso da uno stradello (di mia proprietà) che da su una corte comune , il numero di mappale del mio rustico ed altre due porzioni (distinte da mappali diversi) hanno diritto alla corte (da catasto) , un altro mappale (in origine antica vigneto ) sul quale è stata costruita una abitazione con accatastato un posto macchina ma come mappale(da catasto) non avente diritto alla corte , vanterebbe un diritto di passaggio carrabile sia sulla corte che sul mio stradello. Attualemte il fondo sarebbe intercluso, io ho sempre permesso il passaggio a piedi , anche se la pubblica via sarebbe raggiungibile atteaversando solo la corte , ma non vorrei concedere il passaggio carrabile in quanto arrecherebbe parecchio danno alla corte attualmente coltivata a prato ed aggraverebbe la mia proprietà di una servitù ulteriore. La corte è per me e gli altri compropietari l’unico “giardino” a nostra disposizione . Il mappale intercluso era un tempo del medesimo proprietario di casa mia ma sul mio atto di acquisto non è specificata la servitù a favore di tale mappale . Posso oppormi a tale richiesta? ringrazio in anticipo

  10. Buonasera, vivo in un condominio di nr. 7 unità, per accedervi, sia abitazione che garage e posti auto esterni, abbiamo in uso una zona di servitu’ per passo e ripasso a piedi e con mezzi. Ultimamente sono stati neseguiti dei lavori, sempre nella parte gravata da servitu’ per un passo carraio verso la strada comunale. Le spese affrontate sia per la mediazione che per i lavori eseguiti come vanno suddivisi tra i proprietari del condominio, in parti uguali o in millesimi, considerato il fatto che i lavri non sono stati fatti su proprietà del condominio e che il fine dell’utilizzo è uguale per tutti. Vi è qualche sentenza che disciplini questo? Grazie Angela

  11. diritto di passaggio su di una corte che su foglio catastale risulta graffata ad una proprietà immobiliare. Desidero sapere se su tale passaggio possono transitare ugualmente amici e parenti del secondo fondo. Eventuali spese, di rifacimento del corridoio, a chi è in qual misura scotterebbero?
    Grazie

  12. Siamo titolari, con sentenza giudice, di servitu’ di passaggio esercitata attraverso un corridoio di mt. 4 x 1,5 che passa dentro la casetta di altro proprietario. Tale corridoio collega la ns proprieta’ con la pubblica via. L’unica porta esterna del corridoio e’ stata sempre da noi usata esclusivamente e ne deteniamo le chiavi. Puo’ il proprietario aprire una nuova porta su tale corridoio? Quindi uscire pure lui all’esterno da quella porta di cui abbiamo le chiavi e creare cosi’ un secondo accesso alla sua casetta? Cosi’ x puntiglio?

  13. BUONGIORNO SONO PROPRIETARIO DI UNA VILLETTA CONFINANTE CON QUELLA DEL MIO VICINO. LA STRADA DI ACCESSO E’ DI MIA PROPRIETA’ ED IL VICINO HA LA SERVITU’ DI PASSAGGIO.
    DA CIRCA UN ANNO IL VICINO HA APERTO UN B&B ED IL PASSAGGIO DI VEICOLI E’ OVVIAMENTE AUMENTATO A DISMISURA. LA DOMANDA CHE MI PONGO E’ : LA SERVITU’ DI PASSAGGIO E’ CONSENTITA SOLO AL PROPRIETARIO E SUOI FAMILIARI OPPURE E’ ESTESA ANCHE AGLI OSPITI DELLA SUA ATTIVITA’ COMMERCIALE (B&B) ?
    GRAZIE ANTICIPATAMENTE.
    LUCIO

  14. Buonasera abito in una casa di mia proprietà con strada privata che appartiene ad altri proprietari io ho solo diritto di passo …Ora questa strada privata è attraversata da una nuova strada comunale dove io accedo facendo un pezzo di strada privata , vorrei sapere se dell’altro pezzo di strada privata che viene attraversata dalla comunale io ancora ho il diritto di passo come era prima o ne ho perso il diritto?

  15. Buona sera
    il mio quesito è il seguente: siamo 9 proprietari di casa, i quali per accedervi solo percorrendo una strada privata, chiua al sua estremita, porta il nome della statale, il comune ha installato un impianto di illuminazione. il proprietario della strada non è residente ne la utilizza quindi nn vuole partecipare alle spese. In questa via risiedono portatori di handicap con inabilita motoria, utilzzano una sedia a rotelle x muoversi, ma ovviamente con una strada dissestata e di fatta di ghiaia nn possono uscire di casa. il fatto che il comune abbia messo la luce comporta l’acquisizione della medesima? Il proprietario è obligato a sistemarla e nel caso in quale percentuale di costi devono intervenire gli utilizzatori?
    cordilaità
    Stefano

  16. Salve a tutti vi ringrazio anticipatamente purtroppo con i miei vicini avendo una carta scritta da un notaio dove tutti hanno firmato mi viene difficile ripristinare la strada mezza in cemento mezza asfaltata nel documento c è scritto diritto di passaggio con qualsiasi mezzo ma con OBBLIGO DI qualunque ripristino della strada di servitù ora ditemi voi posso chiudere la strada lasciando solo un passaggio pedonale visto che la strada è pezzi pezzi e nn vogliono aggiustarla

  17. Le risposte sono molto esaurienti, anch’io ho un problema:nel contratto di divisione con altra persona ho che la strada di accesso alla cantina è di mia esclusiva proprietà per accedere alla cantina, ma nella mappa fra i locali di mia proprietà non ho mensionato la effettiva cantina, mentre invece il mio vicino ha scritto in un locale CANTINA mentre invece è una camera,e pretende il diritto di passo.Come posso fare?

  18. buona sera . adiacente alla mia abitazione c’è un piccolo viale di mia proprietà largo 5 metri con diritto di passo di 5 metri per accedere ad un fondo dietro casa mia perché a suo tempo ci passavano degli autotreni – adesso è affittato ad un cleb che usano e riparano fuoristrada e creano molto disagio sia di inquinamento dai tubi di scarico e dal rumore assordante , sicuramente non sono in regola come sicurezza ecc. La mia domanda è , dato che ormai sono più di 20 anni che non passano più gli autotreni ma solo le auto, è possibile restringere il diritto di passo ? Inoltre dato che il cleb mi crea tutto questo disagio , anche lasciando acceso i motori davanti alla mia porta di ingresso per aprire e chiudere il loro cancello – cosa posso fare perché questi problemi possano cessare? grazi

  19. Buongiorno, il mio appartamento è sito in una particella dove ci sono due palazzine gemelle. Per arrivare alla mia palazzina, devo attraversare un cortile di proprietà privata di altro condomino della seconda palazzina dove il sottoscritto a dire del proprietaria ha solo la servitù di passaggio pedonale. Dato che il cortile di passaggio è datato ed eroso visto che vi è muschio e caditoie sopra elevate che possono provocare cadute e inciampi ai soggetti che si trovano a passare per qualsiasi motivo nel cortile, mi chiedevo, la messa in sicurezza e il completo rifacimento del cortile in cui io ho solo la servitù di passaggio, spetta solo ed esclusivamente al proprietario? Se alle spese invece vi devono partecipare tutti i condomini compreso il proprietario del cortile, quest’ultimo dovrà partecipare con una quota più alta? Ci sono manutenzioni del cortile ordinarie e/o straordinarie in cui è solo l’effettivo proprietario a dover provvedere? Speriamo di no, ma se una persona dovesse inciampare, cadere e farsi male nell’attraversare il cortile, ne risponde direttamente il proprietario del cortile o tutti i condomini che hanno la servitù di passaggio? Spero di essere stato chiaro.

  20. Salve i miei suoceri hanno comprato un,appartamento situato al piano primo ,un tempo una casa unica con accesso all,interno poi per suddividerlo anno avuto da parte di una loro zia che abitava al piano terra .Il consenso di poter costruire nella loro propieta la scala esterna per poter avere accesso al piano primo,ora mi domandavo visto che la scala si trova ormai li dal 1971 e non essendo alcn modo per potere accedere al piano primo a cosa si possono appellare la contro parte e che diritto possono esercitare rispondetemi grazie

  21. Abito in un parco dove insistono tre edifici condominiali appartenenti a tre condomìni differenti. L’area dell’edificio condominiale nel quale abito è comunicante con quella di un altro condominio, mentre il terzo condominio è diviso da noi da una catena. Il parco ha due uscite con altrettanti passi carrabili su due diverse strade sui lati opposti del parco. Il mio condominio e quello non diviso da catena abbiamo il passo carraio in una strada. Sul lato opposto in un’altra strada sbuca il passo carraio dell’altro condominio. Ho spiegato tale aspetto per dare un’idea dell’ubicazione del parco.
    La mia domanda riguarda non tanto i tre edifici condominiali quanto i pedoni che transitano nelle due strade. Chiunque può accedere dall’esterno nel parco in quanto il cancelletto pedonale è aperto notte e giorno. Nel parco vi sono posti auto che vengono assegnate a rotazione con due passi carrai sulle due strade. Alla mia richiesta di lasciare il cancelletto chiuso distribuendo le chiavi a tutti i condomini, mi è stato risposto genericamente che esiste una servitù verso tutti i pedoni. Vorrei sapere se ciò può essere vero se i pedoni possono recarsi da una strada all’altro percorrendole normalmente senza necessità di dover tagliare dal parco in oggetto che offre il solo vantaggio di una scorciatoia. Ma il disagio condominiale è notevole considerato che chiunque può accedere e passare di giorno e di notte, ovviamente compresi i topi d’auto e i tossici che hanno trovato un posto alquanto riservato. E’ consentito esercitare il diritto di tenere chiuso il cancelletto agli estranei fornendo le chiavi del cancelletto a tutti i condomini? In nome di quale servitù dovrebbe essere lasciato perennemente aperto? Se non esiste come credo servitù, al posto della catena i due edifici condominiali comunicanti possono erigere un cancello per impedire che estranei provengano dall’altra strada? In caso contrario dovrebbe essere il condominio che ha messo la catena divisoria tra noi e il proprio spazio a dover erigere un cancello nell’altra strada. Credo che diventerebbe tutto più complicato per evidenti problemi di costi.

  22. Vi e’ un largario davanti le rispettive proprietà, tale largario e’ stato sempre usato da tutti in quanto aperto,successivamente e precisamente nell’anno 1984 ho installato una catena tanto che i vicini hanno avuto dei risentimenti ma non hanno fatto azione di sfoglio o altro,quindi e’ rimasta tale catena fino a quando nell’anno 2005 una dell’abitazione e’ stata acquistata da un nuovo proprietario,che mi invitava a sostituire la catena con un cancello automatico che acconsentii con le spese al 50percento.Pochi mesi or sono ho rivenuto una diffida dal suo legale in quanto dice che il largario e’ di sua proprieta’.Ho risalito agli atti precedenti su tale immobile e negli stessi vi e’ riportato la dicitura “con diritto al largario antistante il cancelli d’ingresso in quanto sempre goduto” quindi tale dicitura comprova che la proprieta’ del largario non e’ di sua proprieta’.Esatto? Desidererei un vostro gentile parere in merito.Grazie

  23. Salve.
    consiglio vivamente al Sig. angelo De Cristofaro di studiare la documentazione in questione prima di scrivere baggianate su situazioni / dubbi presenti solo ed esclusivamente nella sua testa, perche’ la sua richiesta di informazioni e’ un po campata in aria visto che lei dice cose che, secondo me ha solo sognato di notte.
    l’ignoranza non ha limiti.

  24. salve vorrei un po di informazione sono la proprietaria di un terreno di 140 mt vorrei sapere si posso fare un recinto di legno per privaci già chi questo terreno lo uso come giardino staccato .
    un’altra domanda e si posso fare un cancello e una porta al ingresso grazie

  25. Vorrei un chiarimento ,ho una villetta in una stradina privata che fu lottizzata con 8 appezzamenti di terreno
    di circa 500 mt e abbiamo costruito lasciando 4 metri x 2 tranne gli ultimi 2 lotti che sono stati acquistati da una
    sola persona e ha costruito un cancello davanti alla sua proprietà per la lunghezza della stradina di 8 metri che
    abbiamo lasciato come servitù di passaggio domande:
    1) poteva costruire un cancello considerato che sull’atto c’è scritto che eravamo obbligati tutti a lasciare servitù
    attiva e passiva di 4 metri per strada e servizi vari e se è ancora possibile impugnare una vertenza legale considerato che il tempo trascorso è piu’ di 10 anni.
    2) Puo’ sostare la propria auto sulla stradina di cui abbiamo lasciato la servitù.
    3) per quanto riguarda il rifacimento dell’asfalto alla strada lui in che quota è tenuto a pagare.

  26. buon giorno. abito in una casa di proprietà. dove aimè ho il diritto di passaggio tramite una scala con accesso sia dalla strada che dal cortile.il problema è che la porta dal cortile è sempre aperta, quindi accessibile a tutti, è mio diritto,chiedere, di mettere una serratura funzionante?non per altro ma la mia mamma 84enne non si sente al sicuro. cordiali saluti

  27. Vorrei un chiarimento a proposito della vendibilita’ di una servitu’ (in questo caso di un apertura) separatamente dal fondo dominante. Puo’ il mio precedessore in titolo vendere la servitu a terzi, e susseguentemente vendermi la proprieta’? C’e’ casistica su questo punto? Grazie e cordiali saluti. Sandro

  28. Salve ,fabrizio 17 dicembre 2015 at 15:54 ha scritto:
    …solo i proprietari del fondo dominante e i suoi conviventi sono gli aventi diritto del diritto di passaggio? o questo diritto è esteso a tutti coloro che devono recarsi nel fondo dominante, come visitatori, clienti etc.? se così fosse, per esempio, allora sul fondo dominante si potrebbe aprire un centro commerciale e il fondo servente dovrebbe sopportare migliaia di passaggi giornalieri da parte di terzi? …
    Ho un problema simile solo che da me entra il pescivendolo ogni mercoledì per vendere il pesce dalla mia vicina.Superando inoltre il limite di velocità e rumorosità per dispetto. Ho un figlio di un anno .I carabinieri mi hanno consigliato prima un cartello di proprietà privata ad un costo di 100 euro anno per poi in un secondo tempo sconsigliare perché secondo loro il pescivendolo farebbe una consegna a domicilio.Spesso pero la vicina non compra niente. Sussiste aggravamento di servitù? Inoltre vogliano obbligarmi ad asfaltare la strada facendomi pressione motivando la pericolosità di rischio cadute addossandomi eventuali danni fisici.
    Grazie mille saluti ,Silvano di Ancona.

  29. un mio vicino con un lotto di terreno recintato con due passi carrai già esistenti sulla strada maestra , ha richiesto al comune l’apertura di una terzo passo carraio , alla risposta negativa del comune ne ha aperto uno abusivo,sul confine , nella stradina laterale, e poi chiesto la sanatoria. Puo il comune concedergliela?

    grazie

  30. la mia domanda e mio fratello handicap x uscire con la sedia deve essere aiutato con il rischi di cadere e non solo lui mi spiego la porta affaccia sulla strada con un marciapiede che non e al pari dalla soglio di uscita e fi qua il problema non esiste ma il marciapiede e alto da terra più di dieci centrimetri e lo stessa dalla soglia di casa quindi se cerco di uscire le ruote della carrozzina vanno nel vuoto non ce appoggio a chi mi posso rivolgere visto che il comune mi dice che non puo apportare modifiche .grazi

  31. Buongiorno,
    Il cortile della mia casa è sottoposto ad un diritto di passaggio per la casa attigua.
    Ci sono costantemente litigi con l’altra familia per come vengono posteggiate le automobili da parte nostra e per l’utilizzo fatto ( zona gioco per i bambini ).
    Premesso che le auto posteggiate hanno sempre lasciato un possibile passaggio, ho qualche limitazione sull’utilizzo della zona?non capisco leggendo il testo di legge se io posso momentaneamente bloccare il passaggio, a patto di esser pronto a liberarlo nel caso qualcuno debba passare sia per recarsi dal vicino che per uscire. (“in modo da arrecare il minor aggravio al fondo servente”)
    Inoltre, posso richiedere che la velocità di passaggio sulla proprietà sia ridotta?
    Ringrazio anticipatamente,
    Michele

  32. Buon giorno. ..mio cucino abitava a fianco a me e aveva il diritto di servitu su una strAda di mia proprietà per accedere al fondo che utilizzava come terreno agricolo in quanto essendo agricoltore . Mio cugino a venduto casa e i nuovi proprietari hanno trasformato il fondo montando un garages e una piscina con marciapiede e vialotto .. Preciso che i vicini hanno accesso all’abitazione da una via pubblica ma non la usano .. Di fatto continuano a parcheggiare le loro auto nella strada privata di mia proprietà e a volte devo chiamarli perché non posso entrare con il mio mezzo .Cosa posso fare per recedere al diritto di servitu. . Grazie .

  33. solo i proprietari del fondo dominante e i suoi conviventi sono gli aventi diritto del diritto di passaggio? o questo diritto è esteso a tutti coloro che devono recarsi nel fondo dominante, come visitatori, clienti etc.? se così fosse, per esempio, allora sul fondo dominante si potrebbe aprire un centro commerciale e il fondo servente dovrebbe sopportare migliaia di passaggi giornalieri da parte di terzi? nel caso specifico poi il fondo dominante dispone di altro ingresso da strada pubblica. vi sarei grato di un consiglio. cordialità
    HO LO STESSO PROBLEMA – IL DIRITTO DI SERVITU’ DI PASSAGGIO E’ VALIDO ANCHE PER VISITATORI e maestranze DELL’AVENTE DIRITTO ? ED ENTRO QUALI LIMITI? GRAZIE IN ANTICIPA PER LA CORTESE RISPOSTA-

  34. Ho un fondo con sei partite di mappa contigue, il carraio costituito a mio favore dal vicino, è alla partita mappale più vicina alla via pubblica. Questo comporta dei limiti all’accesso sulle altre partite? oppure raggiunta tale partita posso sfruttare il carraio per godere del diritto pure sulle altre partite?

  35. Ho un appezzamento con sei n. di partite diverse, tutte confinanti fra loro. Devo stipulare un contratto con li vicino per passaggio carraio, dalla mia partita più comoda alla via pubblica. Questo comporta che posso solo far uso di questa partita per il carraio? oppure posso spaziare e godere di tale diritto in tutte le partite di mia proprietà una volta raggiunto la partita in questione?

  36. Buongiorno. Sono proprietaria di un appartamento sito al 2° ed ultimo piano di una palazzina costituita da 3 appartamenti più garage ed aree comuni.
    Sul rogito leggo: “la sig ….. acquista per sé quale proprio bene personale l’intera piena proprietà delle seguenti unità immobiliari ……
    – Appartamento di civile abitazione non di lusso composto al 2° piano da 3 vani, cucina, accessori e terrazzo
    – Piccola area cortiva al piano terra di proprietà esclusiva
    – Locale autorimessa al piano terra anch’esso di proprietà esclusiva.”

    Più avanti al titolo PRECISAZIONI E GARANZIE leggo: “La vendita comprende quanto innanzi descritto, accessione e pertinenza, nello stato di fatto e di diritto in cui quanto trasferito si trova ed in particolare con gli inerenti diritti, usi, comunioni e servitù attive e passive come praticate se legalmente costituite”
    Vorrei capire se il terrazzo annesso al mio appartamento ( e di conseguenza anche l’appartamento) costituiscono servitù di passaggio per l’accesso al tetto della palazzina
    Grazie

  37. Buonasera, ho un terreno di proprietà che, ogni tanto, viene attraversato, con macchine agricole, da un affittuario per accedere al terreno confinante del mio vicino, senza diritto di passaggio, solo per sua comodità. Per buoni rapporti con l’affittuario non gli ho mai detto niente, ma volevo sapere, può il proprietario del terreno confinante con il tempo acquisire il diritto di passaggio? Eventualmente potrei chiudere a confine per evitare questo passaggio? Attendendo vostra risposta porgo Cordiali Saluti

  38. Posseggo un piccolo oliveto sopra alla mia casa, da sempre ho usufruito un accesso l’unico per poterlo lavorare, da circa un mese questo,accesso,è stato chiuso dal nuovo acquirente che ha acquistato da circa 5 anni. Può farlo? Adesso mi trovo in difficoltà.

  39. Buona sera , ho venduto una proprietà con confini tutti recintati. Un vicino che non esercita il diritto di prelazione ,mi ha precisato (con lettera verbalizzata) di mettere su atto che loro hanno il diritto di servitù pedonale e con mezzi agricoli. Con un loro atto di aquisto antecedente al mio. Fin qua nessun problema. Ora laquirente della mia proprieta vuole che io metta agli atti che i signori prima elencati non hanno il diritto di servitù. Ora cosa devo fare?io devo attenermi alla legge. E se il vicino ha un atto stipulato prima del mio dove spiega chiaro tutto ciò, il mio acquirente può obbligare a firmare una lettera compilata da un legale dove io nego il diritto di servitù? Grazie attendo risposta.

  40. Gentile signore la mia proprieta’ sta per essere danneggiata dalla confinante
    .
    Le due abitazioni confinanti godono da sempre ( da quando sono al mondo cioe’ 78 anni e anche prima da memoria dei miei antenati)
    dell’uso del cortile con beneficio in comune: ci si e’ sempre girati con vetture e altro senza problemi, e c’era un pozzo in mezzo al cortile di uso comune.
    Io ho acconsentito ai vicini di eseguire i lavori di ristrutturazione ma nel progetto non compariva assolutamente l’intenzione di recintare il cortile.
    Un certo giorno di questa estate lavicina chiudeva il cortile con recinzioni e paletti senza avvisarmi e usando criteri a sua discrezione
    riguardo la metratura e la proprieta’.
    Inviai una raccomandata con il mio dissenso ad ogni modifica ma non servi’ a nulla.
    Allora incaricai un geometra di trovare le corrette misurazioni al catasto.
    Il confine era diverso da quello presunto da loro ( a mio sfavore).
    I vicini parlarono di ritoccare i confini ma qualsiasi soluzione non sarebbe tale in quanto comunque io sarei danneggiata.
    Ho proposte di chiudere a spese comuni l’entrata del cancello e di tenere il cortile come sta da secoli ma loro senza aspettare una risposta e nonostante una mia seconda raccomandata ieri hanno iniziato a costruire un muretto senza avvisarmi.
    All’inizio parlavcano tra l’altro di una rete.
    Ora si sbrigano a costruire il muretto in quanto io prima di mercoledi’ date le festivita’ non posso far si che il mio legale invii alcuna
    diffida. In pratica e’ un gesto ingannevole nei miei confronti dato che non posso avere il tempo materiale per fermarli.

    approvo’ il mio dolore per la cosa esprimendo a sua esperienza parere assolutamente negativo a tali modifiche.
    Hanno fatto ora un progetto? Chi lo ha approvato a mia completa insaputa dato che non mi hanno informata che sarebbero partiti con i lavori?
    Se hanno un progetto non sono tenuta a subire un danno cosi’ grande: la mia casa viene svalutata molto e inoltre il mio inquilino non puo’ entrare senza salire sull’erba e nella parte antistante la porta do’ingresso lo spazio e’ molto stretto e crea difficolta’.
    Mia mamma vera proprietaria dell’immobile non potra’ piu’ andare in casa sua a parlare con l’inquilino poiche’ non puo’ piu’ accedere alla porta d’ingresso in macchina, dato che ha problemi alle gambe.
    Senza dire che dovremmo da oggi fare retromarcia per andare in strada.
    che fare? conviene spendere soldi per un legale?
    Cordiali saluti

  41. Gentile Signore chiedo quanto segue.la mia proprieta’ sta per essere danneggiata dalla confinante muro a muro da 500 anni poiche’ case storiche.

    Le due abitazioni confinanti godono da sempre ( da quando sono al mondo cioe’ 78 anni e anche prima da memoria dei miei antenati)
    dell’uso del cortile con beneficio in comune: ci si e’ sempre girati con vetture e altro senza problemi, e c’era un pozzo in mezzo al cortile di uso comune.
    Io ho acconsentito al vicino di eseguire i lavori di ristrutturazione ma nel progetto non compariva assolutamente l’intenzione di recintare il cortile.
    Un certo giorno di questa estate lil vicino chiudeva il cortile con recinzioni e paletti senza avvisarmi e usando criteri a sua discrezione
    riguardo la metratura e la proprieta’.
    Approffitto’ del week end per correre coi lavori in modo da potermi impefire di fare qualsiasi cosa poiche’ era festa e ponte.
    Inviai una raccomandata con il mio dissenso ad ogni modifica ma non servi’ a nulla.
    Allora incaricai un geometra di trovare le corrette misurazioni al catasto.
    Il confine era diverso da quello presunto dal vicino ( a mio sfavore).
    Il vicino parlo’ di ritoccare i confini ma qualsiasi soluzione non sarebbe tale in quanto comunque io sarei danneggiata.
    Ho proposte di chiudere a spese comuni l’entrata del cancello e di tenere il cortile come sta da secoli ma loro senza aspettare una risposta e nonostante una mia seconda raccomandata ieri hanno iniziato a costruire un muretto senza avvisarmi.
    All’inizio parlavcano tra l’altro di una rete.
    Ora si sbrigano a costruire il muretto in quanto io prima di mercoledi’ date le festivita’ non posso far si che il mio legale invii alcuna
    diffida. In pratica e’ un gesto ingannevole nei miei confronti dato che non posso avere il tempo materiale per fermarli.
    Chi lo ha approvato a mia completa insaputa dato che non mi hanno informata che sarebbero partiti con i lavori?
    So che hanno depositato in Municipio la loro intenzione a partire subito con una recinzione ma lo seppi solo chiedendo al messo.
    non sono tenuta a subire un danno cosi’ grande: la mia casa viene svalutata moltissimo e l’immobiliare me la considera non vendibile e inoltre il mio inquilino non puo’ entrare senza salire sull’erba e nella parte antistante la porta do’ingresso lo spazio e’ molto stretto e crea difficolta’a mia mamma che e’ proprietaria dell’immobile e che per problemi di salute non puo’ non avvicinarsi all’ingresso a piedi mentre prima per andare dall’inquilino scendeva dalla macchina proprio davanti all’ngresso.
    Senza dire che dovremmo da oggi fare retromarcia per andare in strada.
    Cordiali saluti
    che fare? mi conviene avviare una causa o perdo tempo e denaro? saluti giovanna

  42. Buongiorno sono proprietario di un appartamento che per raggiungerlo devo fare una scalinata di venti gradini dove io ho solo il passaggio ,premetto che è stata acquistata vent’anni fa,la proprietariaa vuole mettere una porta all inizio della scalinata può farlo ?Il mio campanello e in cima alla scalinata e poi per aprire questa porta dovremmo scendere le scale .Grazie

  43. solo i proprietari del fondo dominante e i suoi conviventi sono gli aventi diritto del diritto di passaggio? o questo diritto è esteso a tutti coloro che devono recarsi nel fondo dominante, come visitatori, clienti etc.? se così fosse, per esempio, allora sul fondo dominante si potrebbe aprire un centro commerciale e il fondo servente dovrebbe sopportare migliaia di passaggi giornalieri da parte di terzi? nel caso specifico poi il fondo dominante dispone di altro ingresso da strada pubblica. vi sarei grato di un consiglio. cordialità

  44. buongiorno in un cortile avendo il diritto di passaggio posso parcheggiare la macchina davanti al mio garage senza ostacolare nessuno . di proprietà ? grazie attendo una risposta
    cordiali saluti

  45. Vorrei sapere per cortesia se una canna fumaria posta sul muro del condominio dove vivo posata circa 20 anni or sono e a servizio di un locale ristorante di mia proprietà,per la quale abbiamo versato una somma annua al condominio limitrofo solamente per l’eventuale acceso nella loro proprietà in caso di riparazioni.Oggi mi chiede la demolizione della canna cosa devo fare!!!!!!mi parlano che il pagamento era relativo alla proiezione della canna sulla loro proprietà.
    Grazie
    Giulio

  46. sono propietario di un fondo agricolo servente.Il mio vicino gode di una servitu di passaggio dichiarata per usucapione. Devo modificare la planimetria del mio terreno e l’intervento prevede la eliminazione del passaggio di servitù attuale. E mia intenzione mantenere la possibilità di passaggio sostituendola con un percorso alternativo di pari lunghezza e larghezza, sempre nella mia proprietà . La mia proposta è stata bocciata dal mia vicinante in quanto il nuovo percorso che arriva vicino la sua abitazione ,passa su una fetta di prato, di sua proprietà , coltivato a “erba”. Legalmente cosa posso fare?
    Ringraziando per l’aiuto porgo i migliori saluti Bellinzani vittorio

  47. Buongiorno, la presente per chiedere un’informazione.
    Siamo proprietari di una casa in montagna che confina con il nostro vicino, il quale ha avuto dal precedente proprietario di casa nostra un diritto di passaggio (sia a piedi che in macchina) sul nostro giardino per accedere alla sua proprietà.
    Il vicino in questione se non avesse il diritto di passaggio sulla nostra proprietà, potrebbe tranquillamente accedere alla sua, dalla sua entrata che è su una strada pubblica. La possibilità di accedere alla sua proprietà senza passare dalla nostra l’ha sempre avuta, anche quando il precedente proprietario gli ha concesso il diritto di passaggio, pare in base ad un loro rapporto di amicizia.
    Il risultato di questo è che il vicino passa a piedi e in macchina dal nostro giardino continuamente, capisco che ne ha diritto, e che pur avendo una sua entrata (la sua porta di casa, il cancello grande e quello piccolo sono su una strada pubblica) il passaggio nel mio giardino è più entusiasmante, soprattutto quando abbiamo ospiti, momento in cui né lui, né la moglie né la figlia si arrestano o passano dal loro cancello, no! Devono passare dal nostro!
    Altro problema io ho due cani, uno di taglia grande e uno di taglia piccola che ovviamente girano nel nostro giardino, i vicini ovviamente sfruttano il loro diritto di passaggio anche di notte…senza dare prima una voce al nostro cane, che non ha certo l’indole aggressiva, ma ha capito meglio del nostro vicino quali sono i suoi confini. Mi chiedevo se il mio cane una di queste notti dovesse mordere il vicino che conseguenze ci potrebbero essere? Il vicino è già stato avvisato più volte di chiamare il ns cane prima di entrare nel nostro giardino, ma diciamo che pare essere un concetto troppo elevato perché si possa mettere in pratica. Preciso che i miei cani dormono in casa, ma sono liberi di andare in giardino fino a quando noi siamo svegli. La moglie invece ha paura del cane, quindi quando passa dal mio giardino (perché RIPETO ci vuole passare, non perché non può fare diversamente), si presenta con una scopa in mano; ribadisco i miei cani non sono aggressivi, ma non sono abituati a una che gira nel loro giardino minacciandoli con una scopa.
    Noi sfruttiamo questa casa principalmente nei week end e prima di andare via io passo sempre in giardino per raccogliere eventuali feci dei miei cani e lasciare pulito. Ultimamente appena i miei cani defecano nel nostro giardino, il vicino mi chiama e me lo segnala. Ribadisco che prima di andare via raccolgo quanto è necessario, ma che non vivo in funzione dell’attività intestinale dei miei cani e quindi non raccolgo nell’immediato, ma uno o due giorni dopo. So che chi ha il diritto di passaggio dovrebbe contribuire alla manutenzione, non che pretenda che vadano i vicini a raccogliere le feci dei miei cani (anche se provocatoriamente mi piacerebbe dirglielo), ma almeno posso mantenere la libertà di raccogliere quando voglio???? O questi mi devono anche dire quando e cosa fare a casa mia? E se decidessi di non raccogliere più? Magari solo per un po’ di tempo, così tanto dal dissuaderli a passare continuamente da noi.
    Da ultimo se lasciamo in giardino attrezzi o altro e ai vicini servono, prendono semplicemente le nostre cose (per poi restituirle) e ci dicono:”…ve lo volevamo chiedere, ma non c’eravate…”, così è stato fatto anche con un nostro tavolo da giardino, preso dal nostro giardino, portato nel loro ed utilizzato come coperchio per un calderone in cui cuocevano la conserva di pomodoro…
    E’ possibile richiedere il recesso del diritto di passaggio, per il fatto che hanno una loro entrata, e che se anche l’avevano al momento in cui gli è stata concesso questo diritto, allo stato attuale dei fatti è cambiata la proprietà ? Ovvero adesso ci siamo noi, e non più il loro amico. Che possibilità ci sono di non vederli più girare nel nostro giardino? E’ fattibile o dobbiamo cominciare a pensare di vendere per liberarci di loro?

  48. Buongiorno,volevo porvi un quesito…i miei genitori sono comproprietari insieme ad un altro vicino di un pezzo di strada di cui un terzo vicino ha il diritto solo di passaggio.nella nostra parte vicino al nostro muro di recinto vengono lasciati dei pezzi di legna o comunque c’è un po’ di erbetta..il terzo vicino può contestare la presenza dell’erbetta e dei legnetti (ci tengo a precisare che sono a bordo strada non nel mezzo quindi il suo diritto di passaggio nn viene “toccato”)?grazie per la risposta

  49. Chiedol gentilmente un chiarimento o pure la precisazione in una legge attualmente in vigore:
    in un prato di nostra propritá ( 6 inquillini ) abbiamo fatto un piccolo passaggio per poter attraversarlo, che poi é stato usato anche da tante altre persone. Questo prato é di nostra proprietá dal 1987. Adesso noi lo voressimo chiudere. Ci sono proteste perche qualcheduno dice che un passaggio esistente da pú di 25 anni senza mai avere impdito a nessuno di passare, non puo piú essere chiuso.
    Seconda domanda: se su quel passagio a quancheduno che ci passa a piedi o in bicichletta e gli succede qualche cosa, chie è responsabile.

    in attesa di una risposta.
    saluto distintamente
    Walter Dibiasi

  50. Buon giorno,

    In risposta al quesito da lei sollevato: chi vanta un diritto di servitù di passaggio ha la facoltà di apportare modifiche alla stessa con il limite di non arrecare disagio al fondo dominante.
    Ne consegue che sarà facoltà del proprietario del fondo dominante qualora voglia opporsi dimostrare il disagio patito.
    Cordiali saluti
    Rosalba

  51. vorrei un chiarimento a proposito di una proposta fattami da un mio vicino, con cui non ho rapporti. Vorrebbe attraversare il mio terreno nel punto dove ha il diritto di passaggio con una tubazione dell’acqua per portarla nel suo fabbricato rurale.posso oppormi o devo sottostare ?

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